MARPIONNE, MISSIONE COMPIUTA - FIAT CHRYSLER AUTOMOBILES (CHE FANTASIA!) SI TRASFERISCE IN OLANDA E SBANDA IN BORSA – IL TITOLO CROLLA DEL 6% DOPO NUMERI E PREVISIONI INFERIORI ALLE ATTESE E DOPO IL TRASFERIMENTO DELLA SEDE – E I SOCI RESTANO A BOCCA ASCIUTTA DI DIVIDENDO
Carlotta Scozzari per Dagospia
I numeri del 2013 e le previsioni per il 2014 sotto alle attese degli analisti e del mercato, a Piazza Affari, affossano le quotazioni della Fiat, che nel primo pomeriggio scende di oltre il 6% posizionandosi appena sopra i 7 euro. E a risollevare le sorti dei prezzi di Borsa non è servito l'annuncio, giunto a ora di pranzo, del nuovo nome del gruppo, Fiat Chrysler Automobiles, dopo l'acquisizione del 100% dell'azienda americana, né la notizia che la società resterà quotata a Milano ed entro la fine dell'anno sbarcherà a New York. La sede legale invece sarà spostata da Torino all'Olanda, dove il Fisco è certamente meno pressante che da noi; un fatto di portata storica per l'industria italiana e dalle implicazioni chiaramente negative.
Quanto ai dati del bilancio del 2013 annunciati questa mattina, l'utile netto del gruppo automobilistico guidato da Sergio Marchionne è salito a 1,951 miliardi di euro dagli 896 milioni del 2012. Il dato, però, include 1,5 miliardi di euro riferiti all'impatto positivo della rilevazione di imposte differite attive nette di Chrysler ed è compensato da oneri atipici netti per 0,5 miliardi di euro. Escludendo la gestione atipica, e dunque le poste straordinarie, l'utile del 2013 scende a 943 milioni, contro gli 1,14 miliardi del 2012.
Nel solo quarto trimestre, il profitto senza tenere conto delle voci extra è stato pari a 252 milioni, contro i 336 degli ultimi tre mesi del 2012 e contro i 400 milioni preventivati dalla media degli analisti. Sempre nel quarto trimestre, l'utile della gestione ordinaria si è attestato a 931 milioni, dagli 887 dello stesso periodo del 2012 e rispetto agli 1,145 miliardi attesi dagli addetti ai lavori.
A deludere il mercato, che dopo i rialzi dei giorni scorsi ha fatto partire copiose le vendite sulle azioni, anche le previsioni per il 2014 del gruppo Fiat (utile della gestione ordinaria tra circa 3,6 e 4 miliardi di euro, utile netto tra 0,6 e 0,8 miliardi, indebitamento netto industriale in aumento e compreso tra 9,8 miliardi e 10,3 miliardi) e il fatto che gli azionisti, per quest'anno, resteranno a bocca asciutta di dividendo.
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