massimiano bucchi elena maraga

"UNA SOCIETÀ CHE SI ASPETTA CONTEGNO DAI PROPRI DOCENTI DOVREBBE IN CAMBIO RISPETTARNE IL RUOLO" - L'AUTORE MASSIMILIANO BUCCHI SULLA VICENDA DELLA MAESTRA 29ENNE ELENA MARAGA, CACCIATA DALLA SCUOLA CATTOLICA DOPO CHE I GENITORI HANNO SCOPERTO IL SUO PROFILO ONLYFANS, DOVE VENDE FOTO HOT - BUCCHI: "IL SOCIOLOGO ERVING GOFFMAN DICEVA CHE UNA SOCIETÀ CHE SI ATTENDE CONTEGNO DA ALCUNI RUOLI DEVE OFFRIRE LORO L’ALTRA FACCIA DEL CONTEGNO, OVVERO LA DEFERENZA. È NECESSARIA UNA RETRIBUZIONE CONGRUA, UNA FORMAZIONE ADEGUATA E..."

Estratto dell'articolo di Massimiano Bucchi per il “Corriere della Sera”

 

elena maraga 9

Casi come quello dell’insegnante attiva sulla piattaforma Onlyfans mettono in luce un dilemma rilevante del nostro tempo. La libertà di espressione è infatti un pilastro delle democrazie liberali. Nell’epoca dei social questa libertà può tradursi anche nella libertà di esporsi e perfino di mettersi in ridicolo.

 

Esiste però una parola oggi fuori moda utile a inquadrare meglio il problema: la parola contegno. Chi ricopre alcuni ruoli non rappresenta solo sé stesso, ma anche l’istituzione in cui opera. Questo vale per chi ricopre ruoli politici istituzionali, magistrati, forze dell’ordine. Ma vale anche per gli insegnanti, poiché il loro ruolo educativo, come quello dei genitori, non passa solo da ciò che cercano di insegnare, ma dall’esempio che offrono quotidianamente.

 

Non si tratta quindi di sopprimere il diritto di esprimersi liberamente, ma di comprendere che alcuni modi di esporsi non sono congrui con il proprio ruolo istituzionale. Abbiamo purtroppo quotidianamente esempi che dimostrano la difficoltà di comprendere questo punto.

 

Massimiano Bucchi

Un grande sociologo, Erving Goffman, ammoniva però che una società che si attende contegno da alcuni ruoli deve offrire loro l’altra faccia del contegno, ovvero la deferenza. Altra parola oggi fuori moda, la deferenza è il rispetto che si dimostra nei confronti di chi ricopre un certo ruolo, proprio per il fatto che in quel ruolo non rappresenta solo sé stesso. [...]

 

Contegno e deferenza sono due facce della stessa medaglia. In definitiva, una società che si aspetta un certo contegno dai propri docenti dovrebbe in cambio rispettarne il ruolo e la funzione attraverso una retribuzione congrua, una formazione adeguata, un riconoscimento del loro ruolo educativo e non burocratico, una tutela dalle aggressioni e dagli insulti gratuiti di studenti e genitori. [...]

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