le suore clarisse di belorado burgos

"ORO" PRO NOBIS - LE DIECI SUORE CLARISSE DEL MONASTERO DI BELORADO (NEL NORD DELLA SPAGNA), PROTAGONISTE DELLO SCISMA DALLA CHIESA CATTOLICA CHE E' COSTATO LORO LA SCOMUNICA, HANNO APERTO UN RISTORANTE VENDENDO 1,73 CHILI DI LINGOTTI D'ORO (DAL VALORE DI 130 MILA EURO) - SECONDO L'ARCIVESCOVADO DI BURGOS, I LINGOTTI, ACQUISTATI NEL 2020, APPARTENGONO AL VATICANO - DOPO LO SCISMA, LE MONACHE SONO STATE CACCIATE DAL CONVENTO...

Estratto da www.lastampa.it

 

le suore clarisse di belorado

La comunità delle Hermanas Clarisas di Belorado, le suore clarisse di Belorado (Burgos), in Castiglia y Leon, note alle cronache come le suore dei cioccolatini e, soprattutto, per lo scisma che le ha portate fuori dalla Chiesa cattolica dopo le frasi contro Papa Francesco e la Chiesa di Roma, hanno finalmente ottenuto la licenza per l'apertura del primo “ristorante di clausura” ad Arriondas, nelle Asturie, nel nordovest spagnolo, su una delle rotte più battute dal turismo religioso.

 

Lo annunciano le stesse suore su X, dove ringraziano per «il sostegno ricevuto da parte degli asturiani durante le intense giornate dei preparativi», nelle quali hanno ricevuto già decine di prenotazioni. Nella nuova impresa gastronomica, tre delle sorelle - Myryam, Alma e Sion - trasferitesi nelle Asturie dopo lo sfratto che incombe dal convento di Belorado, annunciano «un connubio di pietanze tradizionali asturiane e il meglio della cucina delle clarisse, oltre ai celebri cioccolatini».

 

RISTORANTE DELLE SUORE DI BELORADO - 2

Ma per le ex monache di clausura non sono tutte rose e fiori. Nove mesi dopo lo scisma volontario e il successivo sfratto ingiuntivo mosso dall'arcivescovado di Burgos alle suore dal monastero di Santa Chiara di Belorado, la Procura indaga sulla possibile origine fraudolenta del denaro col quale l'ex badessa del convento, Laura Garcia de Viedma, ha annunciato l'acquisto di un terreno a Covadonga, nelle Asturie, e l'affitto del locale del "ristorante di clausura” ad Arriondas (si tratta dell’Antiguo Hotel Ribera del Chicu).

 

le suore clarisse di belorado

In particolare, la guardia civile indaga sulla vendita di 1,73 kg di lingotti d'oro per 130.000 euro, denunciata dall'arcivescovado di Burgos, secondo cui l'oro fa parte dei beni appartenenti alla comunità religiosa gestita dall'autorità dipendente dal Vaticano.  [...]

 

Secondo la Commissione di gestione del monastero, risultano 7 fatture di compravendita del metallo prezioso, fra luglio e agosto 2020, per un valore superiore ai 250.000 euro. Da parte loro, le ex monache si difendono sostenendo di aver venduto depositi in vari fondi di investimento e bancari, per acquistare oro come bene non deprezzabile. 

RISTORANTE DELLE SUORE DI BELORADO - 1

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