rapina in chiesa

NON C'È PIÙ RELIGIONE - A CASERTA, SEI PERSONE ARMATE HANNO FATTO IRRUZIONE IN CHIESA DURANTE UNA MESSA E RAPINATO PIÙ DI SETTANTA PERSONE - I CRIMINALI HANNO SBARRATO LE PORTE DELLA CHIESA E HANNO MINACCIATO LE FAMIGLIE PRESENTI, MOLTE DELLE QUALI CON BAMBINI PICCOLI, PRIMA DI FARSI CONSEGNARE SOLDI, CELLULARI E PREZIOSI - ECCO COME E' FINITA...

Felice Naddeo per www.corriere.it

 

 

RAPINA IN CHIESA

C’erano più di 70 persone, ieri sera - 11 dicembre - alle 20.30, nella chiesa evangelica di via San Michele a Orta di Atella, in provincia di Caserta, per la celebrazione domenicale. Quando all’improvviso le porte sono state sbarrate e sei uomini, tutti a volto coperto, hanno brandito pistole e coltelli, minacciando le famiglie presenti, molte delle quali con bambini piccoli. Uno dei criminali, probabilmente il capo della banda, aveva puntato la pistola alla tempia all’addetto alla sorveglianza. Che era all’ingresso della chiesa, ma che è stato sorpreso e bloccato dai rapinatori. Sostituito, poi, dal palo della banda.

RAPINA IN CHIESA

 

LA FUGA

Sono stati cinque minuti di terrore per i fedeli. I criminali, che parlavano in dialetto napoletano secondo il racconto di alcuni testimoni, si sono fatti consegnare le offerte di giornata, soldi, cellulari e preziosi. Per un bottino non certo cospicuo, quantificabile in un migliaio di euro. Poi hanno lasciato la chiesa e, sfruttando la posizione strategica del luogo di culto, a uno degli svincoli della superstrada Nola-Villa Literno, sono fuggiti a bordo di un’auto. I carabinieri hanno avviato le indagini, recuperando anche immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, per cercare indizi che possano portare a rintracciare i componenti della banda.

 

«TEMEVAMO PER I BAMBINI»

RAPINA IN CHIESA

«Alla fine del nostro culto - ha raccontato Dario Iazzetta, il pastore della chiesa evangelica - sei uomini incappucciati sono entrati e con violenza ci hanno rapinato. Stiamo tutti bene grazie a Dio, solo spavento e tanta tristezza per gente che offende Dio così facilmente. La nostra preoccupazione era per i bambini, i ragazzi, ma Dio ci ha protetti e lo farà ancora».

RAPINA IN CHIESA

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