vikki dougan

TUTTI SI RICORDANO DELLA SCOLLATURA SUL FONDOSCHIENA DI  JESSICA RABBIT IN QUEL SUO VESTITO ROSSO PROVOCANTE… MA È ESISTITA UNA VERSIONE REALE DI JESSICA RABBIT, DA CUI È STATO SUCCESSIVAMENTE ISPIRATO IL PERSONAGGIO DEL CARTONE: VIKKI DOUGAN, LA “IT GIRL” DEGLI ANNI ’50 - VIDEO

 

 

vikki dougan

Mentre sono in molti a pensare che sia stata Veronica Lake la musa ispiratrice dietro a Jessica Rabbit, la veritàfu la meno conosciuta Vicki Dougan a dare lo spunto per la creazione della coniglietta più famosa del cinema animato. La pin-up divenuta in seguito (a fatica) attrice, si era guadagnata il soprannome "La schiena” nella Hollywood degli anni ’50 grazie agli abiti che spesso indossava provocatoriamente scollati sul retro. 

 

Un vecchio articolo apparso sull’Oakland Tribune nel 1957 getta un po’ di luce sul misterioso personaggio, grazie a un pubblicitario holliwoodiano, Milton Weiss: “La sua prima mossa fu quella di farle confezionare tre abiti costosi – con la schiena scoperta. Fece poi dare il soprannome “La Schiena” alla sua cliente facendola apparire alle anteprime e alle feste.

 

Ben presto i fotografi si accorsero della sua presenza e il suo nome iniziò a circolare e a diventare popolare. A un certo punto le fu negato l’ingresso a una festa perché la sua schiena attirava troppe attenzioni (l’incidente fu ripreso più volte dalla stampa).

 

vikki dougan 2

La Dougan riuscì infine a ottenere l’attenzione del grande pubblico grazie a una sua apparizione su un numero di Playboy del 1957 ma l’America aveva un rapporto di amore odio con la modella che veniva spesso denigrata negli editoriali e nel 1959 scomparve dalle scene, non essendo più in grado di trovare lavoro. Il nome della pin-up venne dimenticato fino al 1988 quando la Disney produsse “Chi ha incastrato Roger Rabbit”, a cui il suo nome non fu molto associato ma ha reso il suo sex-appeal un elemento iconico.  

 

Proprio come per Vikki, la cui immagine venne creata ‘ad arte’ da un agente pubblicitario, la frase più celebre Jessica Rabbit richiama la loro somiglianza: “Non sono cattiva, mi hannno disegnato così.” 

 

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