zidane

"ZIZOU", PERCHE’ NON SEI PIU’ TU? VINCERE TUTTO NON BASTA A ZIDANE MESSO IN DISCUSSIONE DAL REAL - DOPO 8 TITOLI IN DUE ANNI, ORA È A -16 DAL BARCELLONA – L’ULTIMA SPIAGGIA E’ LA CHAMPIONS MA I BLANCOS SE LA DOVRANNO VEDERE COL PSG DI NEYMAR: IN CASO DI ELIMINAZIONE CON "ZIZOU" SARA' ADDIO

zidane

Guglielmo Buccheri per la Stampa

 

Il genio Zizou ha perso magia e ingegno e, per molti, è a un passo dal tornare dentro la lampada. A Madrid, casa Real, va spesso così: vinci e sei costretto a rivincere, possibilmente giocando in modo almeno apprezzabile.

Zidane ha vinto molto, moltissimo e tutto in gran fretta prima di una frenata brusca e inattesa che ne mette in discussione il futuro.

 

Dai trionfi alla prima crisi È possibile parlare di esonero per un tecnico-mito salito sul tetto del mondo undici mesi e dodici giorni dopo l' investitura a gran capo di Cristiano Ronaldo e soci? Zizou è stato l' allenatore più veloce della storia ad alzare al cielo una Champions League e un Mondiale per club dal momento del debutto in panchina e l' unico, per ora, ad aver consegnato alla bacheca della propria società due Champions una dietro l' altra.

 

Il 4 gennaio di due anni fa Madrid salutava Rafa Benitez e presentava al mondo un timidissimo, nuovo, condottiero: Zidane, travolto dall' emozione, si affacciava all' avventura più suggestiva della vita con eleganza ed equilibrio. In campo, furono subito applausi: pokerissimo al Deportivo La Coruna e, poi, di corsa verso il primo di otto titoli. Ora qualcosa si è inceppato.

zidane

 

La Liga, vinta pochi mesi fa, è scappata via: Barcellona a più sedici e poco importa se i catalani viaggiano con una gara in più. Il Real è là sotto, fatica, a volte stenta e stecca: i madridisti, davanti, hanno anche Atletico Madrid e Valencia. «Non ero il più bravo al mondo prima, non sono scarso adesso: sono pronto a dimostrare di saper soffrire insieme ai miei ragazzi», racconta quello che Florentino Perez, numero uno del club, definì per l' appunto «un genio».

 

ZIDANE SALUTA LA COPPA DEL MONDO 2006

Incrocio da brividi col Psg Zidane è caduto e vuole rialzarsi. In dote si porta un contratto appena rinnovato: firma fino al 2020, 8 i milioni, a stagione, di stipendio che ne fanno il settimo tecnico più pagato del pianeta. E allora? Tutto è in discussione, a cominciare dal suo destino perché, dalla Spagna, arrivano voci poco rassicuranti: se il Real non farà ancora una volta strada in Europa, per Zizou saranno dolori, o meglio, sarà l' addio. Il primo, vero, esame è dietro l' angolo: a metà febbraio il Real incrocerà i tacchetti con l' agguerrito Paris Saint Germain e al termine della doppia sfida con Neymar e compagnia sapremo se, per Zidane, Madrid sarà ancora una casa sicura.

ZIDANE ANCELOTTI 4

 

Da quelle parti funziona così: vinci e devi stravincere. Ne sanno qualcosa Capello, Mourinho e Ancelotti, in ordine cronologico. Il primo fu esonerato, lo Special One fu costretto a interrompere il rapporto un anno prima, Carletto anche nonostante passasse alle cronache come l' uomo che aveva dato alla storia del Real la Decima Coppa dei Campioni, vinta nel 2014 nella prima delle due finali con l' Atletico. «Lo so che non resterò qua per dieci anni, ma...»: Zidane vuole rialzarsi.

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