mourinho marina eva

MOURINHO, DOLCETTO O SCHERZETTO? LO SPECIAL ONE RISCHIA DI FESTEGGIARE HALLOWEEN CON L’ESONERO - LA GUERRA FREDDA CON MARINA, LA “ZARINA” DEI BLUES: MOU NON GRADISCE DI VEDER RIDIMENSIONATO IL SUO RUOLO DI MANAGER

MOURINHOMOURINHO

Guido De Carolis per il “Corriere della Sera”

 

Ci sono le donne, tanti milioni, il petrolio, la politica, le morti sospette, i giochi di potere e una frenetica rincorsa a difendere una patina di rispettabilità capace di ovattare gli scandali. E nonostante possa sembrare strano This is football , come amano dire gli inglesi. In un intreccio tra Londra e la Russia, storicamente in odio, s' inserisce la parabola di José Mourinho. Lo Special One rischia di festeggiare Halloween con lo scherzetto dell' esonero.

 

MARINA GRANOVSKAIA DROGBAMARINA GRANOVSKAIA DROGBA

Dopo l' eliminazione ai rigori in Coppa di Lega contro lo Stoke City, sabato può essere la sua ultima con il Chelsea, se i Blues dovessero schiantarsi con il Liverpool di Klopp. Non sarà però (solo) un' eventuale sconfitta a decidere il destino del portoghese che mai in carriera è durato più di tre stagioni sulla stessa panchina.
 

Si dice che il magnate russo Roman Abramovich sia molto adirato con Mou per le troppe uscite a vuoto che stanno minando la reputazione del club.
 

La dirigenza non avrebbe perdonato all' allenatore la crociata contro il medico Eva Carneiro, espulsa dallo staff e poi dimissionaria con tutta l' intenzione di citare la società per danni.
 

MARINA GRANOVSKAIA HAZARDMARINA GRANOVSKAIA HAZARD

Ma pure le continue zuffe con gli arbitri, le multe inflitte a ripetizione dalla Federcalcio inglese, lo spintone a un ragazzino di 14 anni che lo stava filmando, le accuse e le minacce ai giornalisti di non regalare più «titoli a effetto». La lista è un papiro di scontri quotidiani e dai toni altissimi.
 

jose mourinho e eva carneirojose mourinho e eva carneiro

C' è chi dice sia una strategia di Mourinho per farsi cacciare, lui forte di un contratto da 12 milioni l' anno, fino a giugno 2019, da mandare all' incasso con una buonuscita di 40. Più favole che realtà, perché al Chelsea di conto sanno fare e ci sarebbe una clausola per esonerarlo pagandogli «appena» dodici mensilità. Seppure non fosse così, sarebbero poi 40 milioni a spaventare Abramovich?
 

Mourinho è tornato al Chelsea da principe consorte, perché la zarina del club è la potentissima Marina Granovskaia. L' elegante 40enne, ribattezza con poca fantasia dai tabloid inglesi Lady di Ferro, di cui poco si sa se non che si è diplomata in un scuola moscovita di arte e danza e ha lavorato fino al 2003 alla Sibneft con Abramovich, ha riportato Mourinho a Stamford Bridge. Lo ha fatto però imponendogli non poche limitazioni. Due le più stringenti: i contratti li chiude lei, i giocatori li sceglie il direttore sportivo Michael Emenalo.
 

Strettoie non da poco per Mou, ma per comprendere l' inflessibilità della Granovskaia basta chiedere al capitano John Terry cui, al momento del rinnovo, la signora disse testualmente: «Firma o levati dalle palle». Terry firmò.
 

jose mourinho e eva carneiro 4jose mourinho e eva carneiro 4

La zarina è la donna più potente del calcio, la vera plenipotenziaria dei Blues, anche perché ha chiuso il bilancio con un attivo di 45 milioni. Abramovich ha delegato a lei, Mourinho deve sottostare. E non gradisce troppo, soprattutto di veder ridimensionato il suo ruolo di manager, anche se in Inghilterra ormai è rimasto il solo Arsene Wenger dell' Arsenal a operare con autonomia illimitata.
 

Si dice che il portoghese abbia già un accordo con il Psg e al suo posto potrebbe arrivare un traghettatore, prima di portare al Chelsea un top manager: Simeone, Ancelotti, Koeman, ma sul taccuino ci sono pure Antonio Conte e Roberto Mancini. Deciderà Marina, con Abramovich, seccato un bel po', perché il caso Mourinho ha scatenato i giornali.

MARINA GRANOVSKAIAMARINA GRANOVSKAIA

 

Il Times ha posto un pesante quesito: perché ci preoccupiamo della rispettabilità di Mourinho e non di quella di Abramovich? E giù con le connessioni con Putin, i soldi facili del post regime sovietico, gli accordi border line degli anni 90 con Eltsin, le dispute legali con l' oligarca Boris Berezovsky (defunto in circostanze non chiare). This is football , ma il caso Mourinho non è solo calcio.

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