TUTTI I MISTERI DEL CASO YARA - ROSITA BRENA PROVA A SPIEGARE PERCHÉ UNO DEI CAPELLI INCASTRATI TRA IL GIUBBINO DI YARA E IL CAMPO DI CHIGNOLO CONCIDE CON IL SUO DNA: “MIA FIGLIA ANDAVA A SCUOLA CON YARA. ERANO NELLA STESSA CLASSE. NON SONO PARENTE DI SILVIA BRENA”
Comunicato stampa
Alla sedicesima udienza del processo per l’omicidio di Yara è comparso in aula un’altra donna misteriosa: Rosita Brena il cui dna mitocondriale coincide con il capello incastrato fra il giubbino della vittima e il terreno sul quale il corpo di Yara era riverso nel campo di Chignolo.
Oggi a “Pomeriggio cinque” sono state passate solo le frasi in sovraimpressioni rilasciate dalla donna alla giornalista del programma: "Mia figlia andava a scuola con Yara. Erano nella stessa classe per cui mi sembra più che probabile che ci fosse un capello di mia figlia sul suo corpo, perché ovviamente le ragazzine si abbracciano, si sta insieme in classe e può essere che sia successa questa cosa. La cosa più ovvia è questa".
La donna, inoltre, ha lo stesso cognome di Silvia Brena, la maestra di ginnastica di Yara che ha lasciato sul polsino del giubbino il suo Dna e, in merito all’ipotesi che fosse sua parente ha chiarito alla giornalista: "Non sono parente di Silvia Brena. Non ho parenti che si chiamano con questo nome. Non so neppure chi sia".
SILVIA BRENALE ISTRUTTRICI DELLA PALESTRA DI YARA TRA DI LORO LAURA CAPELLI E SILVIA BRENAyara gambirasio