nadal al roland garros 2024

“SE E’ L’ULTIMA VOLTA, MI SONO DIVERTITO” - L’ULTIMA PARTITA DI RAFA NADAL AL ROLAND GARROS È EPICA DELL’AGONISMO - IL MAIORCHINO ESCE AL PRIMO TURNO CONTRO ZVEREV DOPO 3 SET DI PURA BATTAGLIA. ERA QUESTA LA FIRMA CHE NADAL VOLEVA LASCIARE SUL SUO CAMPO. UN SEGNO INDELEBILE, UNA LAPIDE SPORTIVA – “NON SO COSA RISERVA IL FUTURO, MA SPERO DI CHIUDERE BENE AI GIOCHI OLIMPICI” - VIDEO

 

 

Mario Piccirillo per ilnapolista.it

 

NADAL AL ROLAND GARROS 2024

Settecentoventidue giorni dopo, e poi forse mai più. Mai più uno Slam a Parigi con Nadal. Spegne le luci del Roland Garros, chiude a chiave, due mandate, e se ne va. Tornerà per le Olimpiadi, e infila una serie di “se” nelle interviste come a togliersi d’impaccio.

 

Ma in dissolvenza scompare, mentre tutt’attorno si compone il palco dell’addio. Il primo turno, l’ultimo, che differenza fa. E’ un addio. Annunciato con imbarazzo già al momento del sorteggio: linea numero 34 del tabellone, Zverev. Il giocatore più in forma d’un circuito convalescente: tutti acciaccati tranne lui, tra i top. La sconfitta inevitabile andava solo masticata, assaporata. Il gusto dell’ignoto, quel che serve per dire basta, quando davvero non ce n’è più. Ci sono tutti, al Philippe Chatrier: Djokovic, Alcaraz, Swiatek. A testimoniare un passaggio di stato della storia. Seguiranno altri tornei, qualche partita, ma non più il suo torneo.

 

zverev nadal

Nadal-Zverev, dunque. Ecco come doveva finire. Con una trama che il tennis aveva lasciato interrotta, sfilacciata, il 3 giugno 2022. Stesso campo. Era una semifinale, quella. Il tedesco era a 125 punti dal diventare numero 1 del mondo. Dopo 3 ore e 26 minuti Zverev lascia una caviglia piantata su una zolla, in scivolata. Il crac, l’urlo disperato come quello di un animale ferito. Il silenzio. Partita finita. In un istante. Nadal scorta l’avversario negli spogliatoi in sedia a rotelle, prima che quello torni a salutare il pubblico in stampelle, e in lacrime. Rafa andrà a vincere il 14esimo Roland Garros, contro Ruud. Sascha resterà fuori dal campo per 7 mesi.

 

 

NADAL AL ROLAND GARROS 2024

Quella crepa si rimpone oggi, 27 maggio 2024. L’ultima partita di Nadal a casa sua. 14 titoli, e 25.004.250 euro dopo. Una vita in un torneo: 116 partite, solo 4 sconfitte: due contro Djokovic, una con Söderling, una con Zverev. Il Bois de Boulogne trasuda lentamente il tempo passato. In un distillato d’emozioni a lento rilascio.

 

Più che una partita, una forzatura: Nadal avrebbe potuto lasciarsi battere dagli infortuni molti mesi orsono, Zverev il 31 maggio dovrebbe comparire al processo per le accuse di violenza domestica e abusi mosse nei suoi confronti dall’ex fidanzata e madre di sua figlia Brenda Patea. E no: Zverev-Nadal non è mai stato un primo turno di nulla. Figurarsi degli Open di Francia.

 

E invece eccoli lì. Uno, contratto per il peso della sopportazione: favorito a Parigi contro Nadal, è blasfemia. L’altro aggrappato a tutto l’agonismo letterario della sua stessa leggenda. Chi prevedeva una passerella un po’ indelicata s’è trovato di fronte una partita vera. D’attacco e dolorosa difesa. Fine resa mai.

NADAL AL ROLAND GARROS 2024

 

 

Zverev ha portato a casa il primo set: 6-3. Poi Nadal ha alzato il suo livello attuale – a tratti umano – ed è andato a battere per il secondo set, sul 5-4, prima di arrendersi al tie-break. A quel punto, con la prospettiva di dover costruire da sottozero le fondamenta d’un miracolo, Nadal ha fatto la cosa che l’ha reso il più grande agonista di sempre: impegnarsi, ancora, di più. Un punto dopo l’altro, come se il tennis potesse ridursi davvero solo a questo.

 

rafael nadal foto gmt457

Primo game del terzo set da “vecchio” Nadal, poi il break, 2-0. Con lo stadio inebetito, a negare l’evidenza, il futuro, tutto. E a godersi i successivi giochi, uno sull’altro nell’accumulo delle urla dei due, sempre più sofferenti. Sotto d’un break, ancora sul 3-4, con la gente che urla “Rafa!”. Una lotta, era questa la firma che Nadal voleva lasciare sul suo campo. Un segno indelebile, una lapide sportiva. Nadal vince pur perdendo. Gli è lieve la terra rossa di Parigi.

rafael nadal foto gmt458rafael nadal foto gmt456rafael nadal foto gmt455rafael nadal foto gmt454rafael nadal foto gmt459

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”