ERANO MEJO GLI ULTRÀ! - MULTA DI 5000 EURO ALLA JUVENTUS PER I CORI “MERDA! MERDA!” DEI BAMBINI VERSO IL PORTIERE DELL’UDINESE

1 - GIUDICE: 5.000 EURO MULTA JUVE PER CORI BAMBINI
(ANSA) - La Juventus dovrà pagare una multa di 5000 euro a causa dei cori ingiuriosi rivolti dai 'giovanissimi sostenitori' bianconeri al portiere dell'Udinese Zeljko Brkic. Lo ha deciso il giudice sportivo. Circa 12.500 bambini hanno riempito le curve dello Juventus Stadium squalificate per discriminazione territoriale nei confronti dei napoletani.

2 - QUANDO I BAMBINI FANNO OOOOH... MERDA!
Malcom Pagani per il "Fatto quotidiano"

Dimèntichi dell'attitudine scatologica dei ragazzini (padri e madri di ogni nazione ben sanno che sorriso da dispensa svuotata si disegni sulla prole immatura una volta appresa la parola ‘cacca'), distratti sulla millenaria pubblicistica dedicata al potere persuasivo del branco e a imbarazzante digiuno di nozioni sullo stadio in quanto zona franca, i pittori della domenica elegiaco-pallonara hanno avuto vita dura.

Dopo settimane di panegirici a mezzo stampa sulla "lodevole" iniziativa congiunta della Federazione e della Juventus che alla vergogna dei cori razzisti aveva reagito con il contropiede deamicisiano (I bambini vengano a noi), i cantori del paese normale hanno conosciuto l'esatta definizione della parola boomerang. Ogni qual volta Eljko Brkic, gigantesco guardiano dell'Udinese rilanciava il pallone dal fondo, dalle dodicimila ugole o almeno da una considerevole parte del tutto, pioveva l'incoraggiamento che tocca quasi o ogni portiere tesserato nei confini patri. "Ohhhh, merda!!!!".

Di fronte all'inopinata ribellione degli infanti, non potendo bloccare la stucchevole diffusione dei santini individuali con foto, sciarpe, striscioni innocenti e bandiere al vento di un pallone finalmente ritrovato (a Bergamo, in curva, c'erano le stilizzazioni in cartone dei carri armati usati durante l'allegra festa estiva dell'Atalanta per radere al suolo due auto con i colori di Brescia e Roma e all'esterno dell'Azzurri d'Italia il solito clima da pre guerra civile) è intervenuta immediatamente la cavalleria. Baionette di giustificazionismo.

Una versione riveduta e corretta del mammismo italiano in scarpini. In un clima di percepibile lutto, il più importante giornale sportivo italiano ha dato la colpa agli "accompagnatori adulti". Il presidente del Coni Malagò al governo ladro, all'imponderabile e ai cattivi maestri: "La società si è fatta promotrice di una bella iniziativa. Non buttiamo a mare il lato bello della questione e cerchiamo di spiegargli che certe cose non vanno bene. Ma di certo non se le sono inventate loro".

Dei bambini non si sa niente, ma ogni tanto, qualcosa si potrebbe intuire. Sono cresciuti osservando questo calcio. Sono stati abituati a considerare l'offesa come folklore e l'odio e il pestone come naturale risoluzione del conflitto sportivo. Si insultano davanti alla playstation e lo stadio è solo uno schermo più grande.

Non è grave che urlino merda, ma che con la merda, tenuta pietosamente sotto il tappeto siano stati costretti a convivere mentre i profeti del nulla blateravano di modello inglese sognando di costruire stadi a rischio esondazione. Il pallone, dicevano, è la metafora del paese. La palingenesi morale non abita allo stadio e pretendere che alberghi nel cuore di chi è stato educato al peggio è più immorale di qualsiasi vaffanculo.

 

 

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