microsoft antitrust unione europea ue

AHI-TECH! - DOPO APPLE, ANCHE MICROSOFT FINISCE NEL MIRINO DELL'UNIONE EUROPEA PER ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE - IL COLOSSO DI REDMOND È ACCUSATO DI AVER INCLUSO L'APPLICAZIONE DI COMUNICAZIONE "TEAMS" NEI SUOI PACCHETTI PER LE AZIENDE "OFFICE 365" E "MICROSOFT 365", SENZA DARE LA POSSIBILITÀ AGLI UTENTI DI SCEGLIERE PROGRAMMI ALTERNATIVI, SVANTAGGIANDO APP CONCORRENTI COME "ZOOM" O "SLACK" - L'AZIENDA FONDATA DA BILL GATES RISCHIA UNA MULTA FINO AL 10% DELLE SUE ENTRATE GLOBALI…

Estratto dell'articolo di Giuliana Ferraino per il "Corriere della Sera"

 

MICROSOFT TEAMS

Microsoft finisce un’altra volta nel mirino della Commissione Ue per abuso di posizione dominante: l’azienda americana avrebbe violato le norme antitrust dell’Unione europea legando Teams alle sue principali applicazioni di produttività incluse nei suoi pacchetti per le aziende Office 365 e Microsoft 365, sospetta Bruxelles, che ieri ha comunicato al gruppo di Redmond gli addebiti riscontrati. All’opinione preliminare della Commissione il presidente di Microsoft Brad Smith ha subito risposto, dichiarando che l’azienda «lavorerà per trovare soluzioni per affrontare le restanti preoccupazioni della Commissione».

 

MICROSOFT TEAMS

Secondo Bruxelles, Microsoft (almeno dall’aprile 2019) potrebbe aver concesso a Teams un vantaggio nella distribuzione, non offrendo ai clienti la possibilità di scegliere se acquisire o meno l’accesso alla sua app di comunicazione e condivisione, quando si abbonano alle sue applicazioni di produttività «software as a service» (o Saas) per uso professionale, dove ha una chiara posizione dominante.

 

A danno di rivali come Zoom o Slack. Quest’ultima controllata da Salesforce, è una delle due società che ha presentato reclamo a Bruxelles, dopo l’analoga denuncia della tedesca Alfaview, spingendo l’Antitrust Ue ad avviare un’indagine preliminare nel luglio 2023. Da allora Microsoft ha introdotto alcune modifiche, iniziando a offrire alcune suite senza Teams.

 

MICROSOFT TEAMS

Ma le misure adottate sarebbero «insufficienti» secondo la Commissione, che chiede «ulteriori modifiche» per ristabilire la concorrenza[…]

 

Ora la parola passa a Microsoft. Se le sue risposte non saranno convincenti, la Commissione potrebbe sanzionare il gruppo con una multa fino al 10% del suo fatturato annuo mondiale e, inoltre, imporre qualsiasi rimedio proporzionato per mettere fine alla violazione dell’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento Ue. […]

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