GATTOPARDI BANCARI - MUSSARI NON SARÀ “ESODATO” DALL’ABI: HA GIÀ IN TASCA LA RICONFERMA ALLA PRESIDENZA, PUR NON ESSENDO A CAPO DI NESSUNA BANCA (IL SUO POSTO A MPS L’HA PRESO PROFUMO CHE LO AVEVA SPONSORIZZATO PER L’ABI) - LA DECISIONE FINALE A LUGLIO, MA OGGI NICASTRO E ABETE SI SONO GIÀ PRONUNCIATI PER LUI - DOMANI PRESENTERÀ A PASSERA UN “PACCHETTO DI MISURE PER LA CRESCITA”, PER RENDERE LIQUIDI I CREDITI VERSO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CHE SONO SOSPESI…

1 - ABI: AZZI, PROPOSTA SU PRESIDENZA A COMITATO ESECUTIVO 16/5
(ANSA) - "Contiamo di poter pervenire alla prossima riunione del comitato esecutivo dell'Abi a Milano il 16 maggio con una proposta che poi andrà all'assemblea dell'11 luglio". Così Alessandro Azzi, componente del comitato dei saggi dell'associazione, ha delineato l'iter che porterà alla formulazione del nome del futuro presidente dell'Abi.

"Il comitato dei saggi - ha proseguito Azzi - si è riunito questa mattina e ha ottenuto il via libera per avviare le consultazioni con tutti i componenti del comitato stesso". Azzi ha quindi confermato che i componenti del comitato sono il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli, l'amministratore delegato di Unicredit Federico Ghizzoni e i numeri uno della Banca del Piemonte Camillo Venesio, di Carige Giovanni Berneschi e lui stesso, presidente di Federcasse.

Quanto poi alla possibilità che possa essere Mussari di nuovo presidente dell'associazione delle banche italiane, Azzi non si è espresso. A chi gli chiedeva se però fosse possibile la sua riconferma pur non essendo più presidente del Monte dei Paschi di Siena, il banchiere ha detto: "Lo statuto prevede la possibile riconferma di chi alla scadenza del primo biennio di mandato non abbia più i requisiti che aveva all'inizio".

2 - ABI: MUSSARI, IO PRESIDENTE? ASPETTO DECISIONI
(ANSA) - "Quando si è in discussione non si parla ma si ascolta, si osserva e si aspettano le decisioni di chi deve giudicare". Così il presidente dell'Abi Giuseppe Mussari ha risposto a chi gli chiedeva se fosse disponibile per un nuovo mandato alla guida dell'associazione. Più fonti lo danno in pole position per coprire ancora l'incarico.

3 - CRISI: MUSSARI, DOMANI DA PASSERA PACCHETTO MISURE CRESCITA
(ANSA) - L'Abi proporrà domani un pacchetto di misure volte alla crescita al ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera. Lo ha indicato il presidente dell'Abi Giuseppe Mussari precisando che domani alle ore 18 "proporremo un plafond di investimento per le Pmi di 5 miliardi di euro e tre modalità diverse per rendere liquidi i crediti verso la pubblica amministrazione che sono sospesi".

Mussari, illustrando le proposte che verranno presentate domani al ministro Passera, a Confindustria e alle associazioni delle imprese, ha spiegato che "le banche ribadiscono in questo modo la propria natura di banche delle famiglie e delle imprese e non per le famiglie e per le imprese. L'obiettivo è favorire una maggiore e più regolare trasmissione dei flussi di liquidità.

Chiediamo al governo di dare attuazione pronta e rapida alla direttiva dell'Unione europea sul sistema di pagamenti anche tra le imprese stesse. E' giusto che chi ha debiti li paghi in tempi congrui e non biblici. E' uno sforzo non da poco in questo momento anche perché la cessione pro solvendo è uno sforzo di liquidità importante per le banche e mira a non determinare effetti negativi sul debito pubblico. Siamo fiduciosi che questa disponibilità dell'Abi sia accolta dal ministro dell'Economia e dal ministro dello Sviluppo.

4 - ABI: NICASTRO (UNICREDIT), MUSSARI OTTIMO PRESIDENTE
(AGI) - Giuseppe Mussari "e' un ottimo presidente": a dirlo il direttore generale di Unicredit, Roberto Nicastro, entrando alla riunione dell'esecutivo Abi nel giorno dell'avvio della procedura per la scelta del prossimo presidente dell'associazione. Il manager non si e' sbilanciato sulla possibilita' di una conferma del presidente uscente, lo stesso Mussari, al vertice: "Non faccio parte del comitato dei saggi e quindi non posso rispondere", si e' limitato a dire in proposito.

5 - ABETE, FAVOREVOLE A CONFERMA MUSSARI ALLA PRESIDENZA
(AGI) - Luigi Abete, presidente di Bnl, si schiera a favore di un rinnovo della presidenza di Giuseppe Mussari per l'Abi, l'associazione delle banche italiane. "Oggi inizia la procedura per l'elezione - ha detto entrando alla riunione del comitato esecutivo dell'Abi - sono favorevole a una conferma di Mussari, che e' possibile perche' lo statuto lo prevede".

 

Giuseppe Mussari FRANCESCO PROFUMO Giovanni Bazoli ROBERTO NICASTRO FEDERICO GHIZZONI CORRADO PASSERA LUIGI ABETE

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”