laurea

LA FACOLTÀ DI ESSERE TRA I MIGLIORI - SONO 47 LE UNIVERSITÀ ITALIANE CHE RIENTRANO NEL "QS WORLD UNIVERSITY RANKING 2020", LA CLASSIFICA CHE VALUTA 1.368 ATENEI DI 83 PAESI - "LA SAPIENZA" DI ROMA PERDE IL PRIMATO IN STUDI CLASSICI E STORIA ANTICA E LASCIA IL POSTO A OXFORD, MA È OTTAVA ANCHE IN ARCHEOLOGIA. LA BOCCONI È AL SETTIMO POSTO PER BUSINESS E MANAGEMENT, IL POLITECNICO DI MILANO TRA LE MIGLIORI DIECI IN  QUATTRO MATERIE E TRA LE NUOVE ENTRATE NELLA TOP TEN C'È…

Antonella De Gregorio per il “Corriere della Sera”

 

riscatto della laurea 2

La Sapienza di Roma perde quest' anno il primato in Studi classici e Storia antica e lascia il posto a Oxford, ma è ottava anche in Archeologia. La Bocconi è al settimo posto per Business e Management, il Politecnico di Milano tra le migliori dieci in ben quattro materie: Design (sesto posto), Architettura (settimo), Ingegneria civile (settimo), Ingegneria meccanica (nono). E tra le nuove entrate nella top ten c' è anche la Normale per Studi classici che passa dal 22° all' ottavo posto.

 

UNIVERSITA' LA SAPIENZA ROMA

Sono 47 le università italiane (e 431 i corsi universitari) che rientrano nel «Qs World University Ranking 2020», una delle classifiche universitarie più consultate al mondo, che valuta oltre 13 mila corsi di 1.368 atenei di 83 Paesi. Il ranking è costruito sulla base di quattro parametri: reputazione accademica e presso i datori di lavoro, produzione scientifica e citazioni delle pubblicazioni.

studenti laureati a oxford

 

«Otto facoltà, due più dell' anno scorso, figurano tra le prime dieci del mondo nella loro area disciplinare», riassume Ben Sowter, responsabile Ricerca e Analisi di Qs. I nuovi ingressi sono quelli della Normale (con Studi classici e Storia antica), la Sapienza (con Archeologia) e il Politecnico di Milano (Architettura), mentre esce dall' empireo Tor Vergata che precipita dal settimo al 32° posto in Storia Antica.

LAUREA

 

Se la Sapienza conserva la posizione più alta, è il Politecnico di Milano a fare il pieno con 4 dipartimenti al top, scalando tra l' altro ben 4 posizioni per Architettura, dove si piazza al settimo posto. Nella top ten globale si trova anche la Bocconi, che si conferma una delle migliori business school, al quarto posto in Europa nella macroarea Social Science and Management, dietro a un podio britannico: Lse, Oxford e Cambridge.

 

riscatto della laurea 1

Nelle singole discipline, è settima al mondo (terza in Europa) in Business & Management; e ben piazzata per Economia, Scienze sociali (16esima in entrambe) e Accounting (17esima). Ma l' Italia si conferma la meta migliore per «chi vuole studiare discipline umanistiche, che qui trova sei delle migliori opzioni al mondo - dice la ricerca -: oltre alla Sapienza e alla Normale, ci sono Bologna (19), Pisa (28), Tor Vergata (32) e Milano (39)».

laurea enna

 

Se poi si allarga lo sguardo alle top 50 l' Italia conferma diverse eccellenze nelle scienze «dure»: Computer Science, al Politecnico di Milano, Fisica e Astronomia, alla Sapienza. Bene anche il Politecnico di Torino, presente con Ingegneria civile e meccanica, Architettura, Ingegneria elettronica, Design.

 

TESI DI LAUREA

C' è però una nota negativa, nell' analisi di Qs: il sistema italiano nel complesso non fa passi avanti. Ottantasei dei 431 corsi analizzati hanno peggiorato la propria posizione rispetto allo scorso anno e solo 67 sono migliorati. Un rallentamento dovuto allo scarso impatto della ricerca prodotta. Mentre a premiare i laureati in Italia sono i giudizi dei datori di lavoro.

 

Se l' Italia complessivamente si piazza al quarto posto in Europa, l' università migliore al mondo si conferma, ancora una volta, il Mit di Boston, leader in 12 discipline. Harvard primeggia in 11, Oxford in 8. La Brexit non ha scalfito la potenza degli atenei del Regno Unito che soprattutto grazie alla voce «ricerca» registrano più guadagni (306 facoltà) che perdite (238).

LAUREALaurea

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”