INCANTI LONDINESI - SFIDA A COLPI DI MILIONI A LONDRA CON BACON E WARHOL - AMPIO CATALOGO ITALIANO: TRA I PIÙ ATTESI CATTELAN, FONTANA, SCHEGGI, CASTELLANI E BURRI

Paolo Manazza per “CorrierEconomia - il Corriere della Sera”

 

STUDY FOR A POPE I BACONSTUDY FOR A POPE I BACON

Londra scalpita per gli impressionisti e moderni, in asta domani e mercoledì. Ma il pensiero già vola ai contemporanei, in arrivo nella City la prossima settimana. Il catalogo Evening Sale Sotheby’s stima tra 143 e 204 milioni di sterline. Gli esperti si aspettano un primo luglio di fuoco con un possibile totale record per la categoria. Le premesse ci sono tutte grazie all’offerta di opere mozzafiato.

 

Sono otto i lavori di Andy Warhol che presentano una cascata di dollari colorati (Dollar sign e Dollars Bills , con stime da 200 mila a 18 milioni di sterline). Mentre un Untitled di Keith Haring (250-250 mila sterline) raffigura un omino con in testa il simbolo della moneta americana; interpretato anche da un lavoro di Tim Noble e Sue Webster (100-150 mila). 
 

Soggetto dollaro
In totale sono ventuno le opere che prendono il dollaro americano come soggetto (tutte insieme stimano 41-57 milioni). Dieci saranno vendute nella Evening , le altre nella Day del 2 luglio. Dei 59 lotti in catalogo, 17 sono di artisti inglesi, che rappresentano un inedito 35% del totale della vendita.

WARHOL ONE DOLLAR BILLSWARHOL ONE DOLLAR BILLS

 

Tra gli highlight , tre Francis Bacon. Il pezzo più importante è uno Studio per Pope I del 1961, offerto a 25-35 milioni di sterline. Consumato da un’ossessione per il Ritratto di Innocenzo X di Diego Velázquez, Bacon ha realizzato questo lavoro monumentale appositamente per la grande mostra che si è svolta alla Tate Gallery nel 1962. Per 40 anni il dipinto è rimasto nella collezione di Gunter Sachs, collezionista d’arte, ex marito di Brigitte Bardot e noto playboy, prima d’essere venduto all’asta nel 2005 per 10 milioni di dollari prezzo allora record per Bacon. 
 

YUE MINJUNYUE MINJUN

Sfogliando il catalogo, per un attimo ci si può illudere d’avere tra le mani quello di una super Italian Sale . Ecco un raro 10 tagli su rosso di Lucio Fontana (4-5 milioni di sterline) e un 4 tagli su arancione (700-900 mila), una Intersuperficie curva rossa di Paolo Scheggi (400-600 mila), una Scarpa di Domenico Gnoli (2-3 milioni) e ancora un Achrome di Piero Manzoni (600-800 mila), una Mappa di Alighiero Boetti (800 mila-1 milione) e un Untitled di Rudolf Stingel (400-600 mila). 
 

lucio fontanalucio fontana

Non mancano i grandi classici: Lucian Freud, Gerhard Richter, David Hockney, Frank Auerbach, Peter Doig, Howard Hodgkin e Paula Rego. Anche da Christie’s gli italiani non sono pochi. Maurizio Cattelan è presente con tre opere.

 

Nella lista 2014 Artprice , dei 500 artisti viventi più quotati, Cattelan è al 96° posto con un fatturato di 2.290.921 euro, superato (fra gli italiani) solo da Rudolf Stingel (18° con 11.991.229 euro). Le tre opere di Cattelan sono: un Picasso macrocefalo, uno struzzo e uno stivale/ritratto. Stimano insieme 2,8-3,9 milioni di sterline. 
 

Pattuglia italiana
Tra gli altri italiani presenti, Fontana, Boetti, Scheggi, Castellani e Burri. Un top-price del catalogo Christie’s è il grande Peinture de feu couleur sans titre, (FC 27) di Yves Klein, realizzato nel 1962, anno della morte dell’artista. L’attuale proprietario lo acquistò nel 1980 da François de Menil, figlio dei noti filantropi e collezionisti Dominique e Jean, fondatori del museo di Houston che porta il loro nome. L’opera è presentata con stima a richiesta.

KEITH HARINGKEITH HARING

 

Mentre quota 8-12 milioni di sterline un dittico di Bacon. Si tratta di uno Studio per la testa di Isabel Rawsthorne e George Dyer del 1967 che raffigura il suo amante George e l’amica e confidente Isabel Rawsthorne. Sempre di Bacon, ma del 1971, è Two Men Working in a Field offerto a 7-10 milioni.

 

È un raro esempio d’una scena rurale all’interno dell’opera di Bacon e rivela un intimo e sofferto dialogo con Van Gogh. Giuseppe Penone e ancora Cattelan sono invece gli unici due italiani in asta da Phillips il 29 giugno, che propone un catalogo di 53 lotti per la vendita serale. L’attesa sulle rive del Tamigi è alta. Dopo la stellare primavera newyorchese molti si chiedono se il mercato inglese seguirà il trend al rialzo o assesterà i primi possibili rimbalzi. 

 

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