arte contemporanea

INCANTI CONTEMPORANEI - FONTANA, RICHTER, KOONS, TUTTI PAZZI PER L’ARTE CONTEMPORANEA: IN 15 ANNI IL FATTURATO È CRESCIUTO DEL 1800% - DOMANI A MILANO INCONTRO SUI SEGRETI DI UN MERCATO IN ESPANSIONE E SUL NUOVO COLLEZIONISMO GLOBALIZZATO

LICHTENSTEINLICHTENSTEIN

Paolo Manazza per “CorrierEconomia - il Corriere della Sera”

 

L' enfant terrible del mercato globale dell' arte. Il segmento della Contemporary Art continua a ingrossare le fila dei suoi appassionati e collezionisti. Non si tratta di una questione puramente speculativa. Il gusto mondiale per i beni artistici sta virando verso le sperimentazioni e le ricerche attuali. Certo, questa spiccata tendenza ha i suoi riflessi immediati anche da un punto di vista economico.
 

Locomotiva

Negli ultimi tempi le compravendite d' arte contemporanea si sono trasformate nella locomotiva del mercato mondiale, raggiungendo complessivamente il 13% del giro d' affari planetario. Un tempo questo ruolo era appannaggio esclusivo dell' arte moderna, quella che comprende le opere dall' Impressionismo sino agli anni precedenti la Seconda guerra mondiale. Ora tutto è cambiato.

 

Negli ultimi dieci anni l' indice globale dei prezzi medi, per gli artisti contemporanei (operanti dal 1945 ad oggi) è cresciuto del 30%. Mentre negli ultimi quindici anni il fatturato globale della Contemporary si è ampliato addirittura del 1.800%, registrando una vera e propria esplosione.
Alcuni dati specifici sono particolarmente interessanti.
 

FONTANA FINE DI DIO ASTA NEW YORKFONTANA FINE DI DIO ASTA NEW YORK

Secondo Artprice tre artisti nati dopo il 1945, Jean-Michel Basquiat, Christopher Wool e Jeff Koons, hanno venduto opere per 320,5 milioni di dollari nel periodo compreso tra luglio 2014 e giugno 2015.
 

Dettagli

Nello specifico Basquiat (1960-1988) ha fatturato 125,8 milioni, Wool (nato nel 1955) 113 milioni e il coetaneo Koons 81,8 milioni. L' artista vivente più amato e acquistato resta il tedesco Gerhard Richter, nato nel 1932, che nello stesso periodo ha venduto in asta opere per 276 milioni di dollari. Artnet.com sottolinea che nel solo primo semestre di quest' anno Richter ha venduto per 152 milioni di dollari e Cy Twombly per 113 milioni.
 

Mentre la prima artista vivente donna presente nell' elenco dei più richiesti (al 49° posto) è stata Yayoi Kusama con un fatturato di 28,7 milioni di dollari. Nel valzer di queste cifre non sono ancora stati inseriti i dati delle due recenti settimane d' aste newyorkesi che (tra moderni e contemporanei) hanno incassato 2,2 miliardi di dollari.

 

Durante l' asta serale da Sotheby' s (11 novembre) Untitled (New York City) di Cy Twombly, una lavagna del 1968, è stata aggiudicata a 70.530.000 dollari, superando il suo record precedente di 69,6 milioni realizzato nel 2014 con un' opera della stessa serie.
 

Da Christie' s il nostro Lucio Fontana ha battuto se stesso con una Fine di Dio gialla aggiudicato a 29.173.000 dollari.
 

TWOMBLYTWOMBLY

Il precedente record era stato realizzato a ottobre con 15.941.000 sterline pari a 24.581.022 dollari, sempre per una Fine di Dio ma su fondo nero. Altro top price per un gigantesco Ragno di Louise Bourgeois battuto a 28.165.000 dollari (il record precedente era meno della metà). Le recenti tendenze sull' arte italiana mostrano un impennata dei prezzi per l' Arte Povera e gli esponenti dello Spazialismo, con margine di rivalutazione anche per i seguaci minori.
 

Chi volesse capire meglio il mercato dell' arte e in particolare il segmento del contemporaneo, può partecipare all' incontro organizzato domani a Milano da Banca Sistema - in collaborazione con Christie' s e il club Internazionale di giovani collezionisti OnFair - parte del ciclo che titola Arte:Facts . Oltre ai collezionisti Davide Blei e Andrea Boghi, parteciperà Mariolina Bassetti, chairman Italia Christie' s e capo per il sud Europa per l' arte contemporanea.
 

«Oggi siamo di fronte a un nuovo collezionismo, non più italiano o europeo, ma globalizzato che spazia dall' Italia alla Cina - spiega Bassetti -.

 

La recente vendita del Modigliani a New York e l' ultima edizione londinese della nostra Italian Sale, a cui hanno partecipato offerenti provenienti da 42 paesi diversi, è uno spunto interessante per l' appuntamento dedicato al collezionismo organizzato da Banca Sistema. Il convegno sarà un' ottima occasione per parlare di questo inedito panorama, delle tendenze e delle prospettive future dell' arte contemporanea».

lichtenstein lichtenstein frank stella taubman collectionfrank stella taubman collectionroy lichtenstein the ringroy lichtenstein the ring

 

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”