confessione confessionale prete

"NON DOVETE ESSERE MORBOSI" – LA CHIESA TIRA LE ORECCHIE A QUEI PRETI CHE FANNO SCAPPARE I FEDELI DAL CONFESSIONALE - LA PONTIFICIA UNIVERSITÀ DELLA SANTA CROCE SI È INVENTATA UN CORSO PER INSTRADARE I PRETI ALLA CONFESSIONE BASATO SULLE NUOVE “REGOLE” VOLUTE DA PAPA FRANCESCO CHE HA FUSTIGATO LA CURIOSITÀ MORBOSA DI CERTI PARROCI: “MI FA SCHIFO QUANDO QUALCUNO NELLA CONFESSIONE CERCA SOLO I PECCATI DELLA CARNE” – LE INDICAZIONI SONO “ASCOLTARE CON MITEZZA, NON DOMANDARE TANTO E NON FARE LO PSICHIATRA…”

Estratto dell’articolo di Iacopo Scaramuzzi per "la Repubblica"

 

Confessionale

[…] alla confessione ricorrono comunque pochi fedeli. Tanto che la Pontificia Università della Santa Croce si è inventata un “corso sulla pastorale del perdono”. In chiaro, lezioni di confessione. Lo scopo, spiega l’ateneo romano dell’Opus Dei, «è quello di permettere una riscoperta del Sacramento della Riconciliazione, vivendolo come una porta di accesso alla misericordia di Dio, incoraggiando i sacerdoti a essere testimoni di amore e compassione, permettendo così ai fedeli di superare paure e esitazioni».

[…] Bergoglio […] fustiga la curiosità morbosa di certi confessori. «Mi fa schifo quando qualcuno nella confessione cerca solo i peccati della carne», ha detto ospite di Fabio Fazio.

 

prete confessione

Nel corso degli anni ha chiarito che «i peccati sotto la cintura» non sono i più gravi, ha messo in guardia (frase apocrifa ma mai smentita) da «quegli uomini di Chiesa che vogliono mettere tutto il mondo in un preservativo», ha martellato che «il sacramento della confessione non è per torturare, ma per dare pace».

 

Bisogna «ascoltare con mitezza, non tanto domandare, non fare lo psichiatra per favore», ha detto ai confessori — e se il penitente esita, imbarazzato, e dice qualcosa che non si capisce, «dite “ho capito”: Dio ha capito e quello è importante».

 

confessione 2

Il corso della Santa Croce non è per seminaristi: i candidati al sacerdozio già hanno i loro corsi e manuali di confessione. «Noi ci rivolgiamo a sacerdoti che hanno già le mani in pasta», dice don De Salis. Preti abituati a confessare, che possono però avere dubbi difficili da risolvere da soli. Per questo il corso prende in esame case studies , casi concreti.

 

L’elenco delle materie rispecchia lo spirito dei tempi, ma anche una certa agitazione che percorre la Chiesa, in particolare i settori conservatori, da quando papa Francesco ha introdotto significative riforme. Ha ribadito con forza la contrarietà all’aborto ma ha abilitato tutti i preti ad assolvere una donna che si presenti al confessore pentita, ha aperto alla comunione ai divorziati risposati, pur a certe condizioni, ha ammesso la benedizione per le coppie omosessuali.

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Certo non è il libera-tutti, non per il Pontefice gesuita, tantomeno per una realtà di stampo conservatore come l’Opus Dei. […] L’omosessualità? «Quando una persona si avvicina al perdono è perché vuole riconciliarsi, chiede una luce e un orientamento su come vivere e come amare», afferma don Miguel De Salis.

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