“SONO IL CRITICO E QUINDI UN COGLIONE” – TORNA SU RAI3 BONITO OLIVA, PIÙ “ERETICO, EROTICO, ERRATICO” CHE MAI: “IL NARCISISMO È IL MOTORE ECOLOGICO DELLA VITA DI CHIUNQUE. ANCHE DEI SANTI”

BONITO OLIVABONITO OLIVA

Malcom Pagani per Il Fatto

 

Domande lecite: “Tranne un prestito, può chiedere quel che vuole”. Risposte in versi: “Critici si nasce, artisti si diventa e pubblico si muore”. Memorie lontane che trascinano a oggi: “Già  4 decenni fa sostenevo che il critico possiede corpo, pulsioni ed erotismo”. A 75 anni, Achille Bonito Oliva si sente ancora “Eretico, erotico, erratico” e tra un aereo e l’altro, atterra volentieri in tv.

 

BONITO OLIVA murales6BONITO OLIVA murales6

Nella seconda stagione di Fuori quadro (Rai tre, 8 puntate, domenica alle 13.25) con la presenza di Marta Perego e una serie di rubriche che non diversamente dalle strade che portano a Roma, rimandano invariabilmente al suo timbro: “In coda alla trasmissione c’è anche il tallone d’Achille, con una ragazza di 13 anni, Sveva Fratino, che chiede spiegazioni su una frase che non ha ben capito permettendomi di essere al tempo stesso protettivo ed esplicativo” il territorio è vasto e la scommessa ardua.

BONITO OLIVA murales5BONITO OLIVA murales5

 

ABO non dubita: “Voglio bucare l’indifferenza provando a trasformare il programma da strumento di informazione a strumento di formazione”. Oltre lo schermo e le opere, come sempre, senza doglianze, il suo nome: “In Cina hanno ristampato da poco il mio settimo libro”. Il suo volto: “Un artista olandese, Joric Agoch, mi ha appena dedicato un murales di oltre dieci metri al Rione Traiano”.

 

achille bonito olivaachille bonito oliva

La fiamma della provocazione (calcolata per i detrattori, geniale per gli apologeti) è comunque simile a quella che nel ’72 gli fece affiggere le mura di Roma con la sua fotografia in completo bianco: “Sono il critico e quindi un coglione”. Identica l’allegria: “Non ho mai inseguito il consenso e nemmeno ho giocato sul valore dello scandalo, ma ho saputo abbandonarmi a un sano edonismo”. Saldo il narcisismo: “Ne ho goduto provando a esaltarlo in ogni occasione. Il narcisismo è il motore ecologico della vita di chiunque. Anche dei santi”.

cucchi e bonito oliva roma 1990cucchi e bonito oliva roma 1990

 

Lei però un santo non è.

 

Non ho mai preteso di esserlo, ma restituendo protagonismo alla critica d’arte che fino agli anni ’70, come saprà, era considerata una serva di scena, ho giocato alla pari con la vanità degli artisti. Erano abituati a un protagonismo solitario e assoluto. Il mio arrivo li ha spiazzati, infastiditi, spaventati, costretti al confronto.

 

Cos’è oggi l’arte contemporanea?

 

Una sintesi tra creazione e riflessione. In Fuori quadro ho la pretesa di credere che la televisione, del contemporaneo, possa catturare la complessità. Confondere le acque e visto che siamo in un eterno presente, parlare anche di quel che ci circonda.

 

achille bonito oliva   carbone gmt 02achille bonito oliva carbone gmt 02

Un’arte puntata sul mondo.

 

Lo diceva Picasso ed è esattamente ciò a cui aspiro. Non più i compartimenti stagni, le categorie bloccate: pittura, scultura, disegno, architettura. Ma la contaminazione. Lo sconfinamento. Il nomadismo. L’interdisciplinarità.

 

Lei ha lavorato a lungo sulla figura del principe De Curtis.

 

E Totò, anzi il totoismo, nella trasmissione troverà spazio. Parleremo d’arte cercando di tenere sugli eventi, sui fatti e sulle persone, un occhio ciclopico capace di farsi travolgere totalmente da quel che osserva. 

 

Osservare lo scenario contemporaneo produce ansia.

 

Achille Bonito Oliva Roberto D Agostino Achille Bonito Oliva Roberto D Agostino

L’arte contemporanea per necessità e per ansietà è nervosa per definizione. Non vuole stare sotto la teca, ma spingersi oltre. Non cerca conferme, né canoni immobili. Insegue una speranza di felicità.

 

Anche l’artista?

 

L’artista è un inviato speciale nella realtà, ma non è un soldato giapponese che pensa di poter combattere da solo una guerra solitaria contro il mondo. L’arte però è più veloce della bellezza. Va raccontata.

 

Lei si propone come guida esperta.

 

Achille Bonito Oliva e Rosy Greco Achille Bonito Oliva e Rosy Greco

Senza più avere la superbia o l’ambizione, tipica delle avanguardie storiche, di volere con le arti trasformare il mondo. È la politica che deve dare risposte alle cose, l’arte deve fare domande. Qualcuno ha traviato il contesto e ha utilizzato l’arte come un ascensore sociale. Cosa è rimasto dell’egemonia culturale del vecchio Pci? Macerie.

 

Quindi?

Nicolini, Achille Bonito Oliva, Renato Guttuso e Beuys a Palazzo BraschiNicolini, Achille Bonito Oliva, Renato Guttuso e Beuys a Palazzo Braschi

 

Quindi il grande paradosso è assumersi le proprie responsabilità quando tramontano le ideologie e le società, non solo in Italia, vanno alla deriva.

NICOLINI E ACHILLE BONITO OLIVANICOLINI E ACHILLE BONITO OLIVA

 

C’è chi la ama e c’è chi la odia. Che effetto le fa l’altrui ostilità?

 

Mi fortifica. Mi mette alla prova. Mi stimola. Sono rimasto un bambino. Ancora penso a quel che farò da grande. Ho conservato un senso di onnipotenza infantile, di immaturità e di insoddisfazione che mi spinge ad andare avanti.

VITTORIO SGARBI E BONITO OLIVA IN POSA PAOLINA BORGHESE VITTORIO SGARBI E BONITO OLIVA IN POSA PAOLINA BORGHESE

 

Il campionato di calcio è finito. Parlare d’arte in piena estate, all’ora di pranzo, di domenica su una televisione generalista resta una chimera.

 

La tv è come un frigorifero. Se il pasto è o meno nudo, dipende dagli ingredienti. Tutti i mezzi sono leciti e il fine giustifica il mezzo, ma da parte mia non c’è nessuna supponenza.

 

GRAZIA LONARDI BUONTEMPO E ACHILLE BONITO OLIVA GRAZIA LONARDI BUONTEMPO E ACHILLE BONITO OLIVA

Fiducia?

 

Molta. So che il pubblico non è quello specializzato delle lezioni universitarie. E mi sono adeguato. In qualunque caso e con qualunque esito, non mi deprimerò sicuramente. Non sono mai stato depresso. Anzi, depressione non so proprio cosa significhi.

 

 

In trasmissione sarà accompagnato da figure femminili.

 

bonito oliva nudobonito oliva nudo

Sono veramente contento che ci sia Marta Perego. È una presenza lieta. Non ho mai avuto paura delle donne. Mi piacciono. Ritrovo in loro una radicalità, una complessità e una capacità di sopportare il dolore che nel maschio è del tutto scomparsa.

 

Tra uno scandalo e l’altro sembra evaporata anche Roma.

 

Achille Bonito Oliva Achille Bonito Oliva

Avverto l’assedio. Ma sento anche che la bellezza esiste e non può essere scalfita. Roma è il più grande museo all’aperto del mondo. Sarebbe ora di gestire l’argomento senza retorica e tentare di capire quello che qualsiasi manager straniero avrebbe intuito da tempo. L’arte crea indotto. Nuove professionalità. Posti di lavoro. L’abbandono al contrario non produce niente.

 

Marino ha le sue colpe?

achille BONITO OLIVAachille BONITO OLIVA

Marino sconta le conseguenza di una realtà che arriva da lontano. C’è gente che con Roma si è comportata in modo cannibalesco, prendersela con lui significa avere cattiva memoria. Sa qual è la verità?

 

Qual è?

 

Che anche se nessuno ha il coraggio di dirlo, aveva ragione Marx. La sua analisi della realtà è puntualmente tragica. Il ceto medio è terrorizzato da qualsiasi cosa, i migranti sbarcano e sullo sfondo si agita una politica muscolare e buffonesca animata da egoismi tribali. Non siamo ben messi.

 

ENZO CUCCHI ACHILLE BONITO OLIVA E SANDRO CHIA - Copyright PizziENZO CUCCHI ACHILLE BONITO OLIVA E SANDRO CHIA - Copyright Pizzi

Dobbiamo dunque riscoprirci marxisti?

 

È meglio che riscoprirsi democristiani, non trova?

 

 

 

 

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