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“L’ARBITRO PAIRETTO MI HA MINACCIATO. E SAPEVA GIA’ DI ESSERE L’ADDETTO AL VAR A ROMA” – GASPERINI, IERI SQUALIFICATO, SGANCIA LA BOMBA: "SONO SCHIFATO. CONTRO IL GENOA MI AVEVA DETTO CHE CI SAREMMO RIVISTI A ROMA. COME LO SAPEVA?” – IL CAPO DEGLI ARBITRI NICCHI, CHE AVEVA PAVENTATO IL RISCHIO DI UNA NUOVA CALCIOPOLI, NON ESCLUDE UNA DENUNCIA IN SEDE PENALE…- LA REPLICA DI GASP

gasperini

Da it.euronews.com

 

“Se mi aspetto l’apertura di un’inchiesta su ciò che ho detto su Pairetto? Prontissimo. Non ho detto sciocchezze, è un problema loro i tempi e le designazioni”. Così Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, risponde a una domanda sulla polemica nata da sue dichiarazioni fatte in settimana, che potrebbero portare anche a una denuncia in sede penale da parte dell’Aia, secondo quanto detto dal presidente Marcello Nicchi. “A noi possono dire tutto anche ad inizio anno, non credo diaver detto una cosa da denuncia – dice ancora Gasperini -. Noi abbiamo le nostre immagini e loro le radio. Mi dispiace aver messo in difficoltà la squadra con la mia squalifica odierna”.

pairetto

 

 

 

2. GASPERINI E IL CASO VAR

Matteo Spini per “la Gazzetta dello Sport”

 

Il giorno dell' Europa è arrivato? L' Atalanta spera di sì: battendo il Milan, avrebbe la certezza del bis nelle coppe.

 

Ancora il 13 maggio, ancora contro il Milan: saprebbe tanto di déjà-vu, visto che esattamente un anno fa, nella stessa data, Bergamo si iscrisse all' Europa League, pareggiando contro i rossoneri. Era la terzultima giornata, oggi è la penultima, allora bastava un punto, oggi ne servirebbero tre.

 

gasperini

VELENI L' attesa a Bergamo è altissima: la testa di un' intera città è sulla partita di stasera, l' ultima dell' anno in casa, quella che da tempo tutti hanno indicato come decisiva. La tensione sale quasi inevitabilmente, anche a Zingonia: le dichiarazioni di ieri di Gian Piero Gasperini, intrise di polemiche, sono al veleno. Il tecnico si riferisce alla sua squalifica, che lo obbligherà oggi a sedersi in tribuna, lasciando il suo posto in panchina al vice Gritti: «Sono schifato, molto. Sono andato fuori in altre occasioni: quando ho sbagliato ho pagato, ma questa sanzione è umiliante. La squalifica e il massimo della multa sono un' esagerazione, una macchia indelebile per me: oltretutto, l' Atalanta è la terza squadra meno ammonita del campionato e io ritengo fondamentale l' educazione dei miei giocatori con gli arbitri. Sono stato messo fuori in una partita decisiva e dovrò guardarla dalla tribuna: mi spiace mettere in difficoltà l' Atalanta per una cosa esclusivamente mia, ma purtroppo non ci si può fare niente», ha tuonato ieri.

Marcello Nicchi

 

GASP VS PAIRETTO Gasp se la prende con Luca Pairetto, che in Lazio-Atalanta di domenica scorsa era addetto al Var, sette giorni dopo essere stato il quarto uomo in Atalanta-Genoa: «Posso dire di essere stato minacciato durante la gara contro il Genoa: Pairetto mi ha detto che ci saremmo rivisti a Roma e non sarebbero stati concessi certi comportamenti». Il tecnico sarebbe convinto di poterlo dimostrare attraverso testimoni. «Non so come potesse sapere che sarebbe stato a Roma: forse gli arbitri, nella loro organizzazione, lo sanno già prima», aggiunge Gasp.

gasperini

 

Che è stato squalificato per «espressioni gravemente offensive nei confronti del Var», al termine di Lazio-Atalanta: «A fine partita, siamo rimasti sul campo, increduli, ad aspettare un utilizzo ridicolo del Var. Attendevamo un eventuale rigore su un episodio che non esisteva (un presunto mani in area di Cristante, ndr ), dopo il fischio finale, con qualche giocatore già negli spogliatoi. Il Var è utile, ma non così». Gasperini ad alta tensione, dunque, forse anche infastidito dalla designazione per oggi di Guida, l' arbitro che l' ha espulso contro la Roma.

 

MISSIONE EUROPA Il veleno per la squalifica riesce a distogliere solo parzialmente il pensiero dalla partita. «È diventata la più importante dell' anno - dice Gasperini -. Deciderà il futuro, dovremo affrontarla con la mentalità giusta. Avremmo fatto la firma per arrivare a questo punto in questa situazione. Sarà equilibrata: il Milan è un' ottima squadra, con giocatori di livello. Non importa chiudere al sesto o al settimo posto, l' importante è garantirsi l' Europa. L' ambiente ci spinge verso questo obiettivo, che inseguiamo da mesi», il commento di Gasperini. L' Europa League, dopotutto, vale più delle polemiche.

Marcello Nicchi

 

 

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