beguilded

CANNES SI ACCOMODA SUL LETTINO DELLO PSICOLOGO E RACCONTA IL DISAGIO GIOVANILE. IN OGNI EPOCA ED IN OGNI LATITUDINE - LA CRISI DELL’ADOLESCENZA PROTAGONISTA DEL FESTIVAL. CRESCIUTI IN FAMIGLIE A PEZZI, RAGAZZI E RAGAZZE SONO VITTIME E CARNEFICI DEI FILM IN CONCORSO

 

Alberto Mattioli per la Stampa

 

BEGUILEDBEGUILED

Altro che il mondo salvato dai ragazzini, come voleva la Morante. A Cannes bisogna salvare i ragazzini dal mondo. Nei casi estremi, salvarci dai ragazzini. Perfino nei film in costume, come The Beguiled di Coppola figlia. Quando Nicole Kidman e le sue fanciulle della scuola sudista per Rosselle O' Hara devono sbarazzarsi del soldato yankee violento, l' idea viene alla più piccola: «Gli piacciono tanto i funghi...». Non male, come debutto in società.

 

Non parliamo, poi, del giorno d' oggi. Il Festival concia per le feste la famiglia: non ce n' è una che regga. I figli bambini o adolescenti sono tutti difficili o violenti, vittime e carnefici insieme di una società che evidentemente per i venerati maestri giudicano alle soglie dell' autodistruzione. E a rimetterci, ovvio, sono i più deboli.

' uccisione del cervo sacro di Yorgos Lanthimos' uccisione del cervo sacro di Yorgos Lanthimos

 

Talvolta vendicandosi, come il ragazzino terribile che esige una vittima sacrificale per placare gli dei irati in quella rilettura del mito di Ifigenia (quella in Aulide, in questo caso; negli Usa attuali, nel film) che è L' uccisione del cervo sacro di Yorgos Lanthimos. Ma anche la bambina di Happy End di Haneke, ospitata da nonno Trintignant e zia Huppert nella loro bella casa altoborghese di Calais perché maman è ricoverata in seguito a un' overdose di tranquillanti, quanto a perversità non scherza.

 

E filma tutto con l' onnipresente e onnipotente telefonino, l' agonia del suo criceto come l' ultima toilette della madre (che forse, ma non è esplicitato chiaramente, è proprio lei a spedire all' ospedale). I figli hanno tutti e sempre i genitori divorziati. Come le due bambine che irrompono nella vita del critico d' arte fighetto di The Square proprio mentre va a rotoli, e complicandogliela ulteriormente.

Meyerowitz StoriesMeyerowitz Stories

 

Siamo ai confini della commedia, ma si ride amaro. Come nelle Meyerowitz Stories del Woody Allen di riserva, Noah Baumbach. I conflitti intergenerazionali con complicazioni psicanalitiche nella famiglia ebrea newyorchese sono quelli già visti tante volte (ci si diverte lo stesso, però). Del tutto contemporanea, però, è la figlia di Adam Sandler che, al primo anno di università con ambizioni da regista, inizia autoriprendendosi con il solito telefonino in una serie di soft porno demenziali, con gli adulti costretti pure a farle i complimenti per la creatività.

 

Atelier di Laurent CantetAtelier di Laurent Cantet

Passando dal concorso a «Un certain regard», stesse situazioni. Nell' Atélier di Laurent Cantet, il ragazzino ribelle Antoine mette in difficoltà la romanziera di fama arrivata nella banlieue difficile ad animare un gruppo di scrittura con intenti di riscatto sociale. E la figlia di Battiston-Battisti di Dopo la guerra della Zambrano è costretta ad abbandonare su due piedi le amiche, la pallavolo e gli studi per il «Bac», la maturità francese, perché il papà ex terrorista deve lasciare in fretta Parigi dopo la revoca della «dottrina Mitterrand». E, con il tipico egoismo dei pari suoi, intende portarsi dietro la figlia.

 

Nelyubov del russo Andrey ZvyagintsevNelyubov del russo Andrey Zvyagintsev

Forse non è un caso che l' unica ragazzina «positiva», diciamo così, portavoce anche di un messaggio animalista e anti-consumista politicamente stracorretto (e anche un po' stracotto), sia la giovane Mija di Okja , che parte al salvataggio del suo amico animale minacciato dalla multinazionale cattiva. Si tratta infatti di una delle famigerate produzione Netflix, destinate a un consumo via Internet, ben più vasto dei quattro gatti del cinema autoriale e quindi in qualche modo obbligata a un messaggio virtuoso.

 

Come poi se fosse colpa di questi ragazzini di essere in crisi. Lo spiega bene il tostissimo Nelyubov del russo Andrey Zvyagintsev, dove Boris e Genia sono talmente occupati a litigare che non si accorgono nemmeno che nel frattempo il figlio Aliocha, 12 anni, è sparito. Non è un mondo facile per nessuno; per i più piccoli, meno ancora.

 

 

Ultimi Dagoreport

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...

massimiliano filippo romeo matteo salvini luca zaia

DAGOREPORT – AL CONGRESSO DELLA LEGA DEL 6 APRILE, SALVINI SARÀ RIELETTO SEGRETARIO PER LA TRAGICA ASSENZA DI SFIDANTI. L’UNICO CHE AVREBBE POTUTO IMPENSIERIRLO SAREBBE STATO IL COORDINATORE DEL CARROCCIO IN LOMBARDIA, L'EX FEDELISSIMO MASSIMILIANO ROMEO: MA IL COINVOLGIMENTO DEL FRATELLO, FILIPPO DETTO ''CHAMPAGNE'', NELLO SCANDALO LACERENZA-GINTONERIA NE HA AZZOPPATO LE VELLEITÀ – MA SUL TRIONFO DI SALVINI GRAVA UNA NUBE: CHE FARÀ IL “DOGE” ZAIA? SI PRESENTERÀ O RIMARRÀ A SCIABOLARE AL VINITALY DI VERONA?

stephen schwarzman jonathan grey giorgia meloni giancarlo giorgetti blackstone

DAGOREPORT: CHI TOCCA I FONDI, MUORE... – CHE HANNO COMBINATO DI BELLO IN ITALIA I BOSS DI BLACKSTONE, LA PIU' POTENTE SOCIETA' FINANZIARIA DEL MONDO? SE IL PRESIDENTE SCHWARZMAN ERA A CACCIA DI VILLONI IN TOSCANA, JONATHAN GRAY, DOPO UNA VISITA A PALAZZO CHIGI (CAPUTI) CON SALUTO VELOCE A MELONI, HA AVUTO UN LUNGO COLLOQUIO CON GIORGETTI SULLO STATO DEGLI INVESTIMENTI IN ITALIA (TRA CUI ASPI, DOVE I DIVIDENDI SONO STATI DECURTATI) – MENTRE IL FONDO USA KKR POTREBBE VALUTARE UN'USCITA ANTICIPATA DALLA RETE EX TIM (3 ANNI ANZICHE' 5)PESSIMI RUMORS ARRIVANO ANCHE DAL FONDO AUSTRALIANO MACQUARIE, PRESENTE IN ASPI E OPEN FIBER: MEGLIO DISINVESTIRE QUANDO I DIVENDENDI NON SONO PIU' CONVENIENTI....