ARTE DEGENERATA IN MOSTRA A NEW YORK – COME HITLER, PITTORE FALLITO CON I SUOI PAESAGGETTI PITTORESCHI "MONTI E VALLI IN FIOR", SI VENDICO’ DELLE PUTTANE “PUTREFATTE” DI OTTO DIX CON L’ESTETICA NAZISTA

Alessandra Mammì per Dagospia

Hitler detestava l'Espressionismo soprattutto per due motivi. Uno: perché non si rassegnava al fatto che quegli artisti erano celebrati mentre lui con i suoi paesaggetti pittoreschi "monti e valli in fior" era stato rifiutato all'Accademia di Belle Arti di Vienna per ben due volte.

Due: per la sua istintiva repulsione verso i brutti che lo portava a giudicare perverso chiunque dipingesse "uomini che sembrano putrefatti, idioti deformi come simbolo di umanità. Questa non è la missione dell'arte". Dixit. E bruciò il resto, bollandolo come arte degenerata che secondo lui non poteva che essere dipinta o scolpita dai non ariani ovvero ebrei, comunisti, omosessuali tutti sicuramente brutti come i loro quadri.

Fu quella l'arte che i Nazisti appesero ai muri di una galleria di Monaco nel 1937 condannando a morte le avanguardie. Storia nota, ma non del tutto, se un museo sofisticato e specializzato sul periodo come la Neue Galerie di New York ci tiene a tornare sul tema con mostra dedicata (Degenerate Art: The Attack on Modern Art in Nazi Germany, 1937 March 13-June 30, 2014) non tanto per recuperare una pagina infame del Novecento o risarcire con catalogo e testo critici i già risarciti dalla storia Otto Dix, Kokoschka o Kirchner.

La cosa interessante è che qui ci si pone obiettivo quello di entrare nella testa e nel cuore dell'estetica nazista, per ricostruirla pezzo a pezzo, a cominciare dal culto del corpo e dal confronto stretto fra lo statuario nudo ariano e lo stortignaccolo, rachitico o obeso protagonista delle tele incriminate.

Le opere d'indiscussa fede nazista firmate dal pittore più amato dal Furer Adolf Ziegler e suoi allievi, qui appese come il paradigma della bellezza nella Germania anni Trenta, son più degenerate delle puttane di Otto Dix. Sguardi pedofili su nude adolescenti con trecce, Paride vestito in maniche di camicia di fronte a una integralmente nuda Venere umiliata dal suo giudizio, seni ritti dappertutto, qualche sospetto di voyerismo lesbico.

Ma il pezzo forte della mostra è proprio il grande dipinto di Ziegler con i quattro elementi, (fuoco a sinistra. acqua e terra abbracciate al centro, aria a destra) tutti i nude, bionde, poppute signore ariane che entusiasmo Hitler tanto da farne l'opera simbolo della nuova estetica. Quadro imperdibile per il Fhurer che lo teneva a casa appeso proprio sul caminetto, nonostante fosse quel gusto da calendario che all'Accademia di Vienna non sarebbe passato. E infatti per farlo passare ci volle una carneficina e lo sterminio.

 

SPEER ERA ARCHITETTO DI HITLER ALBERT SPEER CON ADOLF HITLER SPEER A DESTRA DI HITLER CON IL SUO IMPERMEABILE Adolf Ziegler The Four Elements before goddess of art

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