maurizia cacciatori

"IL MATRIMONIO SALTATO CON POZZECCO? AVEVAMO CAPITO CHE NON ERA COSA. ERAVAMO DUE BOMBE COME CARATTERE" - MAURIZIA CACCIATORI CONFESSIONS: "QUANDO A MIA FIGLIA DICONO LE DICONO CHE LA SUA MAMMA È FAMOSA IO RISPONDO 'SÌ, FAMOSA PER I GUAI CHE COMBINA'" - "DI NOTTE FUGGIVO SPESSO DAI RITIRI. NON HO MAI VOLUTO VEDERE SOLO PALESTRE. GLI ALLENATORI CREDEVANO CHE MI RIPOSASSI" - GLI SCAZZI CON IL C.T. BONITTA, IL FIGLIO CHE GIOCA AL MILAN E LA SECONDA VITA DA "TEAM BUILDER" PER LE AZIENDE…

 

Estratto dell'articolo di Salvatore Riggio per www.corriere.it

 

maurizia cacciatori

Da campionessa del volley – eletta miglior palleggiatrice del mondo nel 1998 – a motivatrice di azienda. È la metamorfosi di Maurizia Cacciatori, 51 anni: «Sono mamma di due figli adolescenti di 14 e 13 anni ed è molto divertente. E da più di 10 anni lavoro con le aziende, come relatrice, faccio team building, anche all’estero: una cosa che amo molto perché è un po’ come tornare in spogliatoio, sento l'adrenalina», ha raccontato nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.

maurizia cacciatori

 

«I miei figli? Ines ha 13 anni e gioca a pallavolo. Quando le dicono che la sua mamma è famosa io rispondo "Sì, famosa per i guai che combina". Carlos ne ha 14 e ha spiazzato tutti, anche mio marito (Francesco Orsini, ndr) che viene dal basket. Gioca a calcio. […] Da più di due anni è al Milan».

 

[…] Di aneddoti ne racconta tanti, come il ricordo delle trasferte e delle fughe: «Dovevo sempre vedere qualcosa. Uscivo, a volte di nascosto. A Tokyo ho preso la metro, per un po’ mi sono persa. Un panico, ma nessuno mi ha scoperta. Non ho mai voluto vedere solo palestre. Dobbiamo sapere dove siamo. Vivere passivamente quelle possibilità sarebbe stato un delitto. […] Quando ero a Bergamo e avevo un giorno libero, la sera prima andavo a Milano, prendevo il treno notturno per Parigi, passeggiavo mezza giornata, talmente tanto da farmi venire le vesciche ai piedi. E al pomeriggio tornavo. Ma anche da altre città ho fatto pazzie simili. Gli allenatori credevano che mi riposassi...».

 

maurizia cacciatori

[…] «In Nazionale, una compagna, famosa, non dirò mai chi, aveva una situazione sentimentale complicata. Doveva chiarirsi con il fidanzato. Ma eravamo in un ritiro infinito. Ho organizzato e coperto la sua fuga dall’hotel. E le ho aperto una porta secondaria, di notte, per farla rientrare. Non è mai stata scoperta».

 

Nel 2002 l’allora c.t. delle azzurre, Marco Bonitta, la escluse alla vigilia del Mondiale vinto nel 2002: «Se nella mia vita ho incontrato altri Bonitta? No, me ne è bastato uno. Mi ha fatto molto male. Mi è anche servito perché avevo sempre pensato che impegnandomi, dando il massimo, nessuno mi avrebbe tolto quel che credevo di meritare. E non è così, men che meno nella vita. Ripeto sempre ai miei figli che non bisogna dare nulla per scontato. La finale di quel Mondiale non l’ho vista e sono andata al cinema, a Bergamo. Non volevo sapere nulla».

 

Infine, sul matrimonio saltato nel 2004 – dopo un lungo fidanzamento – con Gianmarco Pozzecco, attuale c.t. dell’Italbasket, Cacciatori ha concluso: «Avevamo capito che non era cosa, diciamo che ho capito. C’erano troppe cose che non mi appartenevano: a un certo punto le aspettative, il caos attorno a noi avevano preso il sopravvento e messo in moto un meccanismo. Volevo cose diverse. Tanto più che ci vedevamo pochissimo, eppure stavamo per sposarci, tutto era organizzato non da noi.

Maurizia Cacciatori gianmarco pozzecco

 

Ed eravamo due bombe come carattere. Ho avuto coraggio. Con le partecipazioni già mandate, i regali arrivati. La restituzione è stata un’avventura: chi ha mandato una lampada ha riavuto un portaombrelli, roba così. Se ci siamo sentiti? Ci siamo visti un paio di mesi fa, ha incontrato mio marito. Sono contenta di vederlo felice, vorrei dire che sono orgogliosa di lui. E di quella mia decisione. Sofferta e molto giusta».

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