COLPO DI SCENA AL PROCESSO CONTRO BERNIE ECCLESTONE – “NESSUNA TANGENTE: FUI RICATTATATO” - E COINVOLGE L’AMICO BRIATORE: “I44 MILIONI DI DOLLARI SONO STATI VERSATI DA FLAVIO BRIATORE, AL QUALE AVEVO CHIESTO AIUTO, ATTRAVERSO ALCUNI SUOI CONTI”

Cristiano Chiavegato per La Stampa

Colpo di scena ieri nella prima giornata del processo avviato dal tribunale di Monaco di Baviera contro Bernie Ecclestone, accusato di corruzione, avendo pagato 44 milioni di dollari al banchiere Gherard Gribkowsky per la vendita delle azioni della Formula 1 al fondo Cvc.

Davanti al presidente Peter Noll e dopo aver risposto ad alcune domande della pubblica accusa il boss inglese, oltre a essersi detto innocente, ha dichiarato: «I soldi sono stati versati da Flavio Briatore, al quale avevo chiesto aiuto, attraverso alcuni suoi conti».
Il patron del Circus dei motori ha rapporti d'amicizia e d'affari con il manager italiano da quando era arrivato a dirigere la Benetton.

Insieme, fra l'altro, hanno acquistato e venduto la Minardi e il club calcistico Queens Park Rangers, ma sorprende comunque che nella sua difesa Ecclestone abbia tirato in ballo Briatore. La Stampa ha provato a contattare il manager ma nè lui nè il suo entourage hanno voluto fornire la loro versione dei fatti.

L'udienza si è iniziata con Bernie al banco degli accusati con tre legali e una traduttrice. Insieme hanno presentato una memoria difensiva di 91 pagine, lette dagli avvocati perché Ecclestone ha fatto sapere che non vede bene dall'occhio destro fin dalla nascita. Il dibattito è andato avanti dalle 11 sino alle 15,15.

Ecclestone aveva confessato di aver pagato la tangente a Gribkowsky alla fine del 2005 perché il dirigente dalla Bayerische Landsbank (che aveva favorito la vendita delle azioni della F1, a un prezzo concordato, al fondo Cvc) lo ricattava. Nel 2012 il banchiere è stato condannato a 8 anni e mezzo di carcere, proprio dal giudice Peter Noll, per evasione fiscale, corruzione e malversazione.

«Io non sapevo che si trattasse di una persona senza scrupoli - ha raccontato Ecclestone -. Tanti mi hanno chiesto come abbia fatto a ricattarmi. In realtà lui voleva i soldi e minacciava di rivelare al fisco inglese alcuni miei affari privati attraverso la società Bambino, della quale non mi sono mai interessato. E ha mentito sempre. Così ho ceduto. Perchè nel caso di una denuncia avrei dovuto versare 2 miliardi di sterline per tasse evase. Ma a pagare la somma richiesta da Gribowsky è stato Flavio Briatore».

I procuratori bavaresi hanno concesso a Ecclestone la facoltà di non restare a disposizione del tribunale in Germania e di poter continuare il suo lavoro in F1. Sono state programmate 26 udienze sino a settembre, tutte a metà settimana quando non si svolgono i Gran Premi. La prossima è in calendario il 2 maggio.

 

 

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