donna cibo sano mangiare bene dieta

VOLETE PERDERE CINQUE CHILI IN SETTE GIORNI? PROVATE LA “DIETA EXPRESS” – NON È ECCESSIVAMENTE RESTRITTIVA E LE REGOLE DA SEGUIRE SONO POCHE: QUANTITÀ LIBERE, L’UNICO CONDIMENTO PERMESSO È UN CUCCHIAINO DI OLIO A PRANZO. LA COLAZIONE E LO SPUNTINO SONO UGUALI PER TUTTI I GIORNI – IL MENU COMPLETO

Da www.leggo.it

dieta 1

 

Il drammaturgo irlandese George Bernard Shaw diceva: «Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare». Forse aveva ragione. Arrivato l'autunno è giunto anche il momento di pensare al nostro benessere fisico ed è per questo che in questo periodo quei chili in più non li riusciamo proprio a mandar giù.

 

Finora tornati dalle vacanze sicuramente la frase che ci ha accompagnato in queste settimane è stata: «Lunedì inizio la dieta, ora ho troppe cose a cui pensare», e così anche settembre è finito.

dieta 3

 

Questo è il momento ideale per iniziare un vero e proprio stravolgimento delle nostre abitudini alimentari, è il momento di far diventare routine ciò che è sano, è arrivato il momento di volerci realmente bene.

 

Tutto ciò implicherebbe un consulto con uno specialista e la voglia reale di iniziare un percorso che può durar mesi (ma che sicuramente avrebbe effetti evidenti e duraturaturi).

sistema immunitario e dieta 1 5

 

Ma se il problema "urgente" sono quei 4/5 chili in più una dieta veloce potrebbe aiutarti a dimagririre subito. Con la promessa, però, che dopo inizierai un percorso alimentare sano e lineare.

 

Tra le più ricercate diete per perdere i chili in eccesso in poco tempo primeggia sicuramente la Dieta Express. Meno 5 kg in 7 giorni. Ecco la promessa del regime alimentare, che nonostante sia restrittivo (ma neanche troppo) è anche abbastanza equilibrato da un punto di vista di nutrienti. La Dieta Express è semplice da seguire e aiuta a depurare l'organismo.

 

Dieta Express, il regime con poche regole

legumi

Queste peculiarità rendono questa dieta perfetta tanto da poter essere considerata il nostro rosario del post abbuffata. Ovviamente, come spesso accade in questi tipi di alimentazione, a perdere molti chili sono soprattutto i sogetti in sovrappeso e con un'eccessiva ritenzione idrica. Del resto questa dieta favorisce una perdita immediata di liquidi. Ma la dieta è efficace anche per chi ha solo qualche chilo da voler buttar giù.

 

insalata

Come già detto questo regime alimentare non è eccessivamente restrittivo e le regole da seguire (a diferenza di tutte le altre diete) sono poche: quantità libere (dove non indicate), l’unico condimento permesso è un cucchiaino di olio a pranzo. Nel passato di verdure (che troverete nel menù) non vanno aggiunti i legumi né le patate (salvo che non sia specificato). La colazione e lo spuntino sono uguali per tutti i giorni; lo spuntino è previsto due volte al giorno quindi a metà mattinata e a metà pomeriggio.

dieta 2

 

 

Il Menù della Dieta Express

Ma ora con carta alla mano entriamo nel vivo della Dieta Express e vediamo cosa è previsto nel menù di questo regime.

 

Colazione: (come detto la colazione sarà uguale per tutti i giorni della settimana) 1 vasetto di yogurt magro e 40 g di cereali integrali (o in alternativa ai cereali 4 fette biscottate integali); thé o caffè senza zucchero. 

 

la grande abbuffata 3

Spuntino: (anche questo si ripete nello stesso modo per tutta la settimana) un frutto

 

E ora vediamo il menù settimanale:

Lunedì

 

Pranzo: Passato di verdure condito con un cucchiaino di olio.

 

Cena: Petto di pollo alla griglia (250 gr), 80 g di insalata verde.

 

Martedì

 

Pranzo: Insalata di pomodorini, cetrioli e finocchi.

 

Cena: Salmone al vapore (250 gr), 80 g di insalata verde.

 

Mercoledì

 

yogurt

Pranzo: Zuppa di legumi (70 gr di legumi secchi oppure 200 lessi).

 

Cena: 200 gr di calamari alla griglia, 200 g di spinaci bolliti.

 

Giovedì

 

Pranzo: Passato di verdure con lenticchie (70 gr secche oppure 200 gr lesse).

 

Cena: Bistecca cotta ai ferri (250 gr), 80 gr insalata verde.

 

Venerdì

 

Pranzo: Riso basmati con zucchine (60 gr. di riso).

dieta detox 9

 

Cena: Merluzzo al pomodoro (250 gr), 80 gr insalata verde.

 

Sabato

 

Pranzo: Passato di verdure con fagioli (70 gr secchi o 200 gr precotti).

 

Cena: Hamburger di vitello o tacchino o pollo (200 gr), 80 gr insalata verde.

 

Domenica

 

Pranzo: Passato di verdure, pollo sgrassato (200 gr).

 

dieta detox 3

Cena: Sogliola o merluzzo al vapore (200 gr), 80 gr insalata con pomodorini e finocchio.

 

 

 

Non vi resta che provare, ma prima il consiglio resta sempre lo stesso: consultate un medico.

Ultimi Dagoreport

tulsi gabbard donald trump laura loomer timothy haugh

DAGOREPORT - È ORA D’ALLACCIARSI LE CINTURE. L’INTELLIGENCE OCCIDENTALE E' NEL PANICO TOTALE: SU CONSIGLIO DI UNA MAGA-INFLUENCER, LA PROCACE LAURA LOOMER, GIOVEDI' TRUMP HA CACCIATO SU DUE PIEDI IL GENERALE TIMOTHY HAUGH, DIRETTORE DELLA NATIONAL SECURITY AGENCY - LA NSA È LA PRINCIPALE AGENZIA DI CYBERSPIONAGGIO DEGLI STATI UNITI (CON 32 MILA DIPENDENTI, È QUASI IL 50% PIÙ GRANDE DELLA CIA) - LA CACCIATA DI HAUGH AVVIENE DOPO LA DECAPITAZIONE DEI CAPI DEI SERVIZI SEGRETI DI CIA E DI FBI, CHE TRUMP CONSIDERA IL CUORE DI QUEL DEEP STATE CHE, SECONDO LUI, LO PERSEGUITA FIN DALL’ELEZIONE PRESIDENZIALE PERDUTA CONTRO BIDEN NEL 2016 – UNA EPURAZIONE MAI VISTA NELLA TRANSIZIONE DA UN PRESIDENTE ALL’ALTRO CHE STA ALLARMANDO L’INTELLIGENCE OCCIDENTALE. CON TRUMP CHE SI FA INTORTARE DA INFLUENCER BONAZZE, E FLIRTA CON PUTIN, CONDIVIDERE INFORMAZIONI RISERVATE CON WASHINGTON, DIVENTA UN ENORME RISCHIO - (E C’È CHI, TRA GLI 007 BUTTATI FUORI A CALCI DA ''KING DONALD'', CHE PUÒ VENDICARSI METTENDO A DISPOSIZIONE CIÒ CHE SA…)

vespa meloni berlusconi

DAGOREPORT - VABBE’, HA GIRATO LA BOA DEGLI 80 ANNI, MA QUALCOSA DI GRAVE STA STRAVOLGENDO I NEURONI DI "GIORGIA" VESPA, GIA' BRUNO - IL GIORNALISTA ABRUZZESE, PUPILLO PER DECENNI DEL MODERATISMO DEMOCRISTO DEL CONTERRANEO GIANNI LETTA, CHE ORMAI NE PARLA MALISSIMO CON TUTTI, HA FATTO SOBBALZARE PERFINO QUELLO SCAFATISSIMO NAVIGATORE DEL POTERE ROMANO CHE È GIANMARCO CHIOCCI – IL DIRETTORE DEL TG1, PRIMO REFERENTE DELLA DUCETTA IN RAI, E’ RIMASTO BASITO DAVANTI ALL’”EDITORIALE” DEL VESPONE A "CINQUE MINUTI": "DAZI? PER IL CONSUMATORE ITALIANO NON CAMBIA NULLA; SE LA PIZZA A NEW YORK PASSERÀ DA 21 A 24 EURO NON SARÀ UN PROBLEMA". MA HA TOCCATO IL FONDO QUANDO HA RIVELATO CHI È IL VERO COLPEVOLE DELLA GUERRA COMMERCIALE CHE STA MANDANDO A PICCO L’ECONOMIA MONDIALE: È TUTTA COLPA DELL’EUROPA CON “GLI STUPIDISSIMI DAZI SUL WHISKEY AMERICANO’’ - VIDEO

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI,

IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DELLA "TESLA DI MINCHIA" POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI BUSCARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…