antonio tajani giorgia meloni matteo salvini

“SEMBRA UNA RIPICCA PER LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA” - LA REAZIONI DI TAJANI ALL'AVVISO DI GARANZIA A MELONI (NORDIO, PIANTEDOSI E MANTOVANO) PER IL CASO ALMASRI – SALVINI TUONA: “UNA VERGOGNA, RIFORMA DELLA GIUSTIZIA SUBITO” – CALENDA PARLA DI “INDAGINE SURREALE” E RENZI SPIEGA: “HO L'IMPRESSIONE CHE GIORGIA MELONI VOGLIA CAVALCARE QUESTO AVVISO DI GARANZIA, CHE È UN ATTO DOVUTO, PER ALIMENTARE IL SUO NATURALE VITTIMISMO. LA GESTIONE DELLA VICENDA ALMASRI PER NOI NON È UN CRIMINE: È PEGGIO, È UN ERRORE”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

Da corriere.it

La premier Giorgia Meloni è indagata per favoreggiamento e peculato in relazione al caso Almasri. L'ha annunciato la stessa premier sui social

 

 

Donzelli: «Non ci faremo intimidire»

«Solidarietà agli indagati». Così Giovanni Donzelli, responsabile organizzativo di fratelli d'Italia, commenta la notizia dell'avviso di garanzia alla premier Giorgia Meloni, al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e ai ministri Matteo Piantedosi e Carlo Nordio sul caso Almasri. «Non ci faremo intimidire. Faremo la riforma della giustizia», dice l'esponente FdI.

 

Calenda: «Governo disastroso ma indagine surreale»

antonio tajani giorgia meloni matteo salvini

«Su Almasri il Governo italiano ha combinato un disastro, raccontando un mare di balle agli italiani. Dopodiché che un Presidente del Consiglio venga indagato per un atto che risponde evidentemente ad una «ragione di Stato» (mai ammessa) è surreale e non accadrebbe in nessun altro paese occidentale. Si saldano così due errori e si riacutizza lo scontro tra poteri dello Stato. Non un bello spettacolo». Lo scrive Carlo Calenda sui social.

 

 

Renzi: «Meloni cavalca l'avviso di garanzia»

«La scelta di rimpatriare il criminale libico è una scelta politicamente sbagliata, compiuta da Giorgia Meloni e da questo Governo. Sono stato tra i primi a definirla, in Aula, una follia. Penso che sia un errore clamoroso e marchiano sotto il profilo POLITICO. Sul punto di vista giudiziario, invece, non mi esprimo. Non tocca a me giudicare e sono sinceramente garantista.

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

 

Quindi non faremo a Giorgia Meloni quello che lei ha fatto a noi e alle nostre famiglie. Per noi la Presidente del Consiglio è innocente come chiunque è innocente fino a sentenza passata in giudicato. Noi non attacchiamo sul piano giudiziario: noi facciamo politica. E ho l'impressione che Giorgia Meloni voglia cavalcare questo avviso di garanzia - che è un atto dovuto - per alimentare il suo naturale vittimismo. La gestione della vicenda Almasri per noi non è un crimine: è peggio, è un errore». Lo scrive su X il leader di Italia Viva Matteo Renzi.

 

 

Tajani: «Sembra una ripicca»

calenda renzi

«Sono dalla parte di Giorgia Meloni, di Piantedosi, di Nordio e di Mantovano. Difendo la separazione dei poteri e condanno scelte che suonano come una ripicca per la riforma della giustizia». Lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

 

Salvini: «Vergogna, riforma subito»

«Giorgia Meloni indagata per il rimpatrio del libico Almasri, avvisi di garanzia per il sottosegretario Alfredo Mantovano e i ministri Matteo Piantedosi e Carlo Nordio. Vergogna, vergogna, vergogna. Lo stesso procuratore che mi accusò a Palermo ora ci riprova a Roma con il governo di centrodestra. Riforma della giustizia, subito!». Lo scrive sui social Matteo Salvini.

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