li qiang

NON CI SI PUO’ FIDARE DEI CINESI - L'INTELLIGENCE INDIANA FA TRAPELARE LA NOTIZIA DI UNA FORTE TENSIONE ALL'ARRIVO A DELHI DELLA DELEGAZIONE CINESE IN OCCASIONE DEL G20 - GLI AGENTI PREDISPOSTI AL CONTROLLO DEI BAGAGLI DIPLOMATICI HANNO IMPEDITO AL GRUPPO CHE ACCOMPAGNAVA IL PREMIER LI QIANG DI PORTARE IN STANZA ALCUNE VALIGIE DI DIMENSIONI SOSPETTE, CHE I CINESI SI RIFIUTAVANO DI FAR CONTROLLARE - GLI 007 INDIANI SOSPETTAVANO CHE I BAGAGLI CONTENESSERO STRUMENTI PER INTERCETTARE - DOPO UNO STALLO DI 12 ORE, I CINESI HANNO…

giorgia meloni e Li Qiang - g20 new delhi

(ANSA) - NEW DELHI, 14 SET - Fonti dell'Intelligence indiana hanno fatto trapelare la notizia di un momento di forte tensione vissuto giovedì scorso all'arrivo della delegazione cinese per il G20 nell'hotel prenotato a Delhi. Gli agenti indiani predisposti al controllo dei bagagli diplomatici hanno impedito a membri del gruppo che accompagnava il premier Li Qiang di portare nelle loro stanze alcune valigie di dimensioni sospette, che i cinesi si rifiutavano di far controllare.

 

I servizi di sicurezza indiani sospettavano che i bagagli contenessero strumenti per intercettare i canali di comunicazione. Dopo uno stallo di 12 ore, la delegazione cinese ha accettato di trasferirli nella sede dell'ambasciata di Pechino. Secondo gli ufficiali indiani, poiché non è stato possibile esaminarne il contenuto, il mistero sulle valigie resta aperto.

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