un'immagine generata al computer che mostra uno dei padiglioni progettati dall'architetto stefano boeri in piazza del popolo a roma

LA PARTE ROGNOSA DELLA CAMPAGNA VACCINALE ARRIVERÀ TRA LA PRIMAVERA E L'ESTATE QUANDO SI DOVRÀ FARE AFFIDAMENTO SUI CENTRI PER I VACCINI (CHE ANCORA NON ESISTONO) - ORA CI SONO GLI OSPEDALI A FARE DA "HUB", PER RICEVERE E CONSERVARE I VASSOI CON LE FIALE DELLA PFIZER, OLTRE CHE PER VACCINARE I PROPRI MEDICI E INFERMIERI - LE REGIONI PROVANO A PIANIFICARE MA NON CI SONO CERTEZZE SULL'ARRIVO DELLE DOSI E SUI MEDICI SUPPLEMENTARI

Niccolò Carratelli per "la Stampa"

Un'immagine generata al computer che mostra uno dei padiglioni progettati dall'architetto Stefano Boeri in Piazza del Popolo a Roma

 

Questa è la parte facile della campagna vaccinale. Per quanto possa sembrare una battuta, visto che quattro Regioni, dopo cinque giorni, sono ancora sotto al 10% di dosi somministrate. «Ma questa è una passeggiata, in confronto a quello che dovremo organizzare tra la primavera e l' estate», dicono dall' assessorato alla Salute del Lazio, la Regione leader della classifica delle vaccinazioni effettuate.

 

Ora ci sono gli ospedali a fare da "hub", per ricevere e conservare i vassoi con le fiale della Pfizer, oltre che per vaccinare i propri medici e infermieri. Poi ci sono altri punti di somministrazione, individuati dalle varie Asl sul territorio. Infine ci sono le Rsa, le residenze per gli anziani, dove i vaccini vengono portati a domicilio. Ovviamente non era a questi luoghi che si riferiva il Commissario per l' emergenza Covid, Domenico Arcuri, ammettendo che non è stato ancora deciso «quanti e quali saranno i centri vaccinali in Italia». I numeri di quelli operativi sono facili da ottenere da ogni Regione: 65 in Lombardia, 28 in Piemonte, 38 in Sicilia, solo per fare qualche esempio.

 

domenico arcuri

Quello che Arcuri non può fornire è l' elenco dei punti di vaccinazione che saranno attivati sul territorio nazionale per la seconda fase della campagna, quella di massa, che scatterà tra la primavera e l' estate. Secondo le previsioni 1200, oltre i 294 già esistenti.

Non c' è una lista perché, su questo fronte, le Regioni sono in attesa di indicazioni.

O meglio, hanno predisposto dei piani strategici e individuato (quasi tutte) i possibili luoghi dove far confluire i cittadini da vaccinare: ambulatori e centri delle Asl già esistenti, gli studi dei medici di famiglia, le farmacie, i palasport o i locali delle fiere.

 

frigoriferi per i vaccini

Oltre ai famosi padiglioni a forma di primula, simbolo della campagna vaccinale nazionale, da montare nelle piazze. Ma, per poter stabilire una dislocazione, mancano informazioni fondamentali. «Non sappiamo quanti medici e infermieri in più avremo tra i 15mila che saranno assunti con il bando del Commissario - spiegano dall' assessorato alla Salute del Piemonte - né di preciso quando arriveranno».

 

Non è l' unica incertezza. «Se non sappiamo quando riceveremo le forniture e per quante dosi, è impossibile predisporre tutto - spiegano ancora dal Lazio - e dobbiamo sapere con certezza quale vaccino arriverà da noi, perché tra quello di Pfizer e quello di AstraZeneca c' è una differenza enorme dal punto di vista dell' organizzazione». Per il primo servono i super freezer a -80 gradi, disponibili solo negli ospedali, per l' altro basta un frigo normale, alla portata di qualsiasi medico di famiglia o farmacia.

frigoriferi per i vaccini

 

«Abbiamo assoluta urgenza di vaccini più agevoli da somministrare - spiega Filippo Saltamartini, assessore alla sanità della Regione Marche - per vaccinare tutta la popolazione useremo i palasport, siamo già organizzati con la protezione civile e la rete del volontariato». Preoccupato anche il presidente della Basilicata, Vito Bardi: «Devo avere quanto prima la sicurezza sui quantitativi di vaccini di cui potremo disporre - avverte - è un dato indispensabile per procedere con il piano». Tutti sanno che il vaccino Pfizer non è adatto alla campagna di massa e che bisognerà puntare su quelli di Moderna e di AstraZeneca, più facili da conservare.

ANTONELLA FRANCO SI VACCINA

 

Il primo riceverà il via libera dell' Agenzia europea per i medicinali entro questa settimana, ma in Italia ne arriveranno 10 milioni di dosi in tutto, o poco più: bastano appena per gli abitanti del Lazio, tanto per dare un' idea.

Il secondo è quello chiamato a risolvere davvero i nostri problemi, con 40 milioni di dosi entro l' estate, sufficienti per un terzo degli italiani. Ma, ormai lo sappiamo, è in ritardo per l' approvazione da parte dell' Ema. Insomma, operatori sanitari di rinforzo e forniture di AstraZeneca: due incognite che pesano sulla programmazione della seconda fase della campagna, compresa la grande rete dei centri vaccinali.

frigoriferi per i vaccini

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...