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MORIRE DI MALARIA IN ITALIA - UNA BIMBA DI 4 ANNI MUORE ALL’OSPEDALE CIVILE DI BRESCIA: MA NON È MAI STATA IN UN PAESE IN CUI C’È LA MALATTIA - LA BIMBA, TRENTINA, HA CONTRATTO LA FORMA PIÙ GRAVE, CHE PUÒ PORTARE ALLA MORTE IN MENO DI 24 ORE. AVEVA PASSATO LE VACANZE SULLA RIVIERA VENETA: ECCO LE IPOTESI DEL CONTAGIO

 

1. LE ZANZARE INFETTE NON VIVONO IN ITALIA

Da ‘il Giornale di Brescia

 

La malaria è una malattia infettiva causata da un parassita chiamato Plasmodio.

La malaria si trasmette esclusivamente attraverso le punture di zanzare infette (solamente il tipo Anopheles che non è presente in Italia).

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Esse sono presenti in Africa, in America Centrale e del Sud ed in Asia. Nel corpo umano i parassiti della malaria si moltiplicano nel fegato e, dopo un' incubazione variabile, infettano i globuli rossi.

 

 

2. PORTATA AL CIVILE, MUORE DI MALARIA BIMBA TRENTINA DI QUATTRO ANNI

Anna Della Moretta per ‘il Giornale di Brescia

 

Morire di malaria a quattro anni. È quello che è accaduto ad una bambina trentina, trasportata d' urgenza sabato scorso in eliambulanza da Trento all' Ospedale Civile, ormai in condizioni disperate.

 

La bimba, alla quale era già stata diagnosticata la malattia infettiva all' ospedale di Trento, è morta nella notte tra domenica e lunedì in Rianimazione pediatrica.

 

Famiglia trentina.

Figlia di una famiglia trentina, la piccola non è mai stata in Paesi in cui sono presenti le zanzare che trasmettono la malattia. La malaria, infatti, è una malattia infettiva causata da un parassita chiamato plasmodio. Si trasmette esclusivamente attraverso le punture di zanzare infette (solamente il tipo Anopheles che non è presente in Italia).

zanzara maschiozanzara maschio

 

Queste zanzare sono presenti in Africa, in America Centrale e del Sud ed in Asia. Nel corpo umano i parassiti della malaria si moltiplicano nel fegato e quindi dopo una incubazione variabile - mediamente di dieci giorni- infettano globuli rossi. Tutto da capire. Allora, come può essersi infettata?

 

Molte le ipotesi in campo, sulle quali è stata aperta un' indagine da parte della magistratura. Tra queste - ma di ipotesi ovviamente si tratta - il fatto che la zanzara del tipo Anopheles che ha punto la piccola sia arrivata in Italia da uno dei Paesi in cui essa vive, nascosta nei bagagli di qualche viaggiatore. La bimba, in base alle prime sommarie informazioni, dovrebbe aver trascorso un periodo di vacanze estive al mare insieme alla famiglia sulla Riviera veneta.

 

Quel che è certo, è che le condizioni della piccola sono passate dai primi sintomi all' aggravamento in pochissimo tempo. Tanto da spingere i sanitari dell' ospedale di Trento a disporne il trasferimento al Civile di Brescia, ospedale in cui c' è la Rianimazione pediatrica, ma anche un Istituto per le malattie infettive ad indirizzo tropicale considerato una tra le principali e più qualificate strutture di assistenza e di ricerca clinica ed epidemiologica nel settore della Medicina Tropicale, dei Viaggi e di Importazione oggi operante sul territorio nazionale italiano.

 

La forma più aggressiva.

La bambina trentina è stata colpita da una delle forme più aggressive di malaria, quella cerebrale, trasmessa solo dal parassita «Plasmodium Falciparum», la specie più aggressiva, che si può trovare ovunque, ma è più diffuso in Africa e provoca spesso il decesso dovuto a coma o anemia.

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I globuli rossi del sangue infettati dal parassita sono appiccicosi e possono unire i capillari del cervello: la persona infettata entra in coma e, anche nel caso di sopravvivenza, può riportare seri danni al cervello.

 

Nei casi più gravi - come è purtroppo accaduto alla piccola trentina - la morte può colpire entro 24 ore dai primi sintomi o in meno tempo di quello necessario per arrivare da casa all' ospedale.

 

La morte è provocata da un rigonfiamento nel cervello, che comprime il tronco cerebrale, provocando il blocco della respirazione.

 

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