incidente hamilton verstappen silverstone

IL NUOVO VIDEO DEL BOTTO A 300 KM/H TRA HAMILTON E VERSTAPPEN – IL PADRE DI VERSTAPPEN SI ACCANISCE CONTRO IL PILOTA INGLESE: “NON FESTEGGI LA TUA VITTORIA CON QUELLA EUFORIA QUANDO IL TUO COLLEGA È ANCORA IN OSPEDALE. HAMILTON HA GIOCATO CON LA SALUTE DI MIO FIGLIO” – POI SI SCAGLIA CONTRO IL BOSS DELLA MERCEDES TOTO WOLFF: “CI HA SEMPRE CHIAMATO IN PASSATO PER ADULARCI E CREDO CHE TUTTI SAPPIANO IL PERCHÉ. IERI NON SI È FATTO SENTIRE”- VIDEO

INCIDENTE HAMILTON VERSTAPPEN SILVERSTONE

DA www.sport.virgilio.it

 

Infuria la polemica nel circus dopo l’incidente di Max Verstappen al secondo giro del Gran Premio di Gran Bretagna. Dopo il botta e risposta al fulmicotone di domenica tra i due protagonisti, non si placa la rabbia della Red Bull, con il padre del pilota, Jos, che ha attaccato pesantemente Lewis Hamilton dopo il contatto in gara che ha scatenato l’incidente.

 

INCIDENTE HAMILTON VERSTAPPEN SILVERSTONE

“Non festeggi la tua vittoria con quella euforia quando il tuo collega è ancora in ospedale. Hamilton ha giocato con la salute di Max, la punizione non è stata abbastanza severa, non avrebbe dovuto vincere dopo una simile manovra”, le parole a F1-insider.com. “Ma non credo si possa ottenere una sanzione retroattiva”.

 

Le condizioni di Verstappen sono buone ora: “Per fortuna adesso Max sta bene, anche se dopo l’incidente gli mancava il fiato. Hanno eseguito controlli approfonditi, non ha nulla di rotto”.

 

Jos Verstappen ha poi messo nel mirino il boss della Mercedes Toto Wolff, con parole durissime: “Ci ha sempre chiamato in passato per adularci e credo che tutti sappiano il perché. Ieri non si è fatto sentire”.

VERSTAPPEN E IL PADRE

 

Tensione alle stelle per una sfida che infiammerà la seconda parte del Mondiale di Formula 1. In mattinata la Red Bull aveva condannato gli insulti razzisti contro Hamilton: “Mentre in pista possiamo essere fieri rivali, siamo tutti uniti contro il razzismo. Condanniamo messaggi di odio razziale di qualsiasi tipo verso la nostra squadra, i nostri avversari e i nostri fan. Come squadra siamo disgustati e rattristati di constatare l’odio razziale che Lewis Hamilton ha dovuto sopportare ieri sui social media dopo l’incidente con Max Verstappen. Per queste cose non ci sono mai giustificazioni, sicuramente non c’è posto per questi comportamenti all’interno del nostro sport e i responsabili se ne devono prendere la responsabilità”.

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