vaccinazione terza dose astrazeneca

LA QUARTA DOSE BISOGNA FARLA O NO? - L'AGENZIA EUROPEA DEL FARMACO E IL CENTRO EUROPEO PER LA PREVENZIONE E IL CONTROLLO DELLE MALATTIE HANNO DATO IL VIA LIBERA SOLO PER GLI OVER 80, A DISTANZA DI ALMENO 120 GIORNI DALLA TERZA: "NIENTE EVIDENZE A SOSTEGNO DI UN USO IMMEDIATO DAI 60 AI 79 ANNI" - IN EUROPA PERÒ REGNA IL CAOS E OGNUNO VA PER LA SUA STRADA: I MINISTRI UE CERCANO UNA LINEA COMUNE...

Paolo Russo per “La Stampa

 

il piano per la quarta dose

Via libera da subito alla quarta dose per gli over 80 a distanza di almeno 120 giorni dalla terza. Il parere sollecitato dal nostro ministro della Salute, Roberto Speranza e dai suoi colleghi europei è arrivato ieri con la doppia firma di Ema, l'Agenzia europea del farmaco e dell'Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.

 

Oggi dovrebbe toccare ai ministri della Salute dell'Ue prendere una decisione unanime per evitare di procedere in ordine sparso, come già di fatto sta avvenendo. La Grecia proprio ieri ha infatti autorizzato il secondo booster per gli over 60, la Svezia pochi giorni fa ha acceso il semaforo verde per chi ne ha compiuti 65, la Germania l'ha raccomandato per gli ultrasettantenni e la Francia per gli over 80, mentre la Gran Bretagna ha fissato l'asticella da 75 anni in su, ma Oltremanica com'è noto non è più Ue. Un modo di procedere che secondo Speranza finisce per disorientare l'opinione pubblica, allontanandola dalla campagna vaccinale.

 

LA QUARTA DOSE - VIGNETTA BY BUCCHI

Nonostante il parere congiunto di Ema ed Ecdc non sarà facile per i ministri della Salute europei trovare una quadra, visto che ognuno ha puntato su una fascia di età diversa, ma alla fine difficilmente ci si discosterà dalle indicazioni dei due organismi tecnici.

 

Fermo restando che, come annunciato dal nostro ministro della Salute, la parola ultima spetterà alle agenzie nazionali del farmaco, nel nostro caso l'Aifa. E se pure non si arriverà a una decisione unanime tra i Ministri Ue l'Italia sia atterrà quasi sicuramente all'indicazione di Ema ed Ecdc, limitandosi per ora a somministrare il secondo booster a chi ha compiuto 80 anni.

 

roberto speranza foto di bacco (7)

Senza dimenticare però per strada gli anziani che ancora devono rispondere all'appello per la terza dose, che in Italia sono circa un milione e mezzo. Fatto che li espone a non pochi rischi, visto che secondo i dati dell'Iss nell'ultimo mese il 70% dei morti aveva compiuto 80 anni e il 50% aveva fatto il booster. Segno appunto che per i grandi vecchi è ora di porgere nuovamente il braccio.

 

Tutti gli altri, invece, possono attendere. Sia per l'Ecdc che secondo l'Ema infatti, «non ci sono prove chiare nell'Ue che la protezione vaccinale contro le malattie gravi stia diminuendo sostanzialmente negli adulti con sistema immunitario normale tra 60 e 79 anni di età e quindi non vi sono prove chiare a sostegno dell'uso immediato di una quarta dose». Che però non è esclusa in un futuro prossimo. «Sicuramente andrà fatta in autunno», anticipano gli esponenti dell'Ema da noi interpellati.

 

roberto speranza 2

Intanto per chi ha tra i 60 e i 79 anni, «si continueranno a monitorare i dati per determinare se vi è un rischio crescente di malattia grave tra coloro che sono vaccinati. Se la situazione epidemiologica attuale cambia e emergono nuovi segnali, potrebbe essere necessario prendere in considerazione una quarta dose in questa fascia di età», specificano Ema ed Ecdc. Le autorità nazionali esamineranno anche i dati locali per decidere se utilizzare una quarta dose nelle persone sotto i 60, ma con fattori di rischio più elevati.

 

Per chi non ha compiuto i sessanta e ha un sistema immunitario normale, invece, non vi sono attualmente prove conclusive che la protezione vaccinale contro le malattie gravi stia diminuendo o che vi sia un valore aggiunto nella quarta dose.

 

VACCINAZIONE ANZIANI5

Tuttavia poiché le campagne di vaccinazione potrebbero riprendere in autunno, le autorità valuteranno se quello è il momento migliore per somministrare anche alla popolazione adulta con meno di sessant'anni il secondo booster, possibilmente sfruttando i vaccini aggiornati su omicron e le sue sorelle, che dovrebbero essere approvati ad ottobre. Insomma se estendere a tutti o quasi il secondo booster si vedrà dopo l'estate, in base all'andamento dei contagi e alla presenza o meno di varianti più insidiose.

 

Anche se finora, notano sia l'Ecdc che l'Ema, non sono emersi problemi di sicurezza dagli studi sui booster aggiuntivi. Come dire che fare l'ennesima puntura comunque male non fa. Anche se sarebbe più urgente prima proteggere chi ha saltato l'appuntamento con la terza.

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