CAFONALINO - IL MESTO TRAMONTO DI GIANNI LETTA FINITO ORMAI A CONSEGNARE INUTILI PREMI A ZAVOLI E FRANCO LOI - IL POETA EROTICO CORRADO CALABRÒ CON GLI OCCHIALI DA X-MEN

Foto di Mezzelani - GMT

Roberta Petronio per "Il Messaggero"

Il Premio Laurentum conquista il Palazzo del Quirinale alla ventisettesima edizione. «E' cresciuto molto velocemente, soprattutto dal 2007 con il coinvolgimento dei nuovi media. E poi con la presenza di grandi personalità». Roberto Sergio, fondatore del Centro Culturale Laurentum e direttore della storica rassegna, è visibilmente soddisfatto. C'è Gianni Letta che consegna il Premio alla Carriera al senatore Sergio Zavoli. Il teatro della cerimonia quest'anno è più intimo, e più prestigioso.

Giurati, premiati e pubblico si ritrovano nella Biblioteca, voluta da Luigi Einaudi nei locali occupati in passato dal guardaroba di Margherita di Savoia. L'effetto è di un elegante salotto, dove Giuppy Izzo e Francesco Venditti, attori e doppiatori, hanno letto e interpretato le poesie dei primi classificati Rita Pacilio, Barbara Troise Rioda e Giuseppe Muscetta.

E dove a Franco Loi è andato il Premio Dante Alighieri, annunciato da Olivia Tassara, giornalista tv chiamata a condurre l'evento. Per applaudire gli autori dei migliori componimenti è arrivata parte della Giuria: Corrado Calabrò, Maurizio Cucchi, Simona Izzo con Ricky Tognazzi, Mauro Miccio, e Davide Rondoni, che si aggiudica anche il Premio Valori della Cultura. Nel parterre trovano posto Pier Ferdinando Casini, Fiamma Izzo, il presidente del Centro Culturale Laurentum Giovanni Tarquini, Marco Staderini, la direttrice della Biblioteca del Quirinale Lucrezia Ruggi d'Aragona.

 

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