dago cibo pizza

DAGO! E IL PRANZO E' SERVITO - "IO MI ACCENDO CON I PIATTI SEMPLICI COME LA PASTA O LA PIZZA E MORTAZZA. SE COMINCI A FARE IL GOURMET, TUTTO SI AMMOSCIA. CAZZO C’HO IN BOCCA, ‘STO GARBUGLIO! IL MIO MENÙ? CROSTACEI CRUDI VIVI, FILETTI DI BACCALÀ FRITTI, MINESTRA CON L’ARZILLA, PASTA E CECI RIPOSATA (LA MIA DEBOLEZZA), GALLETTO SCHIACCIATO. LA TAVOLA È IL PIACERE DI STARE ASSIEME E SCAMBIARCI STORIE, RACCONTI, PETTEGOLEZZI…"

Guido Barendson per www.repubblica.it

 

roberto d agostino foto di bacco (1)

Quando ho letto che persino la Treccani ha sdoganato tra i neologismi il tuo geniale verbo attovagliarsi, ho pensato che la nostra serie di interviste dedicate al rapporto di personalità pubbliche con il cibo non poteva che partire da Roberto D’Agostino, giornalista, scrittore e blogger assurto a grande notorietà dopo aver inventato Dagospia, il sito di gossip e informazioni al quale più volte al giorno si abbeverano potenti e comuni mortali.

 

Roberto, tu sei un gaudente, ti mangi la vita.

“La tavola è un rituale prezioso, mangiare è un modo di stare assieme. La comunicazione è fondamentale, come attovagliarsi per la socialità e innanzitutto con la famiglia, rubando spazio al lavoro. È il piacere di raccontare la forma della vita: del resto, da Sheherazade a Boccaccio, su cosa si basa la nostra cultura se non sul racconto?”.

 

roberto d agostino

Chiacchierare con Dago è un continuo stop-and-go. Immerso nello studio animato da una formidabile collezione pop-fetish-trash, con Madonne e Cristi che benedicono una selva elettronica e plastificata di falli d’ogni foggia e dimensione, governa un cellulare bollente dentro il quale si nascondono segnalazioni, richieste, preghiere, implorazioni e imprecazioni di chi cerca – o teme – quel posto al sole sul Web che solo lui col suo sito è capace di dispensare.

 

Mi guarda la pancia e sorride.

pizza fritta

“Quando mi hanno detto che devo perdere peso – come te – mi hanno spiegato che la prima cosa è la masticazione. Più che mangiare, è fondamentale masticare lentamente ogni boccone”.

 

Un contrappasso con il ritmo frenetico della tua vita on line. Oh, ma non mi sarai mica diventato un asceta?

“Ma non scherziamo. Vuoi mettere un bel bicchiere di Primitivo di Manduria. Una mela fritta, un onion ring! E poi l’alcol accende un’energia. E il cibo ora lo apprezzo di più. Ma se cominci a fare il gourmet, tutto si ammoscia.

 

pizza e mortazza

Senza nulla togliere ai grandi ristoranti – da Heinz Beck ho mangiato benissimo - non sopporto quando mi raccontano un piatto per mezz’ora. Ti dirò di più. Sicuramente esistono ricette sublimi, che ne so, il risotto con l’oro. Ma io più vado avanti, più cerco cose semplici.

 

L’altro giorno a Napoli da Mattozzi ho mangiato un'indimenticabile fetta di casatiello caldo. Voglio dire che il cibo è una miccia per il piacere e che mi accende la pizza fritta, la pasta asciutta, quelle ricette che più sono semplici più è difficile trovarle fatte al meglio. Altrimenti, cazzo c’ho in bocca, ‘sto garbuglio!”.

 

pasta e ceci

Sei diventato reazionario, tu che esplori le frontiere?

“Ma io non sono tornato all’antico, non mi sono mai mosso! Negli anni Ottanta appuntamento fisso quotidiano con la salumeria Franchi: pizza e mortazza. Oggi una pagnotta di Roscioli con l’olio, la verdura di Sabaudia. Ode al friariello, altro che carpaccio. Il cibo basico fatto da Dio è il miglior lusso che ci possiamo consentire”.

 

Finalmente Dago si scalda. E recita il suo menu.

“Crostacei crudi vivi, filetti di baccalà fritti (uno solo però), minestra con l’arzilla, pasta e ceci riposata (la mia debolezza). Galletto schiacciato, come lo fanno alla Campana, qua dietro”.

 

baccala fritto

La verità è che la tavola per Dago è un pretesto.

“Sì, ti ricordi tanti anni fa quando andavamo all’Augustea. Il tavolo sociale dove non ci fregava niente di quello che mangiavamo. Era un salottino: la vita romana è una vita di relazioni che passa meglio davanti ad una tavola e a un bicchiere di vino. Il piacere di stare assieme e scambiarci storie, racconti, pettegolezzi.

 

anna federici roberto d agostino foto di bacco

Oggi invece negli stellati mi sento ostaggio del cibo e del cameriere, non mi trovo a mio agio. Vedi cosa è successo a quei locali che si sono trasformati in un coagulo di potere, magistrati, alti burocrati, marchette, spioni… perché li hanno riempiti di cimici, perché tra la pasta e il vino si perde il controllo e si parla”.

 

roberto d agostino foto di bacco (6)

Il vino, dimenticavo Roberto: bianco o rosso?

“Rosso, fermo. Scrivilo: a me del Cristal me ne frega un cazzo, preferisco la gazzosa”. Dagospia effervescente!

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...