camper rozzano

CHE BOTTO! NELLA ZONA DI ROZZANO, ALLA PERIFERIA DI MILANO, SONO ESPLOSE DUE ROULOTTE - ALL'INTERNO DI UNO DEI DUE CAMPER STAVA DORMENDO UNA DONNA DI 78 ANNI, CHE NON HA AVUTO SCAMPO: E' MORTA CARBONIZZATA - GRAVEMENTE USTIONATO IL MARITO, CHE STAVA CUCINANDO, ED E' RIUSCITO A METTERSI IN SALVO MA...

Pierpaolo Lio per il corriere.it

 

Roulotte carbonizzate a Rozzano 4

Prima il boato, poi le fiamme e le grida disperate d’aiuto. Domenica pomeriggio, intorno alle 15, nella zona industriale di Rozzano, alla periferia di Milano, sono esplose due roulotte parcheggiate nel controviale di via Giovanni Boccaccio. Dalle prime frammentarie informazioni, al momento dello scoppio all’interno di uno dei due caravan c’era una donna di 78 anni che dormiva. Per lei non c’è stato scampo: è morta carbonizzata.

 

Roulotte carbonizzate a Rozzano

Gravemente ustionato il marito 81enne, che è riuscito a mettersi in salvo, dando l’allarme. L’anziano è stato ricoverato con ustioni di secondo e terzo grado sull’80 per cento del corpo al Policlinico di Milano. Agli agenti di polizia accorsi sul posto, l’uomo ha detto che stava cucinando mentre la moglie dormiva.

 

A causare l’esplosione sarebbe stato lo scoppio di una bombola a gas difettosa. Mentre erano in corso i soccorsi si è verificata una seconda esplosione.

 

Roulotte carbonizzate a Rozzano 2

Un secondo uomo, di 31 anni, che ha tentato di spegnere le fiamme, ha rifiutato il trasporto in ospedale, nonostante avesse riportato alcune bruciature. L’incendio e l’onda d’urto dell’esplosione hanno coinvolto anche due capannoni vicini. Sul posto al lavoro anche gli specialisti della Polizia scientifica.

camper rozzano

Roulotte carbonizzate a Rozzano 3

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni e donald trump - meme by edoardo baraldi .jpg

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI SFOGLIA LA MARGHERITA: VOLO O NON VOLO A WASHINGTON IL 20 GENNAIO ALL'INAUGURAZIONE DEL SECONDO MANDATO DI DONALD TRUMP? - CERTO, LA STATISTA DELLA GARBATELLA È TENTATA, ANCHE PER NON DARE SODDISFAZIONE AL "PATRIOTA" MATTEO SALVINI CHE VUOLE PRESENZIARE A TUTTI I COSTI E SVENTOLARE LA BANDIERA "MAGA" DELLA PADANIA - LA POVERINA STA CERCANDO DI CAPIRE, ATTRAVERSO IL SUO CARISSIMO AMICO ALLA KETAMINA ELON MUSK, SE CI SARANNO ALTRI CAPI DI GOVERNO. IL RISCHIO È DI TROVARSI IN MEZZO AGLI AVARIATI SOVRANISTI ORBAN E FICO - UN’IMMAGINE CHE VANIFICHEREBBE I SUOI SFORZI (E SOGNI) DI PORSI NEL RUOLO DI PONTIERE TRA L'EUROPA DI URSULA E L'AMERICA TRUMP...

giovan battista fazzolari giorgia meloni autostrade matteo salvini giovanbattista

DAGOREPORT – IL FONDO TI AFFONDA: BLACKSTONE E MACQUARIE, SOCI DI AUTOSTRADE, SONO INCAZZATI COME BISCE PER L’AUMENTO DEI PEDAGGI DELL’1,8%. PRETENDEVANO CHE IL RINCARO FOSSE MOLTO PIÙ ALTO, AGGIORNATO ALL'INFLAZIONE (5,9% NEL 2023). MA UN FORTE AUMENTO DEI PEDAGGI AVREBBE FATTO SCHIZZARE I PREZZI DEI BENI DI CONSUMO, FACENDO SCEMARE IL CONSENSO SUL GOVERNO – SU ASPI È SEMPRE SALVINI VS MELONI-FAZZOLARI: LA DUCETTA E “SPUGNA” PRETENDONO CHE A DECIDERE SIA SEMPRE E SOLO CDP (AZIONISTA AL 51%). IL LEADER DELLA LEGA, COME MINISTRO DEI TRASPORTI, INVECE, VUOLE AVERE L’ULTIMA PAROLA…

trump musk xi

DAGOREPORT – DONALD TRUMP HA IN CANNA DUE ORDINI ESECUTIVI BOMBASTICI, CHE FIRMERÀ IL GIORNO DOPO L’INAUGURAZIONE: IL PRIMO INAUGURERÀ LA DEPORTAZIONE DI 9,5 MILIONI DI IMMIGRATI. MA IL SECONDO È ANCORA PIÙ BOMBASTICO: L’IMPOSIZIONE DEI DAZI SUI PRODOTTI CINESI - UN CLASSICO TRUMPIANO: DARE UNA RANDELLATA E POI COSTRINGERE L’INTERLOCUTORE A TRATTARE DA UNA POSIZIONE DI DEBOLEZZA. MA COME REAGIRÀ XI JINPING? CHISSÀ CHE AL DRAGONE NON VENGA IN MENTE DI CHIUDERE, PER LA GIOIA DI ELON MUSK, LE MEGAFABBRICHE DI TESLA A SHANGHAI…

salvini romeo

DAGOREPORT - CHI L'AVREBBE MAI DETTO: MASSIMILIANO ROMEO È IL PROTAGONISTA INDISCUSSO DELLA LEGA DI FINE 2024 - EX FEDELISSIMO DEL “CAPITONE”, È STATO L’UNICO A ESPORSI CONTRO IL SEGRETARIO, E OTTENERE LA LEADERSHIP IN LOMBARDIA – DOPO LA SUA SFIDA VINTA, ANCHE FEDRIGA È USCITO ALLO SCOPERTO CANNONEGGIANDO CONTRO L’EVENTUALE RITORNO DI SALVINI AL VIMINALE - CHE SUCCEDERÀ AL CONGRESSO? NIENTE: SALVINI HA IN MANO LA MAGGIORANZA DEI DELEGATI, E L’ASSEMBLEA AVRÀ CARATTERE PROGRAMMATICO. MA LA DISSIDENZA CRESCE…