melissa satta matteo berrettini

"DA TEMPO SONO VITTIMA DI INSINUAZIONI E INSULTI PER LA MIA STORIA CON BERRETTINI" - IL MONOLOGO DI MELISSA SATTA A "LE IENE" CONTRO GLI ODIATORI SOCIAL: "QUANDO IL MIO FIDANZATO È STATO COSTRETTO A RITIRARSI PER INFORTUNIO DA UN TORNEO, UN IMPORTANTE QUOTIDIANO HA TITOLATO: 'MELISSA SATTA PORTA SFORTUNA'. ESISTE ANCORA LA TENTAZIONE IRRESISTIBILE, QUANDO QUALCOSA NELLA VITA DI UN UOMO VA STORTA, A DARE LA COLPA ALLA SUA DONNA. AVETE MAI LETTO IL CONTRARIO?" - VIDEO

VIDEO - IL MONOLOGO DI MELISSA SATTA A "LE IENE": https://www.iene.mediaset.it/video/melissa-satta_1257880.shtml

 

Estratto da www.corrieredellosport.it

 

il monologo di melissa satta a le iene

"Da tempo sono vittima di insinuazioni e insulti per la mia relazione. All’inizio erano solo commenti sui social e a quelli, purtroppo, ti ci abitui pure, ma quando il mio fidanzato è stato costretto a ritirarsi per infortunio da un torneo ho capito che il problema era ben più grosso". […] Melissa Satta in tv durante il programma "Le Iene" […] ha deciso di raccontare gli insulti e le offese subite per via della sua relazione con Matteo Berrettini.

il monologo di melissa satta a le iene

 

Il monologo

[…]"Un importante quotidiano ha titolato: “Melissa Satta porta sfortuna”. Un titolo che non solo è inaccettabile, ma che è indice del sessismo profondo che la nostra società ha interiorizzato. “Cherchez la femme” scriveva Dumas più di 160 anni fa, e questa espressione purtroppo descrive ancora molto bene la tentazione irresistibile, quando qualcosa nella vita di un uomo va storta, a dare la colpa alla sua donna, alla strega capace di prosciugargli talento e buona sorte. Avete mai letto il contrario? Avete mai letto sui giornali un titolo in cui un uomo di successo è accusato di portare sfortuna alla sua compagna?

melissa satta matteo berrettini

 

Ve lo dico io: no, perché quel titolo nessuno lo ha mai scritto. Questa voglia d’incolpare, di distruggere l’altro, è la stessa a cui ogni giorno sono esposte tante giovani sui social e che, da madre, non voglio che mio figlio debba mai conoscere. La prossima volta che vi verrà voglia di scrivere un commento di odio provate a fermarvi e a riflettere sui motivi per cui provate quell’odio. Potreste iniziare a scoprire molto su voi e, forse, a diventare persone migliori".

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