friedrich merz ursula von der leyen manfred weber giorgia meloni

DAGOREPORT - CON LA VITTORIA IN GERMANIA DELL’ANTI-TRUMPIANO MERZ E IL CONTENIMENTO DEI NAZI DI AFD NELLE FILE DELL’OPPOSIZIONE, TUTTO È CAMBIATO - E DAVANTI A UN’EUROPA DI NUOVO IN PIEDI, DOPO IL KNOCKOUT SUBITO DAL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA, PER LA ‘DUCETTA’ SI PREPARANO GIORNI ALL’INSEGNA DELLE INVERSIONI A U – L’ITALIA HA VOTATO CON L'EUROPA LA RISOLUZIONE SULL'INTEGRITÀ TERRITORIALE DI KIEV, CONTRO GLI STATI UNITI – CHI HA CAPITO L’ARIA NUOVA CHE TIRA, E' QUEL “GENIO” DI FAZZOLARI: “LA VOGLIA DI LIBERTÀ DEL POPOLO UCRAINO CHE È STATA PIÙ FORTE DELLE MIRE NEO IMPERIALI DELLE ÉLITE RUSSE” - SE NON AVESSE DAVANTI QUELL’ANIMALE FERITO,  QUINDI PERICOLOSO, DI SALVINI, LA STATISTA DELLA GARBATELLA FAREBBE L’EUROPEISTA, MAGARI ALL’ITALIANA, CON UNA MANINA APPOGGIATA SUL TRUMPONE – MA ANCHE IN CASA FDI, C’È MARETTA. IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI EDMONDO CIRIELLI HA IMPLORATO MERZ DI FARE IL GOVERNO CON I POST-NAZI DI AFD…

DAGOREPORT

FRIEDRICH MERZ

Con la vittoria in Germania di Merz e il contenimento delle svastichelle di Afd nelle file dell’opposizione, qualcosa è cambiato. E la politica estera è diventata una durissima discriminante per il governo Meloni.

 

Tant’è che l'Europa, dopo aver subito il colpo dell'inversione a U di Trump sul fronte ucraino, sta cercando di prendere le misure al suo dirimpettaio atlantico. Il primo colpo di reni è avvenuto in Assemblea generale Onu dove l’Italia meloniana ha votato a favore della risoluzione ucraina sostenuta dalla Ue sull'integrità territoriale di Kiev, contro gli Stati Uniti, che non vogliono identificare la Russia come “aggressore.

keir starmer emmanuel macron vertice europeo sull ucraina foto lapresse

 

Ora si aspetta la dichiarazione in video collegamento della premier musk-erata al G7, a cui prendono parte, oltre a Zelensky, Trump, Trudeau, Macron, Scholz all’ultima uscita, Starmer e Shigeru Ishiba.

 

Non basta. Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa sono volati a Kiev per annunciare il 16esimo pacchetto di sanzioni Ue alla Russia e un nuovo piano di aiuti militari di minimo 6 miliardi, da mettere in campo a marzo. "Abbiamo discusso del nostro incrollabile sostegno all'Ucraina, dal punto di vista finanziario e militare", ha puntualizzato von der Leyen prima di portare 24 dei 27 commissari a Kiev per il terzo anniversario della guerra.

VERTICE EUROPEO PER L UCRAINA A PARIGI

 

Il governo laburista britannico di Keir Starmer, da par suo, ha annunciato "il più grande pacchetto di misure dall'inizio delle guerra" contro Mosca e l'introduzione di un divieto d'ingresso nel Regno Unito nei confronti degli oligarchi russi legati al Cremlino.

 

Davanti a un’Europa di nuovo in piedi, dopo il knockout subito dal Caligola della Casa Bianca, gasata dalle parole di Merz, che ha subito dichiarato che il suo primo compito è rendere l’Europa indipendente dagli Stati Uniti, il camaleontismo di Giorgia dei Due Mondi ha iniziato a barcollare. Anzi, come direbbe lei, se la fa sotto.

 

meloni fazzolari

Tant’è che, capita l’aria nuova che tira sul vecchio Continente, sulle agenzie è sbucata una nota firmata dal “genio” di Fratelli d’Italia, Giovanbattista Fazzolari, che avrà fatto rizzare i peli di Trump e Vance e Musk messi insieme, dando ragione alla Meloni quando afferma che “Fazzo” è uno dei pochi di Fratelli d’Italia che ragiona.

 

“La voglia di libertà di un popolo che ha conosciuto sulla propria pelle l'oppressione e la violenza sovietica”, ha scritto il boss di Palazzo Chigi, “è stata più forte delle mire neo imperiali delle élite russe, grazie anche al sostegno occidentale di cui dobbiamo essere tutti fieri. È una grande lezione per tutte le Nazioni europee e per chi crede nei principi di libertà e indipendenza". Parole e musica di Fazzolari.

 

INAUGURAZIONE DI NOTRE DAME - ZELENSKY - MACRON - TRUMP

Dopo la vittoria il leader conservatore della Cdu si è infatti mosso alla velocità che impone la follia quotidiana di Trump: Merz ha subito chiamato Macron e Starmer, che nelle prossime ore incontreranno il presidente alla Casa Bianca, ha poi invitato Netanyahu a Berlino e, una volta fatto il governo con i socialdemocratici di Spd, ha già annunciato i suoi primi viaggi: Francia, Gran Bretagna e Polonia. Italia? Nisba!

 

Certo, se non avesse davanti quell’animale ferito, e quindi davvero pericoloso, di Matteo Salvini, la Statista della Garbatella farebbe l’europeista, magari all’italiana, con una manina appoggiata sul  Trumpone. Con Vannacci che grida al tradimento e vuole presentarsi con il suo partito al contrario alle regionali in Toscana, per non parlare della fronda di Zaia all’interno della Lega, il Capitone è in una posizione così precaria, che può fare di tutto, di brutto.

IL GENERALE ROBERTO VANNACCI CONTRO MATTEO SALVINI - IMMAGINE CREATA CON GROK

 

Del resto, anche in casa dei Fratellini d’Italia, c’è maretta. Oggi il viceministro degli Esteri e coordinatore nazionale della direzione di Fdi, Edmondo Cirielli, ha pensato bene di replicare alle dichiarazioni di gioia del tenutario della Farnesina, Antonio Tajani (i due si detestano al punto che non si parlano), per la vittoria di Merz.

 

Sentite cosa è uscito un'intervista a Repubblica dalla sua boccuccia democratica: le elezioni in Germania "segnano una svolta storica". E questo perché "l’ultradestra tedesca non è più ultradestra. È ormai una destra di governo. È meglio per la Germania, è meglio per tutti. Non si potrà più ignorare l’Afd e soprattutto il popolo che li ha votati".

GIORGIA MELONI - EDMONDO CIRIELLI

 

Secondo il pensiero debole di Cirielli "sarebbe un errore per la Cdu”, l’esclusione dal governo dei post-nazi capitanati dalla lesbica Alice Weidel: “Afd ha ottenuto 6 milioni di voti, non si può pensare che in Germania ci siano 6 milioni di nazisti, sarebbe un errore grossolano, banale, anti-democratico". Per “Fazzo” e la ‘’Ducetta’’, si preparano giorni all’insegna delle inversioni a U….

FRIEDRICH MERZ WOLFGANG SCHAUBLEFRIEDRICH MERZ - ALICE WEIDEL - FOTO LAPRESSEfriedrich merz antonio tajani

 

ANTONIO TAJANI EDMONDO CIRIELLIGIORGIA MELONI EDMONDO CIRIELLI ALICE WEIDEL - VIKTOR ORBAN

 

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”