iannone belen

IANNONE COL LABBRO A GOMMONE – IL PILOTA DI MOTOGP SCHIAVO DI BELEN CRITICATO PER LA BOCCA RITOCCATA, IL CHIRURGO ESTETICO: “IMBARAZZANTE, L'UOMO AL MASSIMO PUÒ RITOCCARSI IL NASO O LE ORECCHIE. E POI UN MOTOCICLISTA DEV'ESSERE VIRILE” – IN UN ANNO I PAZIENTI MASCHI CHE RICORRONO ALLA CHIRURGIA ESTETICA SONO CRESCIUTI DEL 15-20%

iannone

ANDREA SCAGLIA per Libero Quotidiano

 

 Mi guardo allo specchio e scuoto la testa sconsolato: «Lascia stare, tu non sapresti nemmeno da dove partire...». Argomento della (momentanea) autoflagellazione: sempre più spesso anche gli uomini ricorrono ai ritocchini per modificare il proprio aspetto. Per esser più belli - o perlomeno illudersi di diventare tali. Una novità?

 

Mica tanto. E però la questione è tornata a essere argomento di discussione per via di un' intervista rilasciata da tal Antonio Spagnolo, chirurgo estetico evidentemente di fama, al settimanale "Chi". Sollecitato sul punto, il mago dello zigomo siliconato ha commentato gli interventi a cui pare si sia sottoposto Andrea Iannone, campione di motociclismo nonché fidanzato (ex? attuale? a fasi alterne? non si capisce) della sempre sull' onda Belen. L' esperto ha però bocciato senza appello la boccuccia carnosa che il centauro si sarebbe regalato: «Il ritocco alle labbra di Iannone è imbarazzante, l' uomo al massimo può ritoccarsi il naso o le orecchie \. E poi un motociclista dev' essere virile».

Maschiaccio d' uno Spagnolo...

 

iannone

In effetti, questa faccenda del ricorso di Iannone alla chirurgia estetica era già venuta fuori. A parte il fatto che confrontando le sue immagini di qualche anno fa con quelle attuali la differenza si percepisce evidente, e poi sui rotocalchi c' era chi lo accusava d' aver ceduto alle pressioni della fotografatissima fidanzata. Lui stesso aveva risposto piccato: «Ma secondo voi sono così scemo?». Raccontando poi di un vecchio infortunio, della frattura del setto nasale, della necessità di operarsi per migliorare la respirazione. Ci sta. Così come può anche darsi che, nel tempo, gli sia un po' scappato il bisturi.

 

E dunque? Inutile in quest' occasione avventurarsi in ragionamenti magari fondati e però oltremodo seriosi: il mito della giovinezza apparente come strumento di successo e accettazione sociale, il luogo comune che collega la vecchiaia all' inutilità e questa all' attesa della morte, e l' angoscia che ne deriva.

 

iannone-lacrime-02-638x425

La modifica del proprio aspetto come esigenza di uniformarsi a canoni estetici che però sono inevitabilmente transitori - «liquidi», direbbe Bauman - un po' come quelle signore che, quand' era in voga la donna maggiorata, si sono attrezzate con seni da record, e ora pagano per ridurselo.

 

E dunque, a parte il fatto che a chi scrive occorrerebbero svariati milioni di euro anche solo per tamponare una situazione ormai insostenibile, a un osservatore - come dire - disinteressato vien da esclamare: «Libertà di ritocco anche per i maschi!». Senza però che diventi una malattia, un disturbo psicopatologico, tipo quelli che modificano il proprio aspetto per somigliare a un bambolotto. Ma lì si entra nella psichiatria, roba più seria.

 

D' altronde è la società dell' esibizione, questa. Dell' immagine presentata come summa finale della propria personalità. Superficiale?

 

iannone

Certo che sì, a suo modo persino tragico: è chiaro che rincorrere un' esteriorità il più possibile perfetta, desiderio destinato a restare deluso, implica un profondo senso di inadeguatezza. Ma è questa l' essenza stessa di tutti gli status symbol, e tale è diventata anche l' ostentazione del ritocco.

 

iannone

Pure Fabrizio Corona - guarda caso anch' egli ex fidanzato di Belen, e per qualcuno emblema di un moderno concetto di virilità - ammette senza complessi di fare regolarmente ricorso alla medicina estetica. Non è neanche più un' eccezione: secondo i dati diffusi dalla Federazione Italiana Medicina Estetica, in un anno i pazienti maschi sono cresciuti del 15-20 per cento.

 

Dunque, lasciate stare Iannone e i suoi labbroni nuovi, peraltro pare che negli ultimi tempi abbia pure ripreso ad andar forte. Dal canto nostro, confessiamo: noialtri facciamo di necessità virtù e restiamo di quelli che preferiscono raccontarsi con rughe e canappie allegate. Ma ognuno sia libero di ritoccarsi come crede. Basta che, con gli altri, tenga le mani a posto.

iannone beleniannoneiannone beleniannone belen

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”