donald trump ambasciata americana roma

DIVERSAMENTE COWBOY - TRUMP INCLUDE ANCHE L’AMBASCIATA AMERICANA A ROMA TRA QUELLE ALLE QUALI FA INTIMARE AI FORNITORI: RINUNCIATE A MISURE A FAVORE DI “DIVERSITÀ, EQUITA’ E INCLUSIONE” OPPURE BASTA APPALTI DEGLI USA: “SIAMO CONFORMI ALLE POLITICHE E PROCEDURE DEL GOVERNO STATUNITENSE”, RISPONDE LA SEDE DIPLOMATICA A MAURIZIO CAPRARA - IL PALAZZINARO DI STRADA (LA QUINTA) STA DANDO MARTELLATE ALLE MISURE A SOSTEGNO DI DONNE, DISABILI, DISCENDENTI DI SCHIAVI, MINORANZE ETNICHE. E GIORGIA? DIFENDE IL MADE IN ITALY O IN MAR-A-LAGO?

Estratto dell’articolo di Maurizio Caprara per il “Corriere della Sera”

donald trump

 

Estende suoi effetti in Europa e in Italia la svolta che Donald Trump ha prescritto alla pubblica amministrazione del suo Paese definendo «discriminazione illegale» le precedenti politiche del personale chiamate «Diversità, equità e inclusione» (Dei) e «Diversità, equità, inclusione e accessibilità» (Deia).

 

[…] Comunicazioni che pongono la rinuncia ai criteri di diversità e inclusione come condizione per poter ricevere appalti statunitensi sono già state inviate in Spagna e Francia. Anche l’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma è tenuta a spedirne a imprese italiane fornitrici di beni e servizi.

 

AMBASCIATA AMERICANA IN ITALIA A ROMA - VIA VENETO

Ieri il Corriere della Sera ha domandato alla sede diplomatica di via Veneto se messaggi di questo tipo sono partiti o stanno per partire nel nostro Paese, in particolare con la richiesta di far sapere entro cinque giorni se le aziende in questione rispettano l’ordine esecutivo del presidente americano di non seguire le politiche Dei e Deia.

 

[…] «L’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma non esprime commenti su specifiche operazioni di Ambasciata. Il nostro impegno con i partner locali è conforme alle politiche e alle procedure del governo statunitense», ci ha risposto il portavoce della sede di via Veneto rimandando al Dipartimento di Stato per ulteriori informazioni.

 

donald trump

[…] Dopo che lettere sono state spedite ad aziende locali, ieri a Parigi il ministero del Commercio estero ha giudicato «inaccettabili» le «ingerenze americane nelle politiche di inclusione delle imprese francesi, come le minacce di dazi». Il Financial Times nel frattempo aveva intercettato uno dei testi americani. «Se non accettate di firmare questo documento, vi saremmo grati di fornirci gentilmente motivazioni dettagliate che saranno inoltrate al nostro ufficio legale», c’è scritto.

 

donald trump 2

Con l’altolà, un tocco di garbo diplomatico nella formulazione. Perentorio, a tratti brutale, invece l’ordine esecutivo del 21 febbraio firmato dal presidente degli Stati Uniti Trump in materia. «Pericolose, degradanti e immorali» sono gli aggettivi con i quali il provvedimento liquida «preferenze» basate «sulla razza e sul sesso sotto le mentite spoglie della cosiddetta “diversità, equità e inclusione” ».

 

Secondo Trump le agevolazioni «minano anche la nostra unità nazionale, poiché negano, screditano e minano i tradizionali valori americani di duro lavoro, eccellenza e risultati individuali». […]

donald trump 1

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