LA FANTASIA IN COMUNE – VISTO CHE LE CASSE SONO VUOTE, A GENOVA SI ROTTAMA LO SCUOLABUS E SI PENSA ALLO “SCUOLA-TAXI” PER CHI VIVE IN COLLINA – PREZZI DA 3 A 8 EURO AL GIORNO - GENITORI FURIOSI: "TROPPO CARO"

Miriana Rebaudo per “la Stampa”

 

GENOVA CORSO ANDREA PODESTA GENOVA CORSO ANDREA PODESTA

Addio scuolabus, arriva il taxi. Gli scolari genovesi sono pronti a salire sulle auto pubbliche, pagando una tariffa da tre a otto euro, a seconda della tratta. E’ il costo intorno al quale stanno ragionando la giunta comunale di Genova e la Cooperativa Radio Taxi del capoluogo ligure per varare il servizio che dal prossimo settembre molto probabilmente andrà a sostituire il vecchio (e ormai quasi rottamato) scuolabus.
A richiedere questo servizio è la stessa conformazione della città ligure, una «città in verticale» per citare il poeta Giorgio Caproni.

 

«Proprio le zone collinari di Genova, che i mezzi pubblici non riescono a coprire per intero sono le aree dove la domanda è più forte» spiega Stefano Benassi, presidente della Cooperativa dei tassisti. Impegnato a individuare con l’assessore comunale al traffico Anna Maria Dagnino la formula giusta che consenta a tutti di utilizzare quello che il Comune a Genova è già stato chiamato lo «scuola-taxi». 

genova b genova b


Attenzione ai costi, però. Perché in questi tempi di crisi anche la tariffa minima, tre euro al giorno per andata e ritorno, può risultare indigesta a più di una famiglia. E proprio su questo particolare si è già innescata qualche polemica. Otto euro al giorno sono un costo troppo alto, secondo molti.


«Bisognerà radunare i ragazzini di una stessa zona, così da dividere il prezzo della corsa - prosegue Benassi -. In questo modo, oltre tutto, si contribuirà anche ad alleggerire il traffico in alcune ore cruciali della giornata». Ma il Comune di Genova, oltre a pensare ai conti propri prima di rottamare lo scuolabus, deve calcolare bene anche le ricadute sui bilanci familiari. 


I baby passeggeri ai quali è destinato il trasporto scolastico via taxi sono gli studenti di elementari e medie. Dati Istat alla mano i funzionari della Pubblica istruzione stanno facendo i conti per ricavare il possibile bacino di utenza. Alla fine, il totale dei potenziali passeggeri parte dalla cifra di circa 41 mila. Sono i giovanissimi genovesi di età compresa tra i 6 ed i 14 anni.

genova portogenova porto


Basterebbe un’adesione davvero minima, meno dell’uno per cento, per arrivare ad un gruppo di 400 piccoli clienti giornalieri e il progetto potrebbe funzionare. 
Lo «scuola taxi» in realtà a Genova è già stato attivo, ma si parla di circa vent’anni fa e con caratteristiche diverse: veniva utilizzato infatti per famiglie in difficoltà delle periferie. Grazie ai (all’epoca) sostanziosi contributi comunali arrivò a servire ben 650 bambini. 

MARCO DORIA MARCO DORIA


Altri tempi, perché oggi le casse di Palazzo Tursi languono ma è chiaro che qualche intervento da parte del Comune rà necessario, «non con denaro, ma con una mediazione per arrivare a tariffe calmierate - osserva l’assessore Dagnino -. E’ comunque un’iniziativa interessante, con prezzi trasparenti, che può integrare il servizio pubblico, del quale anche i taxi fanno parte. Per questo, spero che a settembre possa decollare».

 

Ultimi Dagoreport

forza italia marina pier silvio berlusconi antonio tajani martusciello barelli gianni letta gasparri

DAGOREPORT - SE IN FORZA ITALIA IL MALCONTENTO SI TAGLIA A FETTE, L’IRRITAZIONE DI MARINA E PIER SILVIO È ARRIVATA ALLE STELLE: IL PARTITO È DIVENTATO ORMAI UN FEUDO DOMINATO DAL QUARTETTO  DA TAJANI-BARELLI-MARTUSCIELLO-GASPARRI - DOPO AVER SPADRONEGGIATO IN LUNGO E IN LARGO, NELLA SCELTA DEL GIUDICE COSTITUZIONALE ALLA CONSULTA È ARRIVATA UNA PESANTE SCONFITTA PER TAJANI - È DA TEMPO CHE LA FAMIGLIA BERLUSCONI NON SA DOVE SBATTERE LA TESTA PER RIUSCIRE A SCOVARE UN SOSTITUTO AL 70ENNE CIOCIARO, RIDOTTO IN UN BURATTINO NELLE MANI DI GIORGIA MELONI, CHE È RIUSCITA AD ANESTETIZZARLO CON LA PROMESSA DI FARE DI LUI IL CANDIDATO NEL 2029 ALLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA (CIAO CORE!) - OLTRE AL PARTITO E ALLA FAMIGLIA BERLUSCONI, CHE CON IMPERDONABILE RITARDO COGNITIVO HA COMPRESO CHE IL GOVERNO NON È UN’ALLEANZA MA UN MONOCOLORE DELLA STATISTA DELLA GARBATELLA, OCCORRE AGGIUNGERE UN ALTRO ‘’NEMICO’’ DI TAJANI: L‘89ENNE GIANNI LETTA. NELLA SUA AFFANNOSA (E FALLITA) BATTAGLIA PER PORTARE ALLA PRESIDENZA DELLA RAI LA SUA PROTETTA SIMONA AGNES, TAJANI E I SUOI COMPARI NON SI SONO SPESI, SE NON A PAROLE...

donald trump giorgia meloni almasri husam el gomati osama njeem almasri giovanni caravelli

DAGOREPORT - SERVIZI E SERVIZIETTI: IL CASO ALMASRI E' UN “ATTACCO POLITICO” ALLA TRUMPIANA MELONI? - COME È POSSIBILE CHE UN DISSIDENTE LIBICO, HUSAM EL-GOMATI, PUBBLICHI SU TELEGRAM DOCUMENTI E NOTIZIE DEI RAPPORTI SEGRETI TRA LA MILIZIA LIBICA DI ALMASRI E L'INTELLIGENCE ITALIANA, SQUADERNANDO IL PASSAPORTO DEL CAPO DELL’AISE, CARAVELLI? - CHI VUOLE SPUTTANARE L'AISE E DESTABILIZZARE IL GOVERNO MELONI POSTANDO SUI SOCIAL LA FOTO DEL TRIONFALE RITORNO A TRIPOLI DI ALMASRI CON ALLE SPALLE L'AEREO DELL'AISE CON BANDIERA ITALIANA ? - CHE COINCIDENZA! IL TUTTO AVVIENE DOPO CHE TRUMP HA DECAPITATO L'INTELLIGENCE DI CIA E FBI. UNA VOLTA GETTATI NEL CESSO GLI SPIONI DELL'ERA OBAMA-BIDEN, E' INIZIATO UN REGOLAMENTO DI CONTI CON I PAESI GUIDATI DA LEADER CHE TIFANO TRUMP? - VIDEO

guerra ucraina vladimir putin donald trump ali khamenei xi jinping volodymyr zelensky

DAGOREPORT – IN UN MESE, TRUMP HA MACIULLATO L’ORDINE MONDIALE: RIABILITATO PUTIN, ISOLATA LA CINA - CINQUE PREVISIONI CHE NON SI SONO AVVERATE SULL’UCRAINA CON L'ARRIVO DEL NUOVO INQUILINO DELLA CASA BIANCA: 1) MARK RUTTE, SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO: “KIEV ENTRERÀ NELLA NATO, È UN PROCESSO IRREVERSIBILE”. ORA ANCHE ZELENSKY PARLA DI PIANO B – 2) NON SI FA LA PACE SENZA LA CINA. FALSO: TRUMP ALZA LA CORNETTA E PUTIN LO ASPETTA – 3) XI JINPING: “L’AMICIZIA CON LA RUSSIA È SENZA LIMITI” (MANCO PER IL GAS) – 4) L’IRAN S’ATTACCA AL DRONE: LA RUSSIA L'HA MOLLATA – 5) L’EUROPA, SOLITO SPETTATORE PAGANTE CHE NON CONTA UN CAZZO

giuseppe conte maria alessandra sandulli giorgia meloni matteo salvini giancarlo giorgetti corte costituzionale consulta

DAGOREPORT – IL VERTICE DI MAGGIORANZA DI IERI HA PARTORITO IL TOPOLINO DELLA CONSULTA: L’UNICO RISULTATO È STATA LA NOMINA DEI QUATTRO GIUDICI COSTITUZIONALI. A SBLOCCARE LO STALLO È STATO GIUSEPPE CONTE, CHE HA MESSO IL CAPPELLO SUL NOME “TECNICO”, MARIA ALESSANDRA SANDULLI – SUGLI ALTRI DOSSIER, MELONI, SALVINI E TAJANI CONTINUANO A SCAZZARE: SULLA ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE NON CI SONO I SOLDI. LA RIFORMA DEI MEDICI DI FAMIGLIA È OSTEGGIATA DA FORZA ITALIA. E IL TERZO MANDATO È KRYPTONITE PER LA DUCETTA, CHE VUOLE “RIEQUILIBRARE” LE FORZE A LIVELLO LOCALE E SOGNA DI PAPPARSI VENETO E MILANO…

giorgia meloni matteo salvini

DAGOREPORT – QUANTO DURERA' LA STRATEGIA DEL SILENZIO DI GIORGIA MELONI? SI PRESENTERÀ IN AULA PER LA MOZIONE DI SFIDUCIA A CARLO NORDIO O DISERTERÀ COME HA FATTO CON LA SANTANCHÈ? MENTRE LA PREMIER SI ECLISSA, SALVINI È IPERATTIVO: VOLA PRIMA A MADRID PER INTERVENIRE ALL’INTERNAZIONALE DEI NAZI-SOVRANISTI E POI A TEL AVIV PER UNA FOTO CON NETANYAHU – GLI OTOLITI DELLA SORA GIORGIA BALLANO LA RUMBA PER LE MOLTE BEGHE GIUDIZIARIE: DA SANTANCHÈ A DELMASTRO PASSANDO PER NORDIO E ALMASRI…