2024courtald riello

SALUTAME A PARIGI: ANCHE LONDRA È IMPRESSIONISTA – ANTONIO RIELLO RACCONTA LA MOSTRA “MONET AND LONDON” AL COURTALD INSTITUTE: “AL SAVOY HOTEL C’È UNA SUITE DEDICATA AL PITTORE FRANCESE, CHE NUTRIVA UNA SPECIALE PASSIONE PER LA LONDRA NEBBIOSA DEI MESI INVERNALE” – “MONET AVEVA IN MENTE DI FARE UNA MOSTRA A LONDRA NEL 1904. ALLA FINE NON SE NE FECE NULLA. ORA SI SALDA QUESTA SPECIE DI ‘SOSPESO’. CI SONO TRENTASETTE OPERE IN ESPOSIZIONE. SONO ANCHE UNO SPECIALE E BELLISSIMO TIPO DI DOCUMENTO STORICO. PROBABILE ARGOMENTO DI STUDIO ANCHE PER GLI STORICI DEL CLIMA…

riello autunnale

Antonio Riello per Dagospia

 

Londra. Vicino il Tamigi, lungo lo Strand (famoso, un tempo, per essere la sede di molti quotidiani inglesi) è situato il vasto complesso della Somerset House. Ne fanno parte anche il prestigioso King's College of London (KCL) e - proprio di fronte - il Cortauld Institute.

 

Un'istituzione, quest'ultima, votata alla conservazione e alla valorizzazione di una grande collezione d'Arte la cui punta di diamante è un importante gruppo di opere che fanno capo all'Impressionismo e al Post-Impressionismo.

 

A qualche centinaio di metri, sempre lungo lo Strand, si trova il Savoy Hotel. Un altro tipo di "istituzione" che data dal 1889 e che è stato il primo albergo moderno di lusso della capitale britannica.

 

monet and london views of the thames

Al proprio interno ospita una suite che si affaccia sul fiume (tutta bianca, piena di candidi marmi e dal costo assai impegnativo) dedicata a Claude Monet (1840-1926). Il pittore francese in effetti soggiornò (su consiglio del collega James McNeill Whistler) al Savoy in due occasioni, nel 1899 e nel 1901. In una coppia di stanze al sesto piano con balcone.

 

Lo scopo era avere una vista su una serie di strategici scorci londinesi particolarmente adatti alla tecnica di Monet.  Lui nutriva una speciale passione per questa città (si era già rifugiato lì nel 1870 durante la guerra Franco-Prussiana). Soprattutto lo intrigava la Londra nebbiosa dei mesi invernali.

 

Con questi quadri, fatti appunto tra le brume del Tamigi, il pittore aveva in mente di fare una mostra a Londra nel 1904. Per varie ragioni non ebbe luogo: alla fine insomma non se ne fece nulla.

 

courtald building

Quest'anno il Courtauld salda questa specie di "sospeso" della Storia dell'Arte con una notevole mostra che mette assieme parecchi di questi dipinti. Ci sono trentasette opere in esposizione, sebbene Monet ne abbia fatte molte di più sul tema: pare che solo di "Viste del Tamigi" esistano almeno un centinaio di esemplari.

 

Altri punti focali del paesaggio urbano sono stati the House of Parliament (Westminster), Charing Cross Bridge e Waterloo Bridge. Semplicemente capolavori. In questo caso, descriverli a parole forse rischia di essere un accademico e futile esercizio. Inevitabile riproporre cose già scritte e ri-scritte centinaia di volte. Bisogna vederli (e da vicino). E basta.

 

savoy hotel interiors londra

Questi dipinti impressionisti offrono - al di là dell'enorme interesse artistico -  la possibilità di immaginare la Londra piena di smog di fine Ottocento: avvolta da riflessi colorati con sfumature quasi psichedeliche che derivavano dalle (ovviamente pericolose) emissioni industriali. Sono, in pratica, anche uno speciale e bellissimo tipo di documento storico. Probabile argomento di studio anche per gli storici del Clima.

 

Impressionismo = Parigi. Certo. Ma un po' di quelle atmosfere si sono impastate anche con la Gran Bretagna. A parte il nostro Monet, altre figure francesi si erano spinte oltremanica per cercare rifugio e/o nuove fonti di ispirazione. Primo fra tutti Camille Pissarro (1830-1903)  che tra il 1870 e il 1871 ha generosamente dipinto la realtà ordinaria e suburbana di villaggi come Sydenham e Norwood.

 

claude monet london charing cross bridge 1903

Anche Alfred Sisley 1839-1899) e James Tissot (1836-1902) bazzicarono Londra negli stessi anni. Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) aveva invece lavorato (disegnando dei manifesti pubblicitari) per una azienda di Catford che faceva biciclette. Nel 2018 una mostra alla Tate (ospitata prima anche al Petit Palais di Parigi) aveva raccontato la storia di questa particolare "Entente Cordiale" anglo-francese fatta di colori ad olio, tele e pennelli.

 

Ma perfino Vincent Van Gogh (non francese certo, ma in ogni caso legato eccentricamente alle atmosfere post impressioniste francesi) passò in quell'epoca un po' di tempo nella fumosa ed inquinata capitale. Viveva all'87 di Hackford Road e lavorava per la società Goupil & Co. E, dalle lettere che inviava al fratello Theo, sembra non se la passasse neanche troppo male.

 

CLAUDE MONET

 

MONET AND LONDON, VIEWS OF THE THAMES

THE COURTAULD GALLERY

Somerset House, Strand, Londra WC2R 0RN

Fino al 19 Gennaio 2025

claude monet london parliament 1904 claude monet london waterloo bridge 1903 savoy hotel londrala suite personale di claude monet savoy hotel claude monet 1840 – 1926 houses of parliament 1904claude monet london charing cross bridge 1902 savoy hotel interiors londramonet waterloo bridge 1900

 

somerset house courtald institute london

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”