influenza

VIVA L’INFLUENZA, “UNICO ANTICAPITALISMO SENSATO, PAUSA DEL VIVERE” – ARCHEO! L’ELOGIO DELL’INFLUENZA BY GEMINELLO ALVI, NEL 1996: “DI TUTTI I MALI CHE AVVICINANO GLI UMANI ALLA UNICA CERTEZZA DI QUESTA VITA, LA MORTE, L'INFLUENZA È IL PIÙ CONFORTEVOLE. DONA AI MALATI IL PRIVILEGIO D' ESSERE MALATI SENZA PREOCCUPARSENE SOVERCHIAMENTE” – “MALE NON GRAVE, ANZI ELEGANTE PERSINO NEL NOME, L' INFLUENZA DONA AI SENTIMENTI IL RITORNO ALL' IMPOTENZA INFANTILE PRIMA E POI ALLA QUIETE INCONCLUDENTE, CHE ALTRO NON DEVE FARE SE NON PERDERE FINALMENTE TEMPO. OVVIO CHE LA TORMA DI IGNORANTI, EDUCATISI AL VIZIO DEL LAVORO, L' AVVÈRSI…”

Articolo di Geminello Alvi per “la Repubblica” – 23 novembre 1996

https://www.repubblica.it/dossier/cultura/cinquanta-anni-di-repubblica/2025/02/23/news/influenza_stagionale_elogio_germinello_alvi-424021289/?ref=RHLF-BG-P7-S1-T1

 

ELOGIO DELL INFLUENZA BY GEMINELLO ALVI - 1996 - LA REPUBBLICA

[…] di tutti i mali che avvicinano gli umani alla unica certezza di questa vita, la morte, l'influenza è il più confortevole.

 

Dona ai medici una scusa per dare un nome tranquillizzante a tutte le malattie che non sanno; ai malati il privilegio d' essere malati senza preoccuparsene soverchiamente.

 

Male non grave, anzi elegante persino nel nome che sta per scorrimento e flusso in latino medievale, l' influenza avvolge in un malessere acqueo e rigonfio, caldiccio sì ma che non dura, e che poi non nuoce mai molto al corpo. E invece dona ai sentimenti il ritorno all' impotenza infantile prima e poi alla quiete inconcludente, che altro non deve fare se non perdere finalmente tempo.

 

GEMINELLO ALVI

Un po’ di reumatismi o mal di testa sono il minimo prezzo per ridivenire petulanti, infantili, infine rassegnati, quieti, del tutto ineconomici, in nulla vitalisti.

 

In un' epoca economica per definizione, e in cui la ginnastica, e l' economicizzazione di ogni felicità, il non avere pace, diverranno tra poco norme costituzionali, in questa epoca sciagurata l' influenza è ormai l' unico serio anticapitalismo che ci sia rimasto.  Ovvio dunque che la torma di ignoranti, educatisi al vizio del lavoro, l' avvèrsi […]

 

influenza

In anni degeneri in cui il lavoro è divenuto un mezzo, che non sa più il suo fine, e viene chiamato svago un nugolo di piaceri reiterati a comando e quasi sempre peggiori di un lavoro, ora si calunnia l' influenza, unico stato in cui l' umano moderno non nuoce a se stesso, perché grazie al cielo, non può ricercare il progresso.

 

E deve invece preoccuparsi o meglio abbandonarsi ad un totale risanante regresso. Quindi sperimentare che inaudito privilegio siano quei due o tre giorni di attutimento; se solo non si abbia la fretta di guarire, e invece si ceda alla quiete di un esistere finalmente né vitale, né economico, né progressivo.

 

influenza

Per chi non soffra già, per vecchiaia, o altro male, non dovrebbe dunque dirsi un male ma appunto influenza, e stato da elogiarsi. Come deve e può solo approvarsi l'esistere riparati, ovattati, e il bere tè bollente, […] il potere giocare i giochi dei bambini, il disco che gira, la pancia calda, le coperte, l' eccitazione dell'aranciata, e quel libro che si rilegge sempre da capo, i peluzzi della sciarpa sotto la lingua, gli spaghetti aglio olio e peperoncino che disinfettano, la quiete ineconomica, il guardare immobili, e infine la propria menzogna: quel giorno finale in cui s' è già guariti e non lo si ammette, e ci si sente adatti nella vita solo a non fare niente.

 

GIORGIA MELONI A LETTO CON L INFLUENZA - FOTOMONTAGGIO BY DAGOSPIA

[…] dunque si deprechino le pubblicità muliebri antinfluenza. Meglio l' influenza, unico anticapitalismo sensato, pausa del vivere, ritorno alle aranciate mai amare.

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Geminello Alvi

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