variante delta

DELTA NEGATIVO - LA VARIANTE INDIANA (CHE ORA SI CHIAMA “DELTA”) STA PRENDENDO PIEDE NEL NOSTRO PAESE: NELL’ULTIMA INDAGINE DELL’ISS RAPPRESENTAVA APPENA L’1% DEL TOTALE DEI CASI, MA SECONDO IL “FINANCIAL TIMES” L’INCIDENZA È GIÀ AL 20% - PER PROVARE A RALLENTARE I CONTAGI ED EVITARE CASI GRAVI ALCUNE REGIONI HANNO DECISO DI ANTICIPARE IL RICHIAMO, E DA OGGI IN ITALIA SONO DISPONIBILI DEI NUOVI TEST IN GRADO DI RICONOSCERLA

Mauro Evangelisti per “Il Messaggero”

 

VARIANTE DELTA COVID

La variante Delta si sta espandendo. Dopo essere diventata dominante in Gran Bretagna e aver convinto Boris Johnson a rallentare, prudentemente, le riaperture che comunque sono già a buon punto, la mutazione segnalata inizialmente in India, ha raggiunto l'Europa continentale, tanto da diventare prevalente in parte del Portogallo.

 

E l'Italia? Tre settimane fa, nell'ultima indagine dell'Istituto superiore di sanità, la variante Delta rappresentava appena l'1 per cento del totale dei casi; nel nuovo report, che uscirà nelle prossime ore, potrebbe però essere in doppia cifra (il Financial Times parla del 20 per cento). Da oggi entrerà in vigore l'ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, che impone una quarantena di cinque giorni a chi arriva dal Regno Unito.

 

VARIANTE DELTA IN LOMBARDIA

SCENARIO

Va detto che, per ora, non sta avvenendo ciò che successe quando sbarcò in Italia la variante inglese: quest' ultima causò un incremento considerevole di nuovi casi, vista la sua più marcata velocità di trasmissione rispetto al ceppo originario; la diffusione dell'indiana, la Delta, considerata più contagiosa del 40 per cento rispetto all'inglese, non ha un effetto trascinamento e sta coincidendo con un crollo dei nuovi casi.

 

In sintesi: con l'Italia che viaggia a meno di 1.000 infetti al giorno, basta un cluster di variante indiana anche limitato a fare schizzare verso l'alto la percentuale ma non i contagi. Questo non significa che possa essere sottovalutata: ha dimostrato di avere una parziale capacità di aggirare i vaccini dopo la prima dose (l'esperienza britannica riguarda sia Pfizer sia AstraZeneca).

variante indiana

 

Alcune Regioni, a partire dal Lazio, hanno deciso di consentire di anticipare i richiami: prima si conclude il percorso vaccinale, meno possibilità si offrono alla variante Delta di prosperare. In Gran Bretagna la strategia tutta concentrata sulle prime dosi è stata deleteria. Il fatto poi che la variante indiana stia avanzando anche in Francia e in Spagna rappresenta un campanello d'allarme, mentre il caso portoghese, dove l'epidemia sembrava sotto controllo, è emblematico.

 

VARIANTI CORONAVIRUS

A Lisbona il 60 per cento dei nuovi casi è della variante Delta e gli esperti si aspettano che possa diffondersi in tutto il Paese. Inoltre, i sintomi sono particolarmente insidiosi. Attenzione, non più gravi (anzi nel Regno Unito si è registrato un minore numero di polmoniti, ma questo può dipendere dal fatto che buona parte dei soggetti fragili è vaccinata). Però chi si contagia spesso registra effetti simili a quelli di un raffreddore, con il naso che cola, mal di testa e mal di gola.

 

Questo porta in tanti, magari tra i più giovani, a pensare che sia appunto un semplice raffreddore. Inconsapevolmente, chi è infetto dalla variante Delta diventa così diffusore del virus. Saremo costretti a rinunciare all'addio alle mascherine all'aperto a causa dell'avanzata della nuova variante?

 

SINTOMI VARIANTE DELTA

Al Ministero della Salute lo escludono, almeno fino a quando il dato complessivo dei nuovi positivi (ma anche dei ricoveri) diminuirà in modo così evidente. Ma al contempo il caso portoghese deve rappresentare un avvertimento. Il matematico del Cnr Massimo Sebastiani osserva che «in 36 province italiane la curva dell'epidemia di Covid negli ultimi 14 giorni è in stasi o in crescita di tipo lineare, mentre la campagna vaccinale sta mostrando segni di rallentamento, con una percentuale di somministrazioni rispetto al totale di doppie dosi di vaccino al 38 per cento».

VARIANTE INDIANA COVID

 

RICERCA

In Italia da oggi disponibili nuovi test in grado di riconoscere la variante Delta già a una prima analisi molecolare del campione. «Servono nuovi criteri di analisi dei tamponi con un'alta carica virale per riuscire a individuare la variante Delta», osserva il virologo Francesco Broccolo, dell'Università di Milano Bicocca che aggiunge: «Bisogna modificare quanto prima i criteri per lo screening e aggiornare i test per la ricerca delle varianti che destano preoccupazioni. Al momento non abbiamo un monitoraggio della circolazione di questa variante, contrariamente a quanto avviene in Gran Bretagna, dove è attivo un programma nazionale per il sequenziamento».

Variante indianaVARIANTE INDIANA 1VARIANTE INDIANATEST VARIANTE DELTA

 

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”