maradona luque 7

"DIMMI COSA DEVO FARE, PERCHÉ GLI INFERMIERI HANNO GIÀ CHIAMATO L'AMBULANZA A CAUSA DI QUEGLI ATTACCHI DI VOMITO” - MARADONA, IL MALORE E QUELL'AMBULANZA RESPINTA. ALTRE REGISTRAZIONI GETTANO ULTERIORI OMBRE SUL DOTTOR LUQUE CHE AVEVA IN CURA DIEGO CON LA PSICOLOGA COSACHOV – LA TELEFONATA DELLA RESPONSABILE DEL PERSONALE SANITARIO ALLA FIGLIA DI MARADONA…

Adriano Seu per gazzetta.it

 

leopoldo luque diego armando maradona

Altre ombre su Leopoldo Luque e Agustina Cosachov. A complicare le cose per i due specialisti al centro delle indagini sulla morte di Diego Armando Maradona è una nuova registrazione (una delle oltre 1.400 tra sms e audio al vaglio degli inquirenti) da cui emerge un inquietante episodio risalente a metà novembre, pochi giorni prima del decesso del Diez.

 

Nell'occasione, attraverso una conversazione tra Gianinna Maradona e Nancy Forlini, la responsabile del personale sanitario che assisteva il Diez durante il ricovero domiciliare di Benavidez, emerge la superficialità del neurochirurgo e della psicologa nel gestire un malore dell'ex Pibe de Oro.

 

leopoldo luque e maradona 2

"Dimmi cosa devo fare, perché gli infermieri hanno già chiamato l'ambulanza a causa di quegli attacchi di vomito. Ma subito, perché l'ambulanza sta partendo". Così Forlini incalza la figlia del Diez contattandola su WhatsApp dopo un malore accusato dall'argentino. Forlini aggiunge anche che "sarebbe il caso di fargli dare un'occhiata. Però dimmi tu cosa fare". Gianinna risponde pochi istanti dopo, riferendo le istruzioni e le rassicurazioni ricevute. "Tranquilla Nancy, ho consultato Luque e Cosachov e mi hanno detto che è tutto risolto, che mio padre già dorme e sta riposando senza problemi. Dicono di aspettare fino a domani, che adesso non c'è bisogno di medici".

 

leopoldo luque e maradona 1

A Forlini non resta dunque che richiamare l'ambulanza, pur mettendo le cose chiaro. Giusto a scanso di equivoci, forse perché il timore di possibili, future grane già si stava facendo strada. "Ok, se ritenete più opportuno aspettare domani, annullo la richiesta d'intervento e richiamo l'ambulanza. La nostra indicazione era di farla intervenire per stare più tranquilli, ma fa niente. Se non volete, non possiamo imporci", taglia corto Forlini.

 

La rilevanza dell'episodio in questione sarà valutata dalla commissione medica nominata dalla magistratura proprio per chiarire se ci si siano state negligenze nel gestire il complicato quadro clinico del Diez. Nel frattempo, sottolineano fonti giudiziarie, emerge l'evidente mancanza di coordinamento e di comunicazione tra il personale sanitario che assisteva Maradona (quasi) 24 ore su 24 e la coppia Luque-Cosachov, a cui spettava l'ultima parola su ogni decisione relativa alle cure e al trattamento da riservare al Diez.

 

leopoldo luque 3leopoldo luque 1leopoldo luque 2

Ultimi Dagoreport

andrea orcel gaetano caltagirone carlo messina francesco milleri philippe 
donnet nagel generali

DAGOREPORT - COSA FRULLAVA NELLA TESTA TIRATA A LUCIDO DI ANDREA ORCEL QUANDO STAMATTINA ALL’ASSEMBLEA GENERALI HA DECISO IL VOTO DI UNICREDIT A FAVORE DELLA LISTA CALTAGIRONE? LE MANGANELLATE ROMANE RICEVUTE PER L’OPS SU BPM, L’HANNO PIEGATO AL POTERE DEI PALAZZI ROMANI? NOOO, PIU' PROBABILE CHE SIA ANDATA COSÌ: UNA VOLTA CHE ERA SICURA ANCHE SENZA UNICREDIT, LA VITTORIA DELLA LISTA MEDIOBANCA, ORCEL HA PENSATO BENE CHE ERA DA IDIOTA SPRECARE IL SUO “PACCHETTO”: MEJO GIRARLO ALLA LISTA DI CALTARICCONE E OTTENERE IN CAMBIO UN PROFICUO BONUS PER UNA FUTURA PARTNERSHIP IN GENERALI - UNA VOLTA ESPUGNATA MEDIOBANCA COL SUO 13% DI GENERALI, GIUNTI A TRIESTE L’82ENNE IMPRENDITORE COL SUO "COMPARE" MILLERI AL GUINZAGLIO, DOVE ANDRANNO SENZA UN PARTNER FINANZIARIO-BANCARIO, BEN STIMATO DAI FONDI INTERNAZIONALI? SU, AL DI FUORI DEL RACCORDO ANULARE, CHI LO CONOSCE ‘STO CALTAGIRONE? – UN VASTO PROGRAMMA QUELLO DI ORCEL CHE DOMANI DOVRA' FARE I CONTI CON I PIANI DELLA PRIMA BANCA D'ITALIA, INTESA-SANPAOLO…

donald trump ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - UN FACCIA A FACCIA INFORMALE TRA URSULA VON DER LEYEN E DONALD TRUMP, AI FUNERALI DI PAPA FRANCESCO, AFFONDEREBBE IL SUPER SUMMIT SOGNATO DA GIORGIA MELONI - LA PREMIER IMMAGINAVA DI TRONEGGIARE COME MATRONA ROMANA, TRA MAGGIO E GIUGNO, AL TAVOLO DEI NEGOZIATI USA-UE CELEBRATA DAI MEDIA DI TUTTO IL MONDO. SE COSÌ NON FOSSE, IL SUO RUOLO INTERNAZIONALE DI “GRANDE TESSITRICE” FINIREBBE NEL CASSETTO, SVELANDO IL NULLA COSMICO DIETRO AL VIAGGIO ALLA CASA BIANCA DELLA SCORSA SETTIMANA (L'UNICO "RISULTATO" È STATA LA PROMESSA DI TRUMP DI UN VERTICE CON URSULA, SENZA DATA) - MACRON-MERZ-TUSK-SANCHEZ NON VOGLIONO ASSOLUTAMENTE LA MELONI NEL RUOLO DI MEDIATRICE, PERCHÉ NON CONSIDERANO ASSOLUTAMENTE EQUIDISTANTE "LA FANTASTICA LEADER CHE HA ASSALTATO L'EUROPA" (COPY TRUMP)...

pasquale striano dossier top secret

FLASH – COM’È STRANO IL CASO STRIANO: È AVVOLTO DA UNA GRANDE PAURA COLLETTIVA. C’È IL TIMORE, NEI PALAZZI E NELLE PROCURE, CHE IL TENENTE DELLA GUARDIA DI FINANZA, AL CENTRO DEL CASO DOSSIER ALLA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (MAI SOSPESO E ANCORA IN SERVIZIO), POSSA INIZIARE A “CANTARE” – LA PAURA SERPEGGIA E SEMBRA AVER "CONGELATO" LA PROCURA DI ROMA DIRETTA DA FRANCESCO LO VOI, IL COPASIR E PERSINO LE STESSE FIAMME GIALLE. L’UNICA COSA CERTA È CHE FINCHÉ STRIANO TACE, C’È SPERANZA…

andrea orcel francesco milleri giuseppe castagna gaetano caltagirone giancarlo giorgetti matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - IL RISIKONE È IN ARRIVO: DOMANI MATTINA INIZIERÀ L’ASSALTO DI CALTA-MILLERI-GOVERNO AL FORZIERE DELLE GENERALI. MA I TRE PARTITI DI GOVERNO NON VIAGGIANO SULLO STESSO BINARIO. L’INTENTO DI SALVINI & GIORGETTI È UNO SOLO: SALVARE LA “LORO” BPM DALLE UNGHIE DI UNICREDIT. E LA VOLONTÀ DEL MEF DI MANTENERE L’11% DI MPS, È UNA SPIA DEL RAPPORTO SALDO DELLA LEGA CON IL CEO LUIGI LOVAGLIO - DIFATTI IL VIOLENTISSIMO GOLDEN POWER DEL GOVERNO SULL’OPERAZIONE DI UNICREDIT SU BPM, NON CONVENIVA CERTO AL DUO CALTA-FAZZO, BENSÌ SOLO ALLA LEGA DI GIORGETTI E SALVINI PER LEGNARE ORCEL – I DUE GRANDI VECCHI DELLA FINANZA MENEGHINA, GUZZETTI E BAZOLI, HANNO PRESO MALISSIMO L’INVASIONE DEI CALTAGIRONESI ALLA FIAMMA E HANNO SUBITO IMPARTITO UNA “MORAL SUASION” A COLUI CHE HANNO POSTO AL VERTICE DI INTESA, CARLO MESSINA: "ROMA DELENDA EST"…