tina turner documentario hbo

"MI SENTO COME UN SOLDATO TORNATO DALLA GUERRA" - DISORDINI MENTALI, DIPENDENZE, VIOLENZE DOMESTICHE, TENTATIVI DI SUICIDIO E UN ENORME SUCCESSO. GLI 81 ANNI VISSUTI PERICOLOSAMENTE DI TINA TURNER CHE, NEL DOCUMENTARIO DI COMMIATO AI FAN, PARLA DELLA SUA VITA BORDERLINE TRA DIFFICOLTÀ A IMPORSI COME SEX SYMBOL IN UN MONDO DI BIANCHI E LE BOTTE DELL’EX MARITO IKE: "LABBRA ROTTE, OCCHI NERI E TANTI TORMENTI. A VOLTE È COME SE FOSSE QUI…" - VIDEO

 

DAGONEWS

 

tina turner 2

60 anni di carriera per Tina Turner, la voce afro più graffiante del panorama musicale internazionale. Forte e fragile, luminosa e oscura allo stesso tempo, la Turner trova il coraggio di parlare. Una verità nascosta dalla patina dorata della vita a cinque stelle tra case da sogno, premi, copertine e concerti sold-out. La diva 81enne, in un documentario per la HBO, ammette di sentirsi come "Un soldato che torna dalla guerra", proprio come la definisce il suo attuale coniuge, il tedesco Erwin Bach.

 

tina turner e ike 1

Gli ostacoli che la Turner ha dovuto combattere iniziano da lontano, e sono quelli più inflazionati nello scenario dello show-biz di oltre mezzo secolo fa: il colore della pelle, considerato spesso un problema dai produttori bianchi che volevano imporla a tutti i costi come nuova icona sexy. Tanta gavetta, tanti compromessi, soprattutto con se stessa. E poi il rapporto con Ike, cantante afro con cui formò un duo in attività dal 1960 al 1976. Diventati marito e moglie, per Tina è l'inizio di un periodo confuso, a tratti "orrendo", concluso poi col divorzio nel 1978.

 

Ike, racconta la Turner, era solito sfogarsi sulla cantante con abusi fisici, psicologici e sessuali. Momenti di una violenza insopportabile, che spesso la lasciavano inerme col volto devastato da schiaffi e pugni: «Cercavo di mantenermi sana di mente, mentre gestivo la sua follia». Ancora oggi la Turner ha dei flashback, a volte dei veri e propri incubi mentre dorme: «E' come se fosse lì, riesco a rivedere esattamente quelle scene». Un vissuto turbolento che con gli anni ha provocato gli esordi e poi la cronicizzazione della sindrome da stress post-traumatico (in inglese con la sigla PTSD). Come se non bastasse, in anni più recenti l'agguato di diverse malattie, tra cui un colpo apoplettico nel 2013 seguito da un cancro all'intestino tre anni dopo.

 

tina turner 8

Il successo però ha iniziato a chiedere un conto salatissimo alla star già dai primi anni di carriera, con uno stato depressivo che la portò a ingerire 50 pillole di sonnifero tentando il suicidio proprio prima di un concerto. Dopo alti e bassi, il buddismo le è accorso in aiuto. «Il buddismo mi ha trovato. L'abuso che ho subito nei miei 20 e 30 anni era diventato ovvio per le persone intorno a me, e in momenti diversi molti di loro mi hanno suggerito di affidarmi a questa religione». 

tina turner 4

 

La diva di "Private Dancer", l'album del 1984 che la portò al successo internazionale, ha quindi trovato l'agognata serenità. Forse, dicendo addio alle scene sarà un po' come tornare bambina, cancellando tutto il marcio che il potere le ha "regalato". Adesso è felicemente sposata con Erwin Bach, che le ha donato un rene durante un intervento a seguito del tumore, e la vita di discriminazione, violenze, abusi e tradimenti è diventata solo un brutto incubo, pronto però a tornare troppo spesso.

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