djokovic caruso

NEL DESERTO DEL FORO LO SHOW DI CARUSO CHE STENDE SANDGREN E SI REGALA DJOKOVIC! - L'AZZURRO BATTE LO STATUNITENSE IN TRE SET (CON TIE BREAK FINALE DA BRIVIDI) E VOLA AL SECONDO TURNO DEGLI INTERNAZIONALI D'ITALIA, DOVE LO ATTENDE IL NUMERO UNO AL MONDO (VIDEO) – AZARENKA VAMP – SINNER E LE FOLLIE DI PAIRE: “NON SAPREI COSA DIRGLI” – BERRETTINI: “VOGLIO PENSARE UNA PARTITA ALLA VOLTA” - VIDEO

caruso

 

Foto di Ferdinando Mezzelani per Dagospia

Elisabetta Esposito per gazzetta.it

Seconda giornata di Internazionali d’Italia con quattro italiani in campo, in attesa del debutto di Berrettini e Fognini. Si comincia con Elisabetta Cocciaretto e Salvatore Caruso, poi questa sera Marco Cecchinato e l’attesa sfida tra il giovane Lorenzo Musetti e Wawrinka.

 

internazionali d italia di tennis 2020 foto mezzelani gmt004

Un’impresa, due ore e 54 sotto il sole, con scambi eterni, momenti ad alta tensione e poi la vittoria. E il pianto nascosto nell’asciugamano. Salvatore Caruso, numero 87 Atp, rimonta e batte in tre set, con tie break finale da brividi, l’americano Tennys Sandgren (n. 49): 3-6 6-3 7-6 (7-4) il punteggio.

 

E sarà il prossimo avversario di Nole Djokovic. L’inizio del match appare equilibrato, nel terzo gioco il 27enne siciliano ha anche due importantissime occasioni per strappare il servizio al suo avversario, ma le manca ed è invece lui a subire il break nel game successivo: quanto basta per perdere il primo set 6-3. Ma Salvo non è il tipo che si dà per vinto, altrimenti non sarebbe riuscito ad arrivare al terzo turno dell’ultimo Roland Garros (quando poi si trovò di fronte Djokovic…).

nole djokovic foto mezzelani gmt006nole djokovic foto mezzelani gmt003

 

Nel secondo set torna ad alzare la testa, gioca come sa di poter fare, sbaglia poco, ottimizza le chance che gli vengono offerte. Come quando in vantaggio per 3 game a 2, lascia il suo avversario a zero e si prende il prezioso break che vale il pareggio nel conto dei set. Sandgren è solido, Salvatore un po’ più incerto nonostante il suo rovescio a due mani faccia spesso parecchio male a questo americanone di un metro e 88. Caruso perde il servizio quando è sotto di 3-2, al termine di un game faticosissimo in cui è riuscito ad annullare due palle break prima di cedere.

internazionali d italia di tennis 2020 foto mezzelani gmt003

 

Cedere sì, mollare mai. Anche quando nel game seguente una palla facile facile finisce a rete e un'altra a campo termina lunga. Salvo non si arrende, sfodera qualche colpo magico e alla fine fa il controbreak: 4-3. Ma la battaglia non è finita. Ogni punto va sudato, i due ondeggiano tra un vantaggio e l’altro, i nervi sono tesissimi. Sandgren ha il suo primo match point sul 5-4 e Caruso al servizio, ma spedisce a rete. Il nostro non perdona e si va sul 5-5.

 

internazionali d italia di tennis 2020 foto mezzelani gmt001

E con qualche errore di troppo, da una parte e dell’altra, si arriva al tie break. Qui l’americano inizia male, scivola, fa doppio fallo, va sotto 4-1, poi recupera, ma non basta. Salvatore vince 6-4 e l’Italia festeggia.

 

internazionali d'italia di tennis 2020 foto mezzelani gmt009

La nostra seconda wild card al tabellone principale, Elisabetta Cocciaretto da Ancona, con i suoi 19 anni fatti di pura ambizione nulla ha potuto contro la romena Irina Begu, 30 anni e numero 77 del ranking Wta. Molto della gara si gioca nei primi due game: al primo subisce subito il break, al secondo ha ben due chance per centrare il controbreak, ma le perde. E si perde. Cede il servizio anche nel quinto gioco e chiude il set sotto 6-2. Fa caldissimo nel Centrale deserto, Elisabetta fatica a tenere lo scambio e subisce un altro break all’inizio della seconda partita, ma stavolta trova subito la forza per dire la sua: controbreak e 1-1.

 

Il terzo game è infinito, la Cocciaretto al servizio ha due volte la possibilità di chiuderlo, ma alla fine lo porta a casa la Begu, al quarto break point. Il motivo? I troppi errori dell’azzurra. E anche qui non ci saranno più margini di ripresa. Elisabetta cede e la romena, più precisa e con un gran sinistro a incrociare, ha un match point sul 5-1. Annullato. Si va avanti. Ma nel game successivo non c’è scampo: la Begu vince 6-2, 6-2.

nole djokovic foto mezzelani gmt009internazionali d italia di tennis 2020 foto mezzelani gmt006internazionali d'italia di tennis 2020 foto mezzelani gmt007internazionali d italia di tennis 2020 foto mezzelani gmt013diego nepi foto mezzelani gmt022azarenkamatteo berrettini foto mezzelani gmt011internazionali d'italia di tennis 2020 foto mezzelani gmt011matteo berrettini foto mezzelani gmt013nole djokovic foto mezzelani gmt001nole djokovic foto mezzelani gmt002

 

Ultimi Dagoreport

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA NEI SONDAGGI, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI, IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (OGGI INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DI MUSK POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI INCASSARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...)