aggressione alla brigata ebraica - corteo del 25 aprile a milano - 2 corteo filo palestinesi

LA PALESTINA NON C’ENTRA NIENTE: I MARANZA MILANESI, IMMIGRATI DI SECONDA GENERAZIONE, CERCANO SOLO UN PRETESTO PER FARE CASINO E SFOGARE LA RABBIA – IERI UN GRUPPO DI RAGAZZI (TRA I QUALI QUALCHE MINORE) HA AGGREDITO I MANIFESTANTI DELLA BRIGATA EBRAICA. UNO DI LORO, ARMATO DI COLTELLO HA FERITO UN SIMPATIZZANTE DI ISRAELE – SONO STATI FERMATI IN QUATTRO, NOVE IN TUTTO I DENUNCIATI PER ISTIGAZIONE ALL’ODIO RAZZIALE. NON SANNO NIENTE DELLA STRISCIA DI GAZA, MA LA QUESTIONE SEMBRA FAR DA COLLANTE IDENTITARIO… - VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Pierpaolo Lio per il “Corriere della Sera”

 

aggressione alla brigata ebraica corteo del 25 aprile a milano 9

Ci sono dieci ragazzini di origine nordafricana che escono dal Mc Donald’s mentre dal palco del Duomo parlano le autorità e l’ala dura del movimento pro Palestina cerca di sfondare le transenne. La piazza è piena e la Brigata ebraica, arrivata un’ora dopo l’inizio degli interventi, è rimasta lì, davanti al fast food.

 

L’aggressione è improvvisa e imprevista, perché i «maranza» non fanno parte dei manifestanti pro Palestina. Ma quando vedono le bandiere con la Stella di David, iniziano a insultare i manifestanti. Uno di loro si toglie la maglietta, tira calci. Poi il più piccolo — pantaloni chiari e giubbetto bianco — prende da una tasca un coltello e taglia una parte dello striscione. Nessuno nel parapiglia si accorge della lama.

 

aggressione alla brigata ebraica corteo del 25 aprile a milano 14

Intervengono i volontari dei City angels che scortano la Brigata ebraica. Ma l’aggressione riparte. È in quel momento che con un gesto rapido il ragazzo riprende il coltello, si guarda intorno più volte, e quando Davide, un simpatizzante di Israele, cerca di allontanarlo con un calcio, lui alza la mano e lo colpisce.

 

La ferita all’avambraccio sinistro non è profonda, ma è lunga una decina di centimetri. La vittima se ne accorge qualche secondo dopo. Anche un volontario viene ferito in modo lieve a una guancia con l’asta di una bandiera.

 

aggressione alla brigata ebraica corteo del 25 aprile a milano 8

Alla fine polizia e carabinieri riescono a fermare quattro ragazzi. Altri vengono individuati poco dopo […]. Il conto è di nove denunciati per istigazione all’odio razziale. Sequestrato anche il coltello. Sono maggiorenni e minori, tutti nordafricani di seconda generazione. Nessuno di loro ha «aderenze politiche», non fanno parte di movimenti, sono giovani che passano il pomeriggio tra i fast food e gli store del centro.

 

A volte aggredendo o rapinando coetanei. Probabilmente sanno pochissimo di quanto sta succedendo nella Striscia di Gaza, ma la questione Palestina sembra far da collante identitario tra le seconde (e terze) generazioni.

 

cartelli antisemiti al corteo per il 25 aprile a milano

Così come sono giovanissimi i manifestanti che da sotto al palco inveiscono tutto il tempo contro chi parla al microfono. Sono i «Giovani palestinesi», l’ala ribelle del fronte contro Israele. Con loro qualche vecchio arnese della piazza: agitatori dei centri sociali, dei sindacati di base, dell’ala antagonista e anarchica.

 

Riescono a rubare la scena del 25 Aprile. Perché si piazzano sotto al palco fin da mezzogiorno con la scusa di un presidio. Poi provano a «spingere» sulle transenne, a guadagnare spazio. Prima sono i volontari del servizio d’ordine dell’Anpi a cercare di contenerli. Poi devono intervenire i reparti della polizia con gli agenti che respingono l’assalto con gli scudi e i manganelli.

 

aggressione alla brigata ebraica corteo del 25 aprile a milano 3

Volano colpi con le aste delle bandiere (alcune hanno manici da piccone), una bottiglia, vari fumogeni e un petardo. Il bilancio per fortuna è senza feriti, ma gli scontri sono violenti. Come non si vedeva da decenni.

 

E tensione in questo 25 Aprile anche a Roma dove in mattinata a Porta San Paolo, in un doppio presidio, filo palestinesi e Brigata ebraica si sono fronteggiati a lungo tra insulti e lanci (barattoli di mais). Due giornalisti colpiti da una sassaiola partita dal fronte vicino a Israele e feriti in modo lieve.

aggressione alla brigata ebraica corteo del 25 aprile a milano 2ANTONIO SCURATI ALLA MANIFESTAZIONE DEL 25 APRILE A MILANO scontri al corteo del 25 aprile a milano 3filo palestinesi al corteo per il 25 aprile a milano 2carlo calenda con la brigata ebraica al corteo per il 25 aprile 2brigate ebraica. corteo 25 aprile milano brigata ebraica vs filo palestinesi corteo 25 aprile milano 3brigata ebraica vs filo palestinesi corteo 25 aprile milano 2filo palestinesi al corteo per il 25 aprile a milano filo palestinesi al corteo per il 25 aprile a milano elly schlein con alessandro zan corteo 25 aprile milano aggressione alla brigata ebraica corteo del 25 aprile a milano 11elly schlein al corteo per il 25 aprile a milano aggressione alla brigata ebraica corteo del 25 aprile a milano 7aggressione alla brigata ebraica corteo del 25 aprile a milano 6aggressione alla brigata ebraica corteo del 25 aprile a milano 12aggressione alla brigata ebraica corteo del 25 aprile a milano 13aggressione alla brigata ebraica corteo del 25 aprile a milano 4aggressione alla brigata ebraica corteo del 25 aprile a milano 10aggressione alla brigata ebraica corteo del 25 aprile a milano 5aggressione alla brigata ebraica corteo del 25 aprile a milano 1

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO