donald trump tiktok cina stati uniti elon musk

SOCIAL, AI, DAZI E CAZZI: IL CICLONE TRUMP NON SI FERMA – IL NEOPRESIDENTE SI DICE “APERTO” ALL’IDEA CHE ELON MUSK ACQUISTI LA DIVISIONE STATUNITENSE DI TIKTOK – LA BORDATA A PECHINO: “VALUTIAMO DAZI DEL 10% CONTRO LA CINA PERCHÉ STA INVIANDO FENTANYL IN MESSICO E CANADA”. LA REPLICA DEL DRAGONE: “DIFENDEREMO GLI INTERESSI NAZIONALI” – IL TRUMPONE ANNUNCIA UN INVESTIMENTO DI 500 MILIARDI DI DOLLARI NELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE CON LA JOINT-VENTURE DI SOFTBANK, ORACLE E OPENAI – CHIUSI GLI UFFICI FEDERALI “DEIA” PER LA “DIVERSITÀ, EQUITÀ, INCLUSIONE E ACCESSIBILITÀ” 

TRUMP, APERTO ALL'IDEA CHE MUSK COMPRI TIKTOK

DONALD TRUMP TIKTOK

(ANSA) - WASHINGTON, 21 GEN - "Sarei aperto" all'idea che Elon Musk acquisti TikTok "se vuole". Lo ha detto Donald Trump.

 

TRUMP LANCIA STARGATE, 500 MILIARDI DI INVESTIMENTI IN IA

(ANSA) - Donald Trump annuncia un maxi-investimento fino a 500 miliardi di dollari nell'intelligenza artificiale. Il presidente Usa svela 'Stargate', la joint-venture di Softbank, Oracle e OpenAI per investire nell'infrastruttura necessaria per l'IA. I tre colossi si impegnano a investire inizialmente 100 miliardi di dollari con l'obiettivo di salire fino a 500 miliardi in quattro anni. 

 

"E' un onore per il Paese. Faremo il possibile affinché ci siano meno problemi possibile", ha detto Trump alla Casa Bianca insieme agli amministratori delegati di OpenAI, Softbank e Oracle. "Questa sarà l'età dell'oro dell'America", ha ribadito. "Ci stiamo muovendo con una velocità senza precedenti per affrontare le varie crisi dell'America", ha aggiunto.

 

TRUMP, VALUTIAMO DAZI AL 10% SULLA CINA PER FENTANYL

donald trump xi jimping

(ANSA) - "Stiamo valutando dazi del 10% sulla Cina sulla base del fatto che stanno inviando fentanyl in Messico e Canada". Lo annuncia Donald Trump, ipotizzando le nuove tariffe contro la Cina dall'1 febbraio. 

 

CINA, 'DIFENDEREMO INTERESSI NAZIONALI CONTRO DAZI TRUMP'

(ANSA) - La Cina ha assicurato di essere "fermamente determinata a difendere gli interessi nazionali" dopo le minacce di dazi da parte del presidente Usa Donald Trump. "Abbiamo sempre creduto che non ci sono vincitori in una guerra commerciale", ha commentato la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning. "Stiamo valutando dazi del 10% a carico della Cina sulla base del fatto che stanno inviando fentanyl in Messico e Canada", ha detto martedì il tycoon, ipotizzando l'entrata in vigore dall'1 febbraio. Il fentanyl è un oppiaceo sintetico di cui Pechino è il principale produttore di componenti chimici necessari per la realizzazione.

 

USA: TRUMP CHIUDE GLI UFFICI FEDERALI PER LA DIVERSITÀ 

donald trump firma i primi ordini esecutivi alla capitol one arena di washington foto lapresse 69

(ANSA-AFP) - I dipendenti federali statunitensi che lavorano negli uffici per la diversità saranno messi in congedo retribuito entro questa sera, poiché la nuova amministrazione di Donald Trump ha ordinato la chiusura dei relativi programmi: lo ha annunciato su X la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.

 

"Inviare una notifica a tutti i dipendenti degli uffici DEIA (Diversità, Equità, Inclusione e Accessibilità) per informarli che sono stati messi in congedo amministrativo retribuito con effetto immediato, poiché l'agenzia sta adottando misure per chiudere/terminare tutte le iniziative, gli uffici e i programmi DEIA", si legge in un comunicato dell'Ufficio di gestione del personale degli Stati Uniti pubblicato su X, che è stato confermato da Leavitt. L'Ufficio chiede a tutti i capi dei dipartimenti e delle agenzie di inviare una notifica ai dipendenti entro le 17:00 di oggi (le 23:00 in Italia).

 

'TRUMP VUOLE RIVEDERE ACCORDO COMMERCIALE CON CANADA E MESSICO'

donald trump firma i primi ordini esecutivi alla capitol one arena di washington foto lapresse 613

(ANSA) - WASHINGTON, 21 GEN - Donald Trump vuole rinegoziare l'accordo commerciale con il Canada e il Messico prima del 2026, quando è prevista la revisione. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali la minaccia di imporre dazi del 25% sui due Paesi dall'1 febbraio punta ad aumentare la pressione su Canada e Messico e spingerle a sedersi al tavolo per rivedere l'intesa. (ANSA).

fentanyl 3

Ultimi Dagoreport

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA NEI SONDAGGI, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI, IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (OGGI INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DI MUSK POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI INCASSARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...)