stupro di capodanno nella villetta di primavalle

"NON RIESCO A SMETTERMI DI DROGARMI” - PARLA LA 17ENNE INDAGATA PER LO STUPRO DI CAPODANNO 2021 A ROMA, IN ZONA PRIMAVALLE – “AVEVO ASSUNTO XANAX E RIVOTRIL. VEDEVO LA MIA AMICA (LA FIGLIA SEDICENNE DI UN DIPLOMATICO CHE A QUELLA FESTA E' STATA VIOLENTATA DA 5 RAGAZZI, NDR) IN BAGNO FARE SESSO MA STAVO TROPPO MALE. OGGI NON MANGIO PIÙ, QUELLA NOTTE MI HA CAMBIATA. PERCHÉ MI FACCIO? MAMMA LAVORA SEMPRE E…"

Romina Marceca per “la Repubblica - Edizione Roma”

 

stupro di capodanno nella villetta di primavalle

In un braccio tiene una micro bag, magra come un chiodo dentro una tutina nera super elasticizzata, sguardo spento. Maddalena è una delle ragazze indagate per la notte di violenza e droga di Capodanno 2021 a Primavalle. Si droga da circa due anni, ne ha 17. Assume regolarmente Md, chetamina e coca. Era amica di Bianca, la figlia sedicenne di un diplomatico che a quella festa è stata stuprata da cinque ragazzi, e faceva parte del gruppo delle " parioline".

 

Cosa ricorda di quella notte?

«Ho visto Bianca dentro un bagno. Le ho chiesto se era tutto a posto e lei mi ha detto di sì. Un'altra volta sono andata a vomitare e l'ho vista con un ragazzo fare sesso. Poi ho un vuoto perché stavo troppo male. La mattina l'ho ritrovata nel letto accanto a me».

 

Perché si è sentita male?

«Avevo assunto Xanax e Rivotril.Quella notte mi ha cambiata. Ho capito che stavo sbagliando ma continuo a farlo».

 

Bianca la sente ancora?

«No, non mi ha più risposto al telefono. Mi dispiace per lei. Non frequento più nemmeno la Pugile, lei aveva portato la droga. Continuo a vedermi con tre ragazze. Una di loro quel Capodanno ha portato il Rivotril e spacciava ricette false. Non so se lo fa ancora. Di quella notte non parliamo più, vogliamo dimenticarla».

STUPRO DI CAPODANNO A ROMA - LA FESTA NELLA VILLA DI PRIMAVALLE

 

La chat del Capodanno come è stata creata?

«Una delle mie amiche conosceva Patrizio Ranieri, (a giudizio per lo stupro, ndr) e aveva fatto su Instagram una storia lanciando la nostra idea di passare il Capodanno fuori. Patrizio ha risposto e siamo state inserite nella chat della festa».

 

Cosa è cambiato da quella notte?

«Non parteciperei mai più a una sera così folle. Ho lasciato il ragazzo di allora, ho ripreso gli studi ma non riesco ad abbandonare la droga. Le pasticche le ho dagli amici fornitori, se voglio qualcosa di più buono vado a Tor Bella o a San Basilio. Frequento Ponte Milvio e le discoteche di musica tecno all'Eur. Lì se sei brava riesci ad avere a dieci euro la chetamina, la Md, e a 20 euro un pezzo di coca. Basta non farsi beccare dai buttafuori».

 

Perché si droga?

STUPRO DI CAPODANNO A ROMA - LA FESTA NELLA VILLA DI PRIMAVALLE

«Quando sei in un gruppo se non ti fai sei fuori. Ho iniziato con la coca per curiosità. Quando mi faccio riesco a non pensare, poi l'effetto finisce e mi sento molto giù». A cosa non vuole pensare? «Alla mia solitudine, alla mia voglia di stare di più con una mamma che lavora tanto e quando è a casa è stanca. Se le chiedo di fare qualcosa con me lei mi dice di no. Non ce l'ho con mamma, lo so che si sacrifica per me».

 

Il suo ragazzo sa che assume droghe?

«Sì, e non vuole. Se esco da sola però non riesco a resistere».

 

E sua madre?

«Non riesco a confidarmi perché non voglio darle altre delusioni. Non voglio che soffra».

Cosa sogna per il suo futuro?

«Di finire gli studi e di non drogarmi più. Vedo il mio corpo che non è più lo stesso, non ho fame come prima e il ciclo mestruale è sballato. Ci cado perché attorno a me vedo tutti che si fanno e mi viene voglia».

STUPRO DI CAPODANNO A ROMA - LA FESTA NELLA VILLA DI PRIMAVALLESTUPRO DI CAPODANNO A ROMA - LA FESTA NELLA VILLA DI PRIMAVALLE

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