zahra haider

LA REPUBBLICA DEL PORNISTAN - ZAHRA HAIDER, VENTENNE PAKISTANA CHE VIVE IN CANADA, BECCA INSULTI A RAFFICA PER AVER DENUNCIATO L’IPOCRISIA DEL SUO PAESE: “E’ LA REPUBBLICA ISLAMICA DOVE SI GUARDANO PIU’ FILM PORNO NEL MONDO, MA DOBBIAMO NASCONDERCI PER FARE SESSO PRIMA DEL MATRIMONIO”

Annalisa Grandi per “http://www.corriere.it/

 

Zahra Haider  Zahra Haider

«Il Pakistan è la Repubblica Islamica con il più alto numero di persone che guardano porno nel mondo. Questo evidenzia un particolare aspetto della nostra cultura: siamo eccitati e vogliamo disperatamente fare sesso, ma il nostro Dio ce lo proibisce».

 

Inizia così la lettera aperta di Zahra Haider, poco più che ventenne, pubblicata su Vice, e che infrange il tabù sui rapporti sessuali prima del matrimonio, per le donne pakistane. Una storia condivisa in Rete da migliaia di persone. Divise fra chi ha lodato il suo coraggio, e chi l’ha insultata e minacciata.

 

«COSA HO IMPARATO SUL SESSO PRIMA DEL MATRIMONIO»

Zahra Haider Zahra Haider

Zahra vive in Canada dal 2012, si è trasferita all’età di 19 anni. Prima di allora, racconta nella sua lettera, abitava in Pakistan, a Islamabad. In quegli anni ha avuto rapporti con alcuni uomini, una dozzina circa. «I maschi in genere non vengono giudicati per questo, nella nostra società patriarcale, ma se si scopre che una donna della classe media o che non appartiene ad ambienti privilegiati fa sesso prima del matrimonio, sono guai seri».

Zahra Haider Zahra Haider

 

«Prima c’era la lapidazione, la fustigazione, il delitto d’onore, ora queste pratiche stanno scomparendo ma resta la mentalità fondamentalista» scrive. Per poi raccontare di come, per poter avere rapporti sessuali, si sia nascosta «in macchina con i vetri oscurati» oppure abbia fatto ricorso a un hotel «costava 170 euro a notte, per un’adolescente era una somma altissima, ma non c’erano alternative».

 

E poi, ingressi a distanza di tempo per lei e il fidanzato, in modo che nessuno li vedesse. «Se venivi beccata, dovevi affrontare la bufera. Il ragazzo di mia zia è stato picchiato a sangue da mio nonno per “proteggere l’onore”. Quando i miei genitori hanno scoperto una mia storia mi hanno proibito di parlare con quel ragazzo».

 

lapidazione arabia sauditalapidazione arabia saudita

Tutto è cambiato, racconta Zahra, quando si è trasferita in Canada. «Ho capito che nel mio Paese la mia sessualità era repressa» scrive. E parla di masturbazione, di sesso orale, di tutto ciò che fino ad allora per lei era stato tabù.

 

«La maggior parte dei pachistani fa sesso prima del matrimonio, ma poiché è qualcosa che non deve esistere, c’è chi ancora finisce per fare cose assurde, chi prende troppi contraccettivi d’emergenza, donne che ricorrono ad aborti clandestini».

 

jolie in missione umanitaria pakistanjolie in missione umanitaria pakistan

«Forse - scrive ancora - dovremmo prendere in considerazione il fatto che i pachistani sono potenzialmente le persone più ossessionate dal sesso nel mondo, e iniziare a trattare questo tema per quello che è, invece di etichettarlo come qualcosa di cui non si può parlare».

 

«OGGI NON MI IMPORTA PIÙ QUELLO CHE PENSANO DI ME»

«Quello che volevo essere - conclude - quello che sono oggi, è una donna di 20 anni che abbraccia la sua sessualità e a cui non importa più di cosa pensano le persone. Poter risparmiare 150 euro per fare sesso in una stanza d’albergo senza la paura che arrivino i tuoi genitori è davvero un gran sollievo».

 

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Parole, quelle scritte da Zahra, che sono rimbalzate in Rete da Twitter a Facebook, condivise da migliaia di persone, c’è chi l’ha accusata di aver descritto i pakistani come dei pervertiti «Hai dormito con 12 uomini, sei una pervertita anche tu» le scrivono in Rete. E c’è anche chi le chiede «quale sia la sua tariffa oraria». Ma in molti, la maggior parte, condividono la sua storia come esempio del coraggio di una giovane che ha deciso di rompere il silenzio su un tema finora trattato come un tabù.

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