parcheggio rosa aeroporto di mosca

QUOTE ROSA E DERIVATI? RAFFINATE FORME DI DISCRIMINAZIONE - CAOS ALL’ISTITUTO NAUTICO SAN GIORGIO DI GENOVA, DOVE IL PRESIDE HA DECISO DI RISERVARE UN'AREA DEL PARCHEGGIO ALLE STUDENTESSE PER GARANTIRE LORO UNA MAGGIORE SICUREZZA - GLI ALUNNI MASCHI SI INCAZZANO ("CI FA SENTIRE COME SE FOSSIMO COLPEVOLI DI QUALCOSA A PRIORI") E ALCUNE RAGAZZE SOSTENGONO LA PROTESTA: "VOGLIAMO UN TRATTAMENTO EQUO, NON PRIVILEGI CHE SOTTINTENDONO UNA NOSTRA FRAGILITÀ"

Estratto dell’articolo di Ygnazia Cigna per www.open.online

 

PARCHEGGIO

Un’area del parcheggio riservata esclusivamente per le studentesse. È la decisione presa dal preside dell’istituto Nautico San Giorgio di Genova per garantire una maggiore sicurezza alle ragazze in una zona considerata poco sicura. Un gesto che, sebbene sia stato inizialmente accolto in modo positivo, si è presto trasformato in un terreno di scontro tra chi lo vede come una tutela necessaria e chi come una misura ingiusta.

 

PARCHEGGIO

Tra gli studenti maschi, infatti, si è levato un coro di protesta. «La decisione ci fa sentire messi da parte, come se fossimo colpevoli di qualcosa a priori», ha dichiarato uno studente durante una manifestazione organizzata per esprimere il loro dissenso. Ma a sorprendere è stata l’adesione di qualche studentessa alla protesta. Per alcune di loro, questa «protezione» appare superflua e contraria ai principi di parità: «Vogliamo un trattamento equo, non privilegi che sottintendono una nostra fragilità».

PARCHEGGIO

 

Nonostante le critiche, il preside Paolo Fasce ha difeso la sua scelta con fermezza. «L’obiettivo non è discriminare gli studenti maschi, ma porre l’attenzione su un tema cruciale come quello della sicurezza e della tutela delle donne, anche in contesti quotidiani come la scuola», ha spiegato. [...]

 

Ma la tensione non sembra destinata a spegnersi presto. Il preside ha lasciato aperta la possibilità di rivedere la sua decisione qualora le proteste, soprattutto da parte delle studentesse, dovessero crescere. [...]

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