lotito milinkovic

MILINKOVIC, LA JUVE HA IL BOTTO IN SERBO! IL CENTROCAMPISTA: "RESTO ALLA LAZIO? DIPENDE DALLA SOCIETA’, DEVO PARLARE CON LOTITO. AVERE TANTE PRETENDENTI MI STIMOLA. LA JUVENTUS? E’ IL TOP. E A TORINO C’E’ ANCHE MIO FRATELLO…” – DA MILINKOVIC A LEWANDOWSKI, IL MONDIALE HA SGONFIATO I PREZZI DEI GRANDI COLPI CHE DOVEVANO INFIAMMARE L' ESTATE

DANIELE DELL' ORCO per Libero Quotidiano

lazio inter milinkovic

 

Alla luce dell' inedita eliminazione della Germania dalla fase a gironi dei mondiali, una lista dei calciatori più importanti che hanno fatto flop in terra di Russia rischierebbe di essere qualcosa di molto simile alla rosa di Löw.

 

Da Hummels a Reus, passando per Boateng e Neuer, il più rumoroso dei bocciati teutonici è però di gran lunga Timo Werner (22 anni), centravanti del Lipsia che dopo 21 gol e 10 assist in stagione sarebbe stato pronto a scatenare un' asta internazionale in caso di dominio tedesco al mondiale, e che invece ha totalizzato 260' in campo contro avversari non irresistibili (Corea, Messico e Svezia) senza nemmeno uno straccio di gol. Valore di mercato?

milinkovic savic

 

Una quarantina di milioni. Gli stessi di Leon Goretzka (23) dello Schalke, con solo 63' all' attivo ma almeno già forte di un quadriennale firmato col Bayern da svincolato.

 

milinkovic mandzukic

Germania a parte, il più rumoroso in ottica mercato resta il flop di Milinkovic-Savic (23) con la sua Serbia. Il corazziere della Lazio, sempre in campo nelle tre gare del girone nonostante le sole 4 presenze in nazionale totalizzate prima del mondiale, non ha affatto demeritato. Certo però che un passaggio del turno magari con qualche giocata da protagonista (non ha ancora mai segnato in carriera con la Serbia) avrebbe giustificato le pretese di Lotito, che chiede 150 milioni ma che ad oggi ne otterrebbe poco più della metà.

 

LEWANDOWSKI

Giocate che sono totalmente mancate al torinese Ljajic (26), la cui quotazione dopo 171' di niente è persino scesa (fatica a superare i 10 milioni). Più o meno come quella del compagno di squadra, Joel Obi (27), che con la sua Nigeria il campo l' ha visto solo dalla panchina. Tra i giocatori al di fuori della Serie A, il mondiale di Mitrovic (23) è tra i peggiori in assoluto.

 

Non tanto per le cifre (1 gol in 270') quanto per la caterva di occasioni da gol divorate, che hanno contribuito all' eliminazione della Serbia e che hanno fatto crollare il numero di mail arrivate nella posta elettronica del Newcastle.

 

immobile milinkovic

In tema di attaccanti, la disfatta della Polonia è invece strettamente connessa a quella di Lewandowski (29). La punta del Bayern da tempo è in cerca di una nuova sistemazione, ma l' età e le tre gare del girone giocate senza gol all' attivo fanno tentennare il Real Madrid, che ora come ora potrebbe magari chiedere lo sconto.

 

La lista dei polacchi deludenti è comunque tanto lunga quanto quella dei tedeschi, se è vero che Milik (24) di minuti ne ha giocati solo 73 (con 0 gol) e che al primo grande palcoscenico dopo il rientro dall' infortunio non ha certo dimostrato ad Ancelotti di poter fare a meno di Mertens. C' è poi il doriano Linetty (23) che non ha nemmeno debuttato, e che con la Samp orfana di Torreira dovrà fare di più per dimostrare di poter reggere il peso del centrocampo. Le due partite messe insieme da Szczesny (28), invece, hanno fruttato 5 gol al passivo e qualcuno pure col suo concorso di colpa. L' unica partita senza subire reti (Polonia-Giappone 1-0) l' ha giocata Fabianski. E, in ottica Juve, potrebbe non reggere la pressione di Perin.

 

SZCZESNY

Capitolo a parte per quelle nazionali qualificate agli ottavi ma con giocatori della Serie A che non stanno certo facendo la differenza. André Silva (22) non ha ancora approfittato dell' espulsione dal ritiro della Croazia di un indisciplinato Kalinic (30).

 

Entrambi non mettono certo il Milan nella condizione di monetizzare visti i problemi col FPF. Joao Mario (25), allo stesso modo, sarebbe potuto essere inserito dall' Inter nell' affare Dembelé. Se solo col Portogallo toccasse qualche pallone.

milinkovic

 

2. MILINKOVIC

Valerio Clari per La Gazzetta dello Sport

Dopo il Mondiale. Dopo un po' di riposo. Dopo aver parlato con Lotito e Tare.

I rinvii stanno finendo, presto sarà il momento della decisione. Sergej Milinkovic-Savic lo sa, dovrà rompere gli indugi ed esprimersi sul suo futuro. Il Brasile ha messo fine al suo Mondiale («Quel secondo gol ci ha "ucciso" nella testa»), ma la sua estate non sarà tutta spiagge e riposo. Anche se non vuole «più guardare calcio per un po'», dovrà parlarne.

 

Milinkovic, era uno dei più attesi in Russia...

TARE LOTITO

«Tutti i giornali parlavano di me, ma io sono venuto qua come un giovane con poca esperienza: in nazionale ho giocato pochissimo...».

«Penserò al mio futuro dopo il torneo», diceva. Ora ci siamo.

«Prima riposo. Torno a casa, alla Lazio, dove ho un contratto. Poi vedremo se resto o vado via, dipende dal presidente e da Igli Tare. Parlerò con loro».

 

La quotazione di 150 milioni è un peso?

«No, è una motivazione a fare meglio. Ogni giorno vedo spuntare una squadra diversa che mi vorrebbe, è uno stimolo».

 

In Italia ce n' è soprattutto una, la Juve. Che cosa ci dice?

milinkovic savic torino

«La Juve è una grande squadra, al top in Italia: lo si vede dagli scudetti e dalle coppe Italia in bacheca. In più c' è anche mio fratello a Torino, anche se devo vedere cosa fa lui. Vorrebbe giocare un po' di più, ma Sirigu è un grande portiere».

 

Quindi il futuro di Sergej dipende da quello di Vanja?

«Non è che io seguirò mio fratello (ride, n.d.r. ), ma la famiglia per me è importante».

 

Insomma, cosa diciamo ai tifosi della Lazio?

«Che ho passato tre anni bellissimi e che comunque mi resteranno nel cuore. Ora rientro e vedrò se restare o se andare. Dipende dalla società».

 

Nel caso, meglio Italia o estero?

«Ci penso fra qualche giorno».

 

Ora che si è confrontato con i più «grandi», deve migliorare?

«Trovo sempre cose da correggere. Ma porto a casa anche tanti ricordi. Neymar lo avevo visto solo in tivù».

milinkovic

Da Roma ha ricevuto chiamate?

«Con Tare ci sentiamo dopo ogni partita e ho parlato anche con Inzaghi due o tre volte».

Lotito sembra sulle tracce di un suo compagno, Grujic.

«Ho letto, gli ho detto che se va alla Lazio si troverà bene».

 

Gli lascia direttamente maglia e armadietto?

«Ehi, io non ho detto che vado via dalla Lazio».

 

milinkovic savic toroMILINKOVICinzaghi milinkovicmilinkovic

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”