pietro migliaccio con la moglie maria teresa

''UN FRUTTO A METÀ MATTINA, UN RAMARRO IL POMERIGGIO, CINGHIALE LA SERA'' - VIDEO: FIORELLO RICORDA PIETRO MIGLIACCIO, SCOMPARSO A 86 ANNI. ''IERI ERAVAMO IN STUDIO INSIEME E ALL'IMPROVVISO HA ACCUSATO UN DOLORE''. IL RACCONTO DELLA MOGLIE MARIA TERESA STRUMENDO, CHE DA SEMPRE LAVORAVA AL FIANCO DEL NUTRIZIONISTA, CON LA FIGLIA SILVIA - DOMANI LA CAMERA ARDENTE AL POLICLINICO, SABATO I FUNERALI AL FLAMINIO

 

 

 

Da www.migliaccionutrizione.it

 

Con immenso dolore

diamo il triste annuncio

dell’improvvisa scomparsa

del caro Prof. Migliaccio

 

La camera ardente sarà presso la camera mortuaria del Policlinico Umberto I dalle ore 12 alle ore 16 di Venerdì 17.

La cerimonia funebre si svolgerà Sabato 18 alle ore 10,30 presso la Basilica di S. Croce al Flaminio in via Guido Reni – Roma

pietro migliaccio 1

 

 

 

Cristina Marrone per www.corriere.it

 

È morto a Roma all’età di 86 anni Pietro Antonio Migliaccio, docente in Scienza dell’alimentazione e specialista in Gastroenterologia, presidente emerito della Società italiana di Scienza dell’Alimentazione, e volto noto della televisione, pioniere della divulgazione scientifica sul tema della sana alimentazione. La notizia è stata resa nota dal sito web del suo studio medico: «Con immenso dolore diamo il triste annuncio dell’improvvisa scomparsa del caro Prof. Migliaccio».

 

Il professore è deceduto a causa di un evento improvviso e grave: la rottura dell’aorta come ha raccontato all’Ansa la moglie Maria Teresa Strumendo Migliaccio: «Il professore è stato impegnato in studio fino al tardo pomeriggio di ieri, poi verso le 19.00 ha accusato un dolore e ci siamo recati in clinica. Poi in ambulanza d’urgenza al Policlinico Umberto I». Non c’è però stato nulla da fare.

 

La gag con Fiorello

pietro migliaccio

Pietro Migliaccio era fra i massimi esperti in Italia di nutrizione e sostenitore della dieta Mediterranea, contro gli eccessi delle diete estreme. Per la sua notorietà era stato anche imitato da Fiorello, provocando divertimento dello stesso scienziato. Lo stesso show man oggi su twitter ha postato un video con cui ricorda il celebre dietologo nutrizionista salutandolo con un «Rip professor Migliaccio».

 

Nel video, un’intervista che Fiorello fece a Migliaccio durante una puntata di «Edicola Fiore», nel quale il presentatore scherza imitando la nota «erre moscia» del professore, e si fa raccontare la dieta «ideale». Migliaccio, col grande senso dell’umorismo che lo ha sempre caratterizzato, sta allo scherzo e gioca con il conduttore ipotizzando una «pasta alla peripatetica».

pietro migliaccio con la moglie maria teresa e roberto d agostino

 

La carriera

Migliaccio era nato a Catanzaro nel 1934, dove aveva conseguito la laurea in Medicina e chirurgia. Docente in Scienza dell’alimentazione, oltre che esperto in Auxologia, per oltre 25 anni è stato ricercatore dell’Istituto nazionale della Nutrizione (l’attuale Inran). Da anni esercitava a Roma la professione di nutrizionista e dietologo clinico e attività didattica presso varie università italiane. Nominato all’unanimità presidente della Società italiana di Scienza dell’alimentazione (Sisa) il 12 marzo 2010, attualmente rivestiva la carica di presidente emerito.

 

maria teresa e pietro migliaccio foto di bacco

Tra pubblicazioni scientifiche e televisione

È ’ stato autore di numerose pubblicazioni scientifiche in ambito biochimico e nutrizionale, ma ha collaborato attivamente con la stampa e con numerose testate televisive per la divulgazione di temi riguardanti gli alimenti, la nutrizione e la salute. Ha condotto una rubrica di nutrizione bisettimanale all’interno del programma «I fatti vostri» in onda su Rai Due. Autore del «Manuale di Nutrizione Umana tra presente e futuro» e di numerose pubblicazioni tra cui «L’alimentazione del bambino con patologia oncologica».

pietro migliaccio con la moglie maria teresa

 

Funerali

La camera ardente sarà presso la camera mortuaria del Policlinico Umberto I dalle ore 12 alle ore 16 di Venerdì 17. La cerimonia funebre si svolgerà sabato 18 gennaio a Roma alle ore 10.30 presso la Basilica di S. Croce al Flaminio in via Guido Reni.

migliaccio rosita celentanoil prof migliaccio e moglie con riccardo rossipietro migliaccio 2pietro migliaccio 4SILVIA MIGLIACCIO

 

Maria Teresa e Pietro Migliaccio

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”